mistero buffo. DANTI, LA SACCARDI, I MIGRANTI E LA PALMERINI

Il Sindaco Danti su La Nazione
Il Sindaco Danti su La Nazione

ABETONE-MONTAGNA. Estate dei misteri all’Abetone con la regia occulta del Sindaco Danti che, per parlare con la Saccardi dell’avvenire del suo territorio, è costretto a doversi “puppare” anche la festa provinciale del Pci-Pd, in attesa di essere ricevuto.

Nel frattempo i suoi ospiti diversamente pigmentati, residenti in un hotel – Residence La Riva all’Abetone – vedono bene di protestare per il cattivo servizio concesso loro affermando: “Siamo isolati con soltanto un biglietto dell’autobus alla settimana. Non abbiamo internet (che evidentemente avevano nelle loro capanne, là donde vengono) e anche il cibo è insufficiente”.

Prima di prendere il traghetto, a questi signori, è stato detto che in Italia l’antropofagia è solamente praticata in politica e devono quindi accontentarsi di quel che passa il convento (e non è poco)?

Per dare più peso alla loro protesta, gli ospitati vedono bene di commettere un reato cumulativo, sdraiandosi in mezzo alla strada e bloccando la circolazione per circa un’ora e mezza. Loro, però, non commettono un reato, protestano e basta: se lo avessero fatto dieci indigeni nostrali sarebbe scattato subito il reato di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio. Evidentemente essere italiani non conviene: a cominciare dalle tasse.

Questa è l’Italia, signori! Un agglomerato di interessi e di menefreghismo che sbatte in balìa degli eventi chiunque si trovi nelle difficoltà quotidiane e si aspetti che almeno i servizi essenziali, a partire dall’assistenza sanitaria, gli siano garantiti.

In questa vicenda si inserisce un collegamento in diretta, su una rete televisiva Mediaset, durante il quale viene intervistata una signora che vive un dramma personale: è lucchese e non abetonese. Ma, purtroppo per lei, è italiana.

Maria Paola Palmerini su La Nazione
Maria Paola Palmerini su La Nazione

La Nazione, con tanto di foto, la chiama: “Maria Paola, la bionda del mistero intervistata da Rete 4”.

Di lei avevamo già scritto noi di Linee Future e, all’Abetone, la signora Paola Palmerini ha voluto ribadire l’ignobile disparità di trattamento che un’Italia matrigna riserva ai suoi figli, mentre si preoccupa che i suoi ospiti nullafacenti possano usufruire anche di internet dopo aver bloccato le strade.

Con tutto il dovuto rispetto, a noi sembra che le calure estive stiano oltremodo pesando sulla capacità dei lavoratori della Nazione, dagli avvisi di garanzia fasulli a Bertinelli, alla innominata di turno che, al contrario, ha un nome e un cognome.

Speriamo sia vero, almeno, che gli ospiti abetonesi, dinanzi al Prefetto, abbiano ritrattato tutte le loro lamentele in ordine all’accoglienza ricevuta.

Sia come sia, resta il blocco stradale che, staremo a vedere, vale solo per gli italiani e non per gli stranieri.

Stefania Saccardi [Controradio]
Stefania Saccardi [Controradio]
Danti, il Sindaco, già! Per lui è tutta una manovra della destra. Quando non si hanno argomenti e la figura di cacca è compiutamente fatta, ci si rifugia in questi stereotipi verbali.

Dice il Sindaco che lui era “a caccia della Saccardi” “per cercare di sensibilizzare ancora una volta la Regione sui problemi della Montagna”.

La Saccardi è l’assessore alla Sanità regionale, quella che sta finendo il lavoro sporco di Marroni – vi ricordate? – “l’uomo che parlava ai trattori”.

Il Danti scopre adesso che hanno chiuso l’Ospedale Pacini di San Marcello? Andiamo bene!

D’altro canto comprendiamo bene che il futuro degli impianti è prioritario rispetto a tutto: soprattutto quando in qualche società il conflitto di interesse (che nessuno mai vede) non è roba da poco.

Vero, Sindaco…?

