Abbiamo proposto una intervista ai componenti del Consiglio dei saggi delle Misericordie: Annalisa Schillaci, Gabriele Brunini e Clemente Zileri Dal Verme. Risponderanno? Forse, e in tal caso vi faremo avere le risposte che ci perverranno
La “saggia” Annalisa Schillaci si è detta disponibile a rilasciare l’intervista per mail convenzionale. Aspettiamo
FIRENZE. Chi scrive, ringrazia della disponibilità offerta preliminarmente solo da Annalisa Schillaci che ci ha rassicurati della disponibilità all’intervista: nessuno ha mai risposto alle domande proposte nei nostri articoli e specificamente non lo ha fatto il Correttore nazionale Franco Agostinelli, affermando un vero esempio dis-educativo, di opacità relazionale, non molto cristiano e comunque non opponibile alla nostra naturale intenzione di fare chiarezza nell’interesse generale, formulando domande necessariamente “scomode”.
Anche Gabriele Brunini, nonostante sia molto fedele al Papa, ritiene che noi non siamo corretti e ci nega l’intervista con delle risposte che sarebbero davvero utili, nella contingenza delle nuove elezioni.
Lui è un “uomo di pace” e dunque non vuole turbare la campagna elettorale monocandidato (Domenico Giani).
Un vero peccato, ma al Brunini chiediamo: non sarebbe meglio “purgarsi in salute che non curarsi in malattia”?
Il Correttore nazionale, non ci riceve dal 2013: così non deve rispondere a domande scomode.
Una argomentazione ridicola la sua, che oggi, è usata in modo strumentale con i costanti dinieghi alle domande poste al board del Cd nazionale che – addirittura – ci accusa di dileggiare i componenti del Consiglio (sob!).
Ecco perché ci siamo rivolti ai “saggi” che è un organo di garanzia: lo Statuto lo caratterizza benissimo quale organo indipendente e super — partes preposto al controllo generale* e al rispetto dei fondanti requisiti morali che dovrebbero governare il “movimento”.
Immaginiamo che i tre saggi, quale organismo univoco, potrebbero anche rispondere con un solo documento, ma ci viene il dubbio che non ci potrà mai essere consegnato un parere condiviso, vista la portata “politica” delle domande e la sicura diversa sensibilità che si è già espressa nelle telefonate intercorse con due di loro (lo Zileri è stato preavvisato dagli altri due e non abbiamo il suo telefono, forse riservato).
Il nostro giornale, non potrà ricevere eccezioni e accuse di prevenzione o malizia interpretativa, dovuta a mala fede, rovesciando strumentalmente contro di noi il paradigma: non siamo noi a essere “impertinenti” e a provocare scomode domande, ma è la Confederazione che ha sempre usato reticenza e critiche ingiustificate, dissimulando fatti apparentemente riconducibili a episodi di malagestione.
È dal 2013 che la Confederazione non risponde alle domande proposte e non solo sulle questioni confederative, ma proprio su emblematiche altre minori ma “dolorose e spiacevoli”, che però si sono rivelate premonitrici ed emblematiche di un sistema non certamente virtuoso.
Arrivano dunque le elezioni del nuovo Cd: sarà eletto – finalmente – un nuovo corso con la maggiore trasparenza e moralità assicurati dai saggi con i giornalisti indipendenti che cercano la verità dei fatti?
Vedremo andando disse il cieco.
Eccovi le domande proposte ai tre saggi, con una mail convenzionale personale a ciascuno di essi:
1) Avete mai avuto personale conoscenza con Leonardo Sacco e Correttore Don Edoardo Scordio?
2) Qual è il vostro pensiero sulla mono-candidatura di Domenico Giani?
3) Come giudicate l’endorsement del Correttore morale Agostinelli al candidato Giani che, ad alcuni osservatori, appare dimostrativo della volontà di assicurare una gattopardesca “restaurazione di sistema”?
4) Qual è il vostro pensiero sull’aumento (surrettizio) delle quote sociali, per come studiato ad acta per recuperare il deficit di bilancio di Confederazione?
5) Le Misericordie che si rifiuteranno di pagare e/o mettersi in regola potranno – nel caso – essere escluse dal novero delle associate?
6) I Saggi, sono informati che il Consiglio di Presidenza avrebbe stabilito una regola chiaramente spregiudicata e amorale: chi denuncia illeciti e malversazioni gestionali, non potrà candidarsi nel Consiglio (non è questo il contrario esatto di quello che servirebbe in un board improntato alla logica della prevenzione della corruzione e di ogni conflitto di interesse?)?
