PROIEZIONE “STORICA” A 101 ANNI DALLA MARCIA SU ROMA

Sabato 28 ottobre presso l’Archivio Roberto Marini in Galleria Nazionale 9 sarà proiettato il film “La Marcia su Roma” di Dino Risi

PISTOIA. L’Archivio Roberto Marini Oltre il Secolo Breve e l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani organizzano, il 28 ottobre ore 17 presso l’Archivio Roberto Marini “Oltre il Secolo Beve” in Galleria Nazionale 9 a Pistoia, la Proiezione “Storica” La Marcia su Roma di Dino Risi alla quale seguirà il dibattito con il coinvolgimento del pubblico

Esattamente 101 anni fa Benito Mussolini, con la connivenza della monarchia sabauda, saliva al potere.

Paolo Mencarelli, storico e curatore del volume Inchiesta socialista sulle gesta dei fascisti in Italia introduce il film di Dino Risi descrivendo l’ampio ventaglio delle violenze perpetrate dallo squadrismo fascista ai danni di militanti e istituzioni socialiste nel periodo compreso tra i primi mesi del 1919 e il giugno del 1921.

Un drammatico resoconto che dimostra come lo squadrismo italiano fu, per radicalità, tecnica della violenza e numero delle uccisioni, un’esperienza di primo piano a livello europeo e internazionale. Sotto la veste tragicomica di una tipica commedia all’italiana, in La Marcia su Roma viene presentata una ricostruzione metaforica della presa del potere da parte del fascismo.

Uno dei due protagonisti, quello interpretato da Vittorio Gassman, allude alla condizione dei reduci della Grande Guerra, che risentono della grave crisi economica del dopoguerra. Un altro reduce, il capitano Paolinelli, raffigura invece il malessere di coloro che nella guerra si erano in qualche modo realizzati e che ora si sentono disadattati nella nuova condizione di pace. Ambedue sperano nel fascismo, che si proclama tutore degli ex-combattenti e persecutore dei capitalisti arricchitisi con le forniture militari.

L’altro protagonista, il contadino Gavazza del Partito Popolare (interpretato da Ugo Tognazzi) è attratto dal fascismo poiché promette una rivoluzione proletaria che darà la terra ai contadini. Attraverso il suo personaggio (e non solo) nel film si allude alle responsabilità dei cattolici, che videro nel fascismo un argine contro il socialismo.

Il film coglie, inoltre, uno degli elementi determinanti per l’affermarsi del regime fascista: l’inerzia del governo liberale di fronte alle violenze fasciste, come nell’episodio della liberazione dal carcere dei due protagonisti e nell’assalto alla sede operaia in un paese.

Per informazioni e prenotazioni:

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Archivio Roberto Marini “Oltre il Secolo Breve”