[Felice De Matteis]

One thought on “mistero buffo. DANTI, LA SACCARDI, I MIGRANTI E LA PALMERINI”

  1. Susanna Ferretti ha scritto su fb:
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    Un po’ di chiarezza:
    Dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco Danti sugli episodi di mercoledì 3 agosto inerenti il collegamento televisivo con Mediaset, da cittadina italiana e residente abetonese, mi domando da che parte sia, ammesso che ci sia, la ‘strumentalizzazione’ che il Sindaco denuncia.
    Ricordo che il Presidente del comitato Abetone vuole vivere ha fatto un intervento opportuno e pacato, sopperendo all’assenza del Sindaco stesso o Suoi delegati, e argomentando sulle difficoltà del Paese, anche riguardo i rischi sociali richiamati dalla cronaca e delle ricadute che questi hanno sul turismo.
    Tanto la serata era dedicata alla cronaca, che l’intervento del sig. Bonechi è parso inopportuno ai diretti interessati, nella Sua veste di coordinatore-volontario (quindi non retribuito per la mansione svolta e, probabilmente, impreparato per questa. Tema di ulteriore riflessione e di pubblico interesse).
    Riguardo la signora Paola Palmerini, meglio conosciuta come ‘la bionda del mistero’, si sappia che era cittadina lucchese, fin quando perse la casa in seguito a tribolazioni economiche; ciò ha comportato la perdita della residenza, a cui ha fatto diabolicamente (o burocraticamente?) seguito la perdita dell’assistenza sanitaria.
    E questo è il punto, o meglio la vergogna nazionale che consente alla signora di poter difendere la propria posizione in qualsiasi parte d’Italia, Abetone compresa.
    La signora resta comunque cittadina italiana, nonostante la condizione apparente di apolide.
    Ma veniamo alla Sua presenza in Paese, proprio in occasione del collegamento con la redazione di ‘Dalla vostra parte’.
    La sottoscritta, fatte le considerazioni sopra esposte, ha pensato di prodigarsi per aiutare a dare risonanza allo status, che ritengo allarmante oltre che riprovevole, riuscendo, attraverso un tam tam mirato all’indirizzo degli organizzatori dell’evento e grazie al loro impegno, a farLe avere un’intervista durante il pomeriggio di mercoledì.
    Peccato che sia stato tagliato proprio il pezzo in cui Paola spiegava di aver perso l’assistenza sanitaria in seguito alla perdita della residenza, oltre al fatto che presso il Comune di Lucca le è stata recentemente negata la ‘residenza fittizia’, normalmente prevista per sopperire ai casi di indigenza.
    Quest’ultimo aspetto, che, mi auguro, sia legato a qualche tipo di incompetenza o svista dell’ufficio preposto, e non certo alla volontà politica del Comune stesso, deve pur trovare una soluzione.
    Tutto rimediabile, dunque, speriamo, ma non altrettanto in termini di tempo: persiste l’urgenza e il dramma di un caso che ha tutto il diritto di essere portato all’attenzione nazionale e che perdura da ben tre anni sotto diverse forme di grave disagio, e augurandoci che sia l’unico di questa particolarissima specie.
    Perché sottolinearlo proprio mercoledì, all’Abetone?
    Perché la serata era dedicata al disagio sociale, sia di chi deve adattarsi, nei panni dell’ospite, sia di chi deve ospitare; ora, se è vero che esiste uno Stato sociale, nessuno deve rimanere indietro. Nessuno. Compresi i connazionali, qualsiasi storia abbiano alle spalle, come vale per i profughi che ospitiamo in tutto il Paese, Abetone compresa.
    Non capisco perché il sindaco Danti denunci una strumentalizzazione, non vedo di che tipo potrebbe essere, e penso di aver spiegato bene la posizione di chi, cioè io stessa, e assumendomene la piena responsabilità, ha pensato di ospitare l’amica Paola perché potesse denunciare la propria situazione e cercare di risolverla attraverso canali perfettamente legittimi.
    Piuttosto, nella Sua veste istituzionale di Sindaco, mi sarei aspettata che il sig. Danti si sarebbe prodigato dando un contributo per la risoluzione del problema sociale denunciato.

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