politicalli scorrett. BULLISMO, OVVERO L’EDUCAZIONE “ANTIMATERIA”

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L’ItaGlia s’è desta. Antibusslismo ma anche… antitutto

PISTOIA. Martedì 10 maggio, allo stadio Melani di Pistoia, è stata giocata la “Partita della solidarietà”, evento sportivo per sensibilizzare un po’ tutti (anche gli extraterrestri) sul tema del bullismo nelle scuole.

Il tema del bullismo è come quello della mafia (con le dovute proporzioni e differenze, ovviamente): una bandiera da agitare per creare un po’ di vento demagogico e, soprattutto, inutile.

Inutile perché se gli organizzatori, i genitori, gli insegnanti o gli extraterrestri volessero davvero combattere il fenomeno del bullismo nelle scuole, tutto farebbero tranne che far partecipare i propri figli o alunni a un evento in cui si canta, si parla di cose incomprensibili e si tirano due calci a un pallone. Durante una partita di calcio vince il giocatore più grosso: consiglio dunque, per il prossimo evento, una partita di bocce.

È un po’ come se il premier italiano, in un eccesso di retorica, affermasse che lo Stato investirà quattrini nella cultura per sconfiggere il cancro del terrorismo islamico (ora che ci penso, è accaduto davvero).

Consiglio alle persone sensibili creatrici di questi eventi di indire una giornata sulla prevenzione degli annegamenti in mare: prima un concerto, poi due vasche al Boschetto, e infine un dibattito con qualche ambientalista mitomane su quanto poco durerà l’acqua sulla Terra.

Il prototipo del giovane uscente dalla scuola pubblica del politically correct
Il prototipo del giovane uscente dalla scuola pubblica del politically correct

In concomitanza con la fine della scuola dovrebbe essere anche organizzata una giornata contro l’uso di droghe: prima un concerto di Fedez che canterà “21 grammi” (canzone tipicamente antidroga), poi una partita di calcio tra compagni di scuola e di canne e, alla fine, un dibattito su quanto sarebbe giusto che lo Stato vendesse le droghe leggere per facilitare i problemi a tutti.

Non può mancare la giornata contro il razzismo e l’islamofobia. Il programma potrebbe prevedere la visione di un documentario sulle crociate (perché è noto che Al Baghdadi voglia farci il culo per le guerre tra i principati cristiani e gli eserciti musulmani avvenute qualche centinaio di anni fa), una partita di calcio e la presentazione di qualche clandestino (ops, pardon: richiedente asilo) che racconterà in lingua madre – e senza traduzione – la storia della sua vita.

A questo punto i genitori potranno riniziare a applaudire, perché, al loro posto, la scuola e le istituzioni hanno provveduto a educare opportunamente i loro figli.

Lorenzo Zuppini
La satira è libertà

One thought on “politicalli scorrett. BULLISMO, OVVERO L’EDUCAZIONE “ANTIMATERIA””

  1. Bullismo: voce del verbo convegno (tratto dalla Grammatica del Paese dei Convegni), con il quale le scuole di solito ottengono apprezzamento sui giornali (c’è sempre il trio, dirigente, poliziotto, assessore), salvo evitare se possibile di punire il bullo (sempre difeso dai genitori) ed essere felici quando la persona perseguitata decide esasperata di cambiare scuola. Credetemi che so cosa sto scrivendo. magari quando ho tempo scriverò della mia esperienza in una nota scuola cittadina….nota anche per codesti convegni.
    Massimo Scalas

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