PATRIMONIO MONUMENTALE, STIMOLI E RIFLESSIONI – 11

Tommaso Montanari a San Domenico, locandina verticale
Tommaso Montanari a San Domenico. Locandina verticale

PISTOIA. La notizia è che Tommaso Montanari sarà Pistoia per presentare il volume “Privati del patrimonio”.L’associazione “Pistoia città di tutti” ha infatti organizzato, martedì 15 alle 21, nella Sala dei Magi del convento di San Domenico, una presentazione del libro che sarà seguita da un dibattito.

Tommaso Montanari, fiorentino e docente di Storia dell’arte moderna all’Università Federico II di Napoli, è noto principalmente per la divulgazione (vedi) in tema di arte, cultura e attualità.

Editorialista di Repubblica e collaboratore di Il Fatto, collaborava anche al Corriere fiorentino, ma il libro Le pietre e il popolo, dedicato in parte all’uso del patrimonio culturale come arma di distrazione di massa da parte di Matteo Renzi, lo ha messo fuori «dalla linea del giornale», come Montanari stesso racconta nella sua presentazione.

La serata pistoiese potrà essere l’occasione per entrare nel merito dei non pochi casi del patrimonio monumentale locale, tra restauro, riuso e abbandono. Un tema tutt’altro che semplicistico, che Linee Future pone da tempo all’attenzione della politica e delle istituzioni affinché possa nascere almeno un bando di idee per selezionare funzioni, proposte e interlocutori interessati a restituire senso, valore e utilità al patrimonio che abbiamo ereditato dalle generazioni precedenti.

Un tema complicato però dal recente Sblocca Italia, decreto partorito dalla caricatura di Governo che ci ritroviamo, i cui risvolti rischiano pericolosamente di impedire, qualora si manifestassero, ragionevoli programmazioni dei complessi monumentali e artistici. Ecco il comunicato apparso sul blog dell’associazione Pistoia città di tutti:

Tommaso Montanari a San Domenico, locandina orizzontale
Tommaso Montanari a San Domenico. Locandina orizzontale

Per effetto della decisione governativa di “valorizzare” il patrimonio monumentale e culturale della nazione unicamente mediante la sua messa a reddito, anche a livello locale le amministrazioni territoriali sono indotte a considerare la vendita di pregiati e antichi complessi monumentali caratterizzanti il volto e l’identità della delle nostre città.

E il caso, ora, anche di Pistoia, in cui alcuni dei più importanti beni comunali (come villa Baldi-Papini, le “Leopoldine”, i conventi di San Lorenzo, dei SS. Giorgio ed Elisabetta, delle Crocifissine) sono stati ufficialmente classificati come “patrimonio disponibile” per la cessione.

Ad essi si aggiungono altri edifici di rilevante interesse storico-artistico, di proprietà pubblica, come quelli della SS. Annunziata e di S. Maria delle Grazie, il cui destino resta incerto. La perdita o la privatizzazione di questo patrimonio non è che la configurazione locale di un problema nazionale. Esso si trova al centro delle documentate e coraggiose riflessioni di Montanari, che lamenta il modo con cui attualmente si disattende l’art. 9 della Costituzione, che definisce questo patrimonio come “valore primario e assoluto” per gli interessi nazionali.

Le immagini aeree, nella locandina orizzontale, raffigurano, dall’alto verso il basso e partendo da sinistra: le Leopoldine, San Lorenzo, San Giorgio e Santa Elisabetta, SS. Annunziata, villa Baldi-Papini, Santa Maria delle Grazie e Crocifissine.

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