quarrata. «STIAMO DIVENTANDO LA DISCARICA DI PISTOIA»

La locandina dell'incontro di Barba
La locandina dell’incontro di Barba

QUARRATA. A proposito dell’incontro “Parlane con il tuo sindaco” tenutosi giovedì 11 febbraio al Circolo Arci di Barba, ci scrive Enrico Buda dell’Associazione per la tutela del territorio.

E rieccoci daccapo. Anche ieri sera (giovedì 11 febbraio – n.d.r.)  alcuni di noi dell’Associazione per la tutela del territorio, armati di buonissime intenzioni, siamo voluti andare ad ascoltare il Sindaco Mazzanti e alcuni della sua giunta. Incredibile ma vero abbiamo assistito alla peggiore delle sedute alle quali per altro ci stiamo sempre più abituando.

Ieri sera appunto dopo un inizio frivolo basato su semofori sì, semafori no, attraversamenti pedonali più o meno evidenziati, autovelox fissi o mobili e quant’altro, il tutto comunque all’insegna della comprensione e della preoccupazione accorata per questi problemi ai quali si prometteva di prendere atto e di attivarsi con la massima sollecitudine.

Poi veniva posta l’attenzione su un nuovo problema non da poco, praticamente il progetto da parte di Publiacqua di ampliare a dismisura l’impianto di depurazione ai confini estremi di Pistoia nella direzione di Quarrata.

Qui la discussione si è accesa e si è discusso molto sull’impatto ambientale che si creava nei confronti delle nostre martoriatissime zone. Ci siamo dovuti rendere conto che stiamo diventando sempre più la discarica di Pistoia che non soddisfatta di mandarci le acque fluviali relativamente pulite ci vuole proprio ricoprire di escrementi.

Enrico Buda
Enrico Buda

Al termine di questo discorrere il Sindaco ci illustrava la precaria situazione economica delle casse del comune in quanto, vuoi per le restrizioni dallo Stato, vuoi per il minor introito da parte delle aziende che hanno chiuso i battenti.

Ci veniva detto che a differenza di anni addietro che si raccoglievano circa 4 milioni siamo drasticamente scesi a 700mila euro e tutto sarebbe stato credibile e comprensivo in risposta all’impossibilità di fare fronte alle esigenze della comunità.

È stato a questo punto che l’intervento di un residente di Quarrata il quale illuminava tutti noi dichiarando che banalmente sul sito del bilancio del Comune si può addirittura vedere che il bilancio evidenzia un bilancio di 15 milioni in anni addietro e di ben 30 milioni ed oltre quest’anno per cui come credere ancora?

Questo intervento portava fuori ancora cose più paradossali per non dire agghiaccianti perché si veniva a conoscenza che questo stesso concittadino si era rivolto al Comune e negli uffici tecnici e urbanistici con la richiesta legittima di poter frazionare una sua proprietà posta in via del Falchero e della quale non ne poteva fare uso nello stato attuale.

È a questo punto che si è compreso che il Comune ha stabilito che nella nostra circoscrizione non si può intervenire in nessun modo o maniera perché  siamo classificati come una zona al massimo indice di pericolosità per il problema idrogeologico che incombe sulle nostre teste! Allora adesso sorge spontaneo pensare che ci stanno prendendo per deficienti e che possiamo essere usati a piacimento per il losco affare di sperpero di denaro pubblico.

Praticamente ci stiamo finanziando la nostra rovina.

Non posso fare a meno di riportare testuali le parole dell’assessore all’urbanistica che giustificava la decisione di non intervento sugli immobili in quanto in caso di esondazione ci troveremmo a dover soccorrere un numero maggiore di persone perché quando si dovesse frazionare un immobile si creerebbero più nuclei familiari e quindi più soggetti da evacuare.

Onestamente non so trovare le parole per descrivere lo sdegno che ti pervade davanti ad affermazioni come queste.

Volendo perciò trarre delle conclusioni ci rendiamo conto che il disegno più ampio è che la nostra zona sia esclusivamente un luogo prescelto per la più meschina delle speculazioni che non si ferma neanche davanti alle vite umane che possono essere messe in gioco.

Enrico Buda
Associazione per la tutela del territorio

2 thoughts on “quarrata. «STIAMO DIVENTANDO LA DISCARICA DI PISTOIA»

  1. HO letto con piacere e condivido, l’articolo che Enrico Buda referente dell’associazione per la tutela del terrtirio di Caserana ha scritto riguardo l’incontro (parlane col sindaco) avuto giovedì 11-02- 2016 al circolo ARCI di Barba, e inviato all’amico Andrea Balli che gentilmente l’ha pubbicato.
    Chi leggerà capirà senzaltro come sono costretti a vivere i cittadini della piana quarratina sopratutto quelli di Caserana dove io abito, noi siamo la cenerentola del comune di Quarrata, provincia Pistoia reg. Toscana!

    Oreste Vannucci

  2. E’ importante precisare che tutto è nato, per quanto riguarda l’ampliamento del depuratore di Via Bottaia, da una Comunicazione di Legambiente protocollata presso il Comune di Pistoia il 3 Febbraio 2016. La battaglia noi la condurremo a livello tecnico e ci dovranno essere tutte le sicurezze per tutelare la salute e la sicurezza degli abitanti della piana

    .Manetti Daniele Legambiente.

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