san[t]ità. LA TRASPARENZA? UN OPTIONAL

L’ingegnere Massimo Selmi

PISTOIA. La vicenda del blocco di impianto dell’inceneritore del 20 Agosto, sembra tutt’altro che definita e chiarita: la toppa applicata (relazione Desmos) è infatti peggio del buco e le polemiche sono lievitate, interessando Prefetto, Ispra, Segretario Generale Donatela D’Amico (a scavalco), Sostituto provvedimentale, Difensori Civici regionali e provinciali e, da oggi anche gli uffici stampa degli Organi di controllo che non chiariscono.

A detta del sindaco Betti, Usl e Arpat “… sono preposti a un controllo puntuale: è stato un evento straordinario, aspettiamo le conclusioni …”.

I cittadini ancora attendono delle conclusioni che siano giustificate sul piano della logica e dell’esperienza, nonché della scienza: insomma credibili.

Noi intanto, siamo stati a chiedere chiarimenti al Dipartimento Prevenzione di Usl Centro, ma siamo stati bloccati dall’Ing. Massimo Selmi, dirigente inflessibile che ci ha pregato di rivolgerci alla collega Daniela Ponticelli dell’Ufficio Stampa, ammazzando così – in un sol colpo – quel poco di trasparenza e chiarezza che sarebbe da auspicare sulla vicenda del blocco dell’impianto montalese.

L’ing. Cipriani, si è rifiutato di rispondere e ha prontamente chiamato il superiore capoufficio, non mancando di minimizzare il significato di quel “perplesso” che, pronunciato da un dirigente di Usl nel mezzo di una commissione ambiente congiunta diviene una pesante ipoteca, stante le evidenti contraddizioni e lacune presenti nel documento tecnico, richiesto proprio da Ladurner per chiarire (e farsi risarcire ndr).

Daniela Ponticelli,  dovrà chiarire il pensiero del Dipartimento Prevenzione

La nostra richiesta è stata purtroppo abortita, ma non possiamo mancare di correggere il molto tempestivo Ing. Massimo Selmi per contestargli che non è affatto vero che i termini di perplesso e  plausibile (questa è la definizione espressa dall’altro controllore, Andrea Poggi di Arpat), sono compatibili come ci ha espresso ieri, per  tentare — probabilmente — di allungare il brodo o blandire la richiesta di chiarimento.

Infatti, la consultazione del dizionario della lingua italiana è chiara e incontrovertibile: ciò che è “plausibile” può essere accettato come vero, possibile e logico *, mentre diversamente colui che è “perplesso” è dubbioso, titubante, incerto *.

Questo è stato l’icastico, ma prudente pensiero dell’Ing. Nicola Cipriani: non vogliamo davvero credere che non lo potrà meglio argomentare e definire nei dettagli. Nevvero?

E dunque, che male ci sarebbe stato se, alla domanda formulata, ci avesse spiegato hic et nunc, qual è il suo autentico e più genuino pensiero, senza chiamare i rinforzi “autobloccanti”?

Del resto è stato lui a sedere sulla sedia del “tecnico” e dunque, sia rispettoso delle prerogative richiamate dal sindaco Ferdinando Betti, che con un comportamento definito “schizofrenico” dallo stesso Selmi, ha ri-pubblicato la relazione dopo tre settimane, grazie all’intervento del Difensore Civico Regionale.

Purtroppo, non è andata così: la palla è ora passata alla collega Daniela Ponticelli che dovrebbe rispondere per non lasciare aloni, anzi, sollevare le nebbie di incomprensioni e schizzofrenici oscuramenti, assicurando chiarezza alle cause dell’evento.

Attendiamo fiduciosi, sapendo quanto è cara la trasparenza in Usl Centro, ovvero agli organi di controllo pubblici.

*: Garzanti – Utet  – Ed. 2003 – Dizionario Medio

[Alessandro Romiti]

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