libri. DAGHINI E LE “STORIE DI GENTE COMUNE”

La copertina del libro
La copertina del libro di Roberto Daghini

SERRAVALLE. Come scrive il Sindaco di Serravalle Patrizio Mungai nella presentazione del libro Serravalle-Casalguidi e dintorni. Storia di gente comune (1944-2014), Roberto Daghini completa un lungo lavoro di studio sulla storia del territorio iniziato  e proseguito con tre precedenti pubblicazioni: Società, politica e Resistenza a Casalguidi e Serravalle:1919-1946, Casalguidi-Serravalle. Storia e microstoria di due comunità dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale, Cantagrillo e dintorni: la nascita di un paese.

Ma più che un volume di storia, Daghini – che di storia locale si è spesso occupato, anche su Storialocale, la prestigiosa rivista della Fondazione Cassa di Risparmio –,  ha voluto trasmettere ai compaesani le emozioni, i ricordi, gli usi e costumi delle generazioni dei nostri nonni e genitori.

L’autore ripercorre infatti le vicende politiche e amministrative di una comunità, quella di Casalguidi-Serravallle, caratterizzata ritmicamente dal riemergere del divorzio annunciato e mai avvenuto, la proposta cioè della creazione di un comune autonomo da Serravalle, ipotesi tornata in auge anche in concomitanza con la realizzazione della discarica del Cassero, nel 1988.

Roberto Daghini
Roberto Daghini

Riflettendo sulla complessa e frammentatissima identità comunale, Daghini prefigura, a dispetto dei tentativi passati non conclusi, la forzata annessione con realtà comunali maggiori, una sorte ineluttabile e imposta dall’altro, dalla politica e dal mercato.

Oltre a narrare le prime necessità della fase della ricostruzione, il lavoro, l’edilizi scolastica, le fiere di bestiame e le infrastrutture, per poi esaminare le questioni della vita amministrativa, Daghini dedica un particolare spazio, anche con un ricercato apparato iconografico, alle realtà associative del mondo culturale, sportivo e ricreativo, testimonianza di un territorio vivo e pieno d’energia.

Dai circoli Arci e dalla stampa locale (Il Progetto, La Comunità, il Confronto, L’identità, Sotto il Loggiato, Maldafrica) fino ai circoli Mcl e Endas e all’associazione di ballo storico. Ma non poteva mancare lo sport, con la capillare presenza di società di calcetto, ciclismo, atletica, pallavolo e calcio: cronache e vicende umane specchio di una collettività che si identifica nella incombenze e nelle passioni della vita quotidiana di un paese ‘policentrico’.

Cronologicamente il racconto si chiude nel 2014, anno in cui si spenge lo storico custode del campo sportivo di Masotti, Graziano Tognozzi.

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