PISTOIA. La supponente e saccente Maria Elena Boschi ha dichiarato che chi si oppone alle sue riforme (sono sue, è chiaro? Non è Gesù Cristo ad averle proposte: e, anche fosse stato lui, la libertà di critica non verrebbe meno) è paragonabile agli attivisti di Casapound.
Non nego che, lì per lì, una risata in faccia alla ministra gliel’ho fatta, nonostante a dividerci ci fosse uno schermo e, da parte sua, una massiccia dose di snobismo.
D’altronde, se nota che l’opinione pubblica e l’opposizione stanno macinando consensi, a differenza di quanto stia facendo lei, non può far altro che gettare fango addosso agli altri, deviando l’attenzione generale su aspetti di infima importanza o pressoché inesistenti (come la supposta superiorità morale paventata dalla ministra).
Casapound, nella nostra Pistoia, è silenziosa ma presente. Un atteggiamento decisamente apprezzabile vista la sguaiataggine a cui ci hanno abituati i movimenti politici extraparlamentari.
Spuntano quando è il momento e esprimono la propria opinione in maniera azzeccata. Talmente azzeccata da attirare l’ira di una ministra qualunque di un governo qualunque capitanato dalla parodia fiorentina di un Fonzie qualunque.

Sono stati distribuiti per il centro di Pistoia, da dei militanti di Casapound, dei volantini riguardanti il problema (o, secondo il mio vocabolario politicamente scorretto, piaga) dei parcheggiatori abusivi di colore.
Alcuni di loro, oltre a sfoderare un sorriso a trentadue denti, ha preso l’abitudine di inveire contro chi non gli dà uno spicciolo o contro chi gliene dà troppo pochi.
Ora io non so quale sia il pensiero della ministra Boschi su un problema di provincia come questo, ma essendo noi quelli che decideranno, a ottobre, se lasciarla al governo o no, consiglierei alla bionda Maria Elena Boschi meno bullismo nei confronti di chi, a differenza sua, sa intercettare i problemi della gente.
Maria Elena tutto attaccato? Chissenefrega!
Lorenzo Zuppini
Lettore
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Buon giorno Lorenzo, vedi…questa dichiarazione non è altro che sintomo di tremarella….fifa di non farcela. Il suo capo, che ora nega, ha trasformato da subito il referendum, in un pro o contro la sua persona. Un errore da scolaretto. purtroppo così si arriverà a votare con un dibattito nel merito inesistente, ma con la solita cagnara che non farà capire niente a nessuno. Io farò del mio meglio su questo giornale perchè si parli del merito dei quesiti, ma non sarà semplice…anche grazie Renzi e Boschi.
Massimo Scalas