7) Ci risulta che c’è stata una sensibile differenziazione delle quote tra la Toscana e il resto d’Italia. Ritenete che sia un modalità giusta di calcolo?
8) Il Consiglio dei saggi ritiene che lo Statuto di Confederazione nazionale sia stato rispettato ovunque in questi ultimi lustri nelle specifiche funzionali della gestione delle assemblee e Consigli?
Clemente Zileri: non possiamo disturbarlo per telefono, ma lo ha avvisato il Brunini. Risponderà all’intervista?
9) Il Consiglio dei Saggi ritiene che in Confederazione esista fattivamente la “trasparenza” sostanzialmente richiesta dallo Statuto e comunque da tutti garantita a parole a ogni pubblica relazione?
10) Quale organo controlla la regolarità del versamento delle quote e in che modo?
11) Vi risulta che sono state rese note le delibere relative alle quote e ai diritti di voto attivi e passivi alle Misericordie associate?
12) Trovate democratica e ineccepibile la proposizione del candidato unico Giani, sostenuto – anzi sponsorizzato in chiaro – dalla vecchia nomenclatura dimissionaria?
13) È vero che il Consiglio dei saggi, redige in via esclusiva il programma del candidato Domenico Giani o vi partecipa solo in via sussidiaria?
14) Conoscete la compagine del Consorzio Opere di Misericordia, alla quale venne affidato il Cara di Isola Capo Rizzuto? In caso affermativo, il vostro Consiglio si è mai posto delle domande su tale società privata e lucrativa, partecipata da persone note alla nomenclatura?
15) Avete mai verificato se vi erano conflitti di interesse nella conduzione del Cara di Isola C.R. e di attività satellite diverse e distanti ma collegate alla Confederazione Nazionale (vedi Millennium srl)?
16) I Saggi sono mai stati chiamati a intervenire sui fatti di Benevento o Avellino, per le controversie insorte con i dipendenti?
17) Conoscete le notevoli audizioni delle Commissioni parlamentari tenute dal Presidente Migliore o dellaCommissione antimafiadella Rosy Bindi sulle vicende criminose di Isola, poi sfociate nelle condanne dell’operazione Jonny?
18) La dimissione in blocco del Consiglio nazionale è stata annunciata dopo molto tempo di inerzia gestionale, accompagnata dalle proteste di molti “malpancisti”: perché i saggi non hanno mai esordito in chiaro con delle azioni utili a fermare il dissesto ampiamente annunciato nell’ultimo lustro?
19) Per la vostra esperienza di dirigenti, non credete che nella nuova Confederazione sia necessario un organo di controllo autenticamente “terzo e indipendente”, con persone esterne e al di fuori da qualunque collegamento con la vecchia nomenclatura?
Gabriele Brunini è un cattolico di ferro: ma San Giovanni non predicava la ricerca della Verità che – glielo ricordiamo – rende liberi?
20) Conoscete i criteri che sono usati dal Consiglio di Presidenza per l’assegnazione di onerosi incarichi professionali esterni che (dalle nostre informative) sembrano mancanti di un qualunque criterio di rotazione?
(*) Articolo 40 – Attribuzioni 1. Il Consiglio dei Saggi
a) esamina e verifica la conformità della condotta degli Associati rispetto ai principi informatori del Movimento delle Misericordie e del presente Statuto e ne dà comunicazione al Consiglio nazionale per l’assunzione dei relativi provvedimenti;
b) si esprime in merito all’ammissione di nuovi Associati, in ordine alla conformità della struttura e della condotta dell’aspirante Associato rispetto ai principi e alle norme dicui al presente Statuto;
c) esamina gli statuti delle federazioni regionali e dei comitati zonali, nonché dei singoli associati, al fine di verificarne la compatibilità con i principi generali d’ispirazione del Movimento delle Misericordie e con le norme del presente Statuto;
d) esamina gli accordi e gli atti, anche di carattere generale, delle articolazioni decentrate per verificarne la compatibilità con i principi informatori del Movimento delle Misericordie e del presente Statuto e ne dà comunicazione alle articolazioni decentrate stesse e al Consiglio nazionale per l’assunzione dei relativi provvedimenti;
Il sito
e) esprime pareri, indirizzi e raccomandazioni per richiamare al rispetto dei principi fondanti il Movimento delle Misericordie;
f) valuta, caso per caso, gli eventuali conflitti di interesse relativi alle cariche confederali, di cui all’articolo 43 del presente Statuto;
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