
PISTOIA. Una storia di razzismo ambientata nel Sud degli Stati Uniti. È il libro “Bianco” del giovane scrittore trentenne riminense Marco Missiroli edito da Guanda, presentato a Pistoia e curato dalla editor pistoiese Chiara Belliti.
Moses, il protagonista, è un anziano cresciuto all’interno del Ku Klux Klan, ma che grazie al rapporto con una donna di colore riesce a riscattare un’intera vita dedicata fino allora alla violenza ed all’odio.
«Grazie anche alla collaborazione di Maria Bombino, il libro è fedele alla storia – dice Chiara Belliti dell’opera –, ai personaggi ed alla cultura di quel periodo».
«A Rimini – afferma l’autore – il diverso spicca e viene subito additato, come succede in tutte le piccole città di provincia. Ho utilizzato il razzismo statunitense come paradigma di una mentalità e di una paura che esiste anche qui e che viviamo nelle nostre città. Bianco per me significa annullamento di tutte le diversità. Con il personaggio di Moses – continua Missiroli – ho in qualche modo esorcizzato il timore personale di vivere un’esistenza non mia, dettata dal condizionamento sociale e dalle pressioni che vengono dall’ambiente che ci circonda. Nel libro Moses riesce a recuperare se stesso e la propria anima quando ha ormai quasi novant’anni. Sono convinto che questo possa succedere, che non sia mai troppo tardi e che la vita possa offrire, anche in tarda età, la possibilità di un riscatto».





















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