argini rotti e favelle. LE FAN(T)ONIE DI FONTANA

L’assessore Italo Fontana

AGLIANA. Ancora una volta, l’Amministrazione di Mangoni, si distingue per la sua eminente politica strabica e irrispettosa delle istanze del territorio.

Le dichiarazioni dell’assessore Italo Fontana alla “stampa unica” giungono come uno sberleffo alle orecchie della signora Deanna che ha avuto la disgrazia di precipitare nell’alveo della Brana, mentre si era fermata a far transitare una vettura che le veniva incontro nella strettissima via Mosino (tra la località il Mulo e Badia a Pacciana): mettendo un piede sul margine esterno dell’unica corsia, il terreno le franò sotto ai piedi, e fu così che la sfortunata rovinò sul fondo del torrente, fortunatamente in secca riportando alcune lesioni alla spalla e gamba.

Il tratto di strada “incriminato” e vietato alla circolazione con apposita ordinanza.

È stato anche per questo motivo che il tratto di strada (di competenza indeterminata, visto che Pistoia e Agliana, stanno litigando sulla rispettiva competenza) è stato vietato alla circolazione con una apposta Ordinanza sindacale del Comune di Pistoia che, al momento è sistematicamente violata con rimozione delle transenne e regolari segnalazioni fatte al Comando di Polizia e Comune.

Il Comando di Pistoia ci ha riferito di avere preso in carico la segnalazione, informando l’Ufficio LL.PP. della rimozione della segnaletica (intanto transenne e cartelli sono stati asportati e dunque rubati?) apposta sulle due vie campestri nel marzo scorso, permettendo così il ripristino della circolazione veicolare indiscriminata, quanto illegittima.

Lungo l’argine della Brana: era il 2014

Un altro esempio della dabbenaggine della giunta aglianese, solita a riempirsi la bocca con bucoliche progettazioni tese alla promozione e difesa del territorio, salvo poi abbandonare i cittadini alle minacce dell’incuria e sciatteria di una mancanza di manutenzione ordinaria o carenza di infrastrutture (si pensi ai passaggi pedonali sulla via Provinciale con numerose intersezioni a livello).

Questa situazione è stata nota da tempo all’Amministrazione (Ciampolini e Mangoni) che è indifferente a qualunque iniziativa tesa a una messa in sicurezza del tratto di strada.

La rete al posto delle transenne

Fontana si compiace di disporre finanziamenti regionali e del Comune da lui guidato (Agliana ha messo nell’iniziativa ben 3.000 euro) per finanziare il pittoresco progetto Lungo le vie dell’acqua da Montale ad Agliana, ma che sembra strabicamente disconnesso alla comprensione delle fattive criticità e pericolosità che i cittadini sono chiamati a vivere nella percorrenza di tanto bucolica via di campagna.

“In questa fase” – proclama l’assessore puro (svolge l’incarico in modo esclusivo) “possiamo andare avanti con il volontariato…con i Contratti di fiume potremo accompagnare alle opere di mitigazione idraulica anche la didattica, la riqualificazione e la fruibilità delle aree adiacenti…”.

Che belle parole, ricche di genuina vocazione ambientalista e saggezza politica del bravo amministratore.

Agliana. Transenne in-branate. 2014

Nel 2014, siamo stati contattati dai residenti che avevano visto le transenne di delimitazione del ciglio cadute nell’alveo (erano state apposte per la buca dovuta al crollo di un ponticino pedonale) e la nostra denuncia impegnò l’amministrazione in un fattivo intervento di recupero, teso ad evitare il danno della perdita dei materiali di cantiere.

Ci chiediamo se è possibile che le Amministrazioni aglianesi, debbano essere sempre sollecitate dalla denuncia dei giornali (indipendenti e liberi) che grazie al web, portano a galla le loro manchevolezze e inefficienze.

È arrivata l’ora di “cambiare musica!” (non “il verso” che porta male).

[Alessandro Romiti]

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