piove, governo ladro! LA FAMIGLIA ESPOSITO? È SEMPRE ALLUVIONABILE E VA BENE COSÌ

 


Vicenda kafkiana quella della famiglia Esposito/Zafferoni (ma non sola) che vive ai margini del fosso della Settola e viene alluvionata in ogni momento: un tormento angosciante non solo per i componenti della famiglia, ma per l’intera comunità del borgo di case, che si sfoga con noi chiedendo attenzione al caso. Del resto, essendo una questione puntuale e particolare, la politica la “rinvia” sperando nell’intervento del governo



Il Sindaco Luca Benesperi e il ritratto del suo ispirato assessore ai lavori pubblici con il vizio delle «tubature»

 

AGLIANA. Incontriamo la famiglia Esposito/Zafferoni che è purtroppo esasperata (il termine non potrebbe essere più azzeccato) perché essendo collocata al piano terreno, a ogni spruzzo di pioggia, nel livello di piena del prospiciente fosso Settola, vede infiltrarsi l’acqua dalla falda e risalire all’interno di casa loro.

Subdolamente, precisiