L’ex assessore comunale critica quanto avvenuto ieri in Consiglio comunale di Pistoia dopo l’intervento della consigliera Cinzia Cerdini. Con Gioventù Nazionale ha deposto un fiore al cimitero dedicato ai bambini mai nati: «Un gesto di rispetto per chi ha vissuto una perdita e continua a portarne il ricordo nel cuore».

PISTOIA. Polemica politica a Pistoia attorno al tema del cimitero dedicato ai bambini mai nati, inaugurato recentemente dalla Misericordia. A intervenire oggi anche l’ex assessore comunale Gabriele Sgueglia (Fdi) che ha affidato ai social una dura presa di posizione dopo quanto accaduto durante la seduta del Consiglio comunale di ieri.
La discussione come noto sarebbe nata da un intervento della consigliera di opposizione Cinzia Cerdini, che aveva espresso apprezzamento e ringraziamento nei confronti del vescovo Augusto Mascagna e della Misericordia per la realizzazione dello spazio destinato alla memoria dei bambini mai nati.
Nel corso del dibattito, però, una consigliera di maggioranza Avs avrebbe replicato con parole che hanno suscitato la reazione di tanti: «Mi chiedo chi siano questi bambini mai nati, cioè… se non sono mai nati, non sono morti». Una frase che Sgueglia definisce inaccettabile e che, a suo giudizio, avrebbe trovato anche la difesa del sindaco durante la discussione in aula.
L’ex assessore ha quindi voluto rispondere non soltanto con le parole, ma anche con un gesto simbolico. Nella mattinata odierna, insieme ai giovani di Gioventù Nazionale Pistoia, si è recato al cimitero dei bambini mai nati per deporre un fiore.
«Un piccolo gesto», lo definisce Sgueglia, rivolto a «tutte quelle creature che non hanno visto la luce del sole, ma che hanno vissuto nei pensieri e nell’amore di chi, anche solo per un periodo di tempo limitato, ha voluto loro bene».
Nel suo intervento l’ex assessore contrappone due visioni del tema: da una parte chi, a suo avviso, sarebbe «accecato dalla propaganda» fino a non comprendere la delicatezza dell’argomento; dall’altra chi ritiene doveroso riconoscere il valore del ricordo e del rispetto per ogni forma di vita e per il dolore delle famiglie che hanno vissuto una perdita.
Le dichiarazioni si inseriscono in un dibattito che negli ultimi giorni ha acceso il confronto politico cittadino attorno all’iniziativa promossa dalla Misericordia, tra chi la considera un importante luogo di raccoglimento per le famiglie colpite da una gravidanza interrotta e chi invece ha sollevato interrogativi sul significato e sulle implicazioni simboliche dell’opera.
La vicenda continua dunque a far discutere, alimentando un confronto che coinvolge temi particolarmente sensibili, nei quali si intrecciano memoria, elaborazione del lutto e posizioni culturali e politiche differenti.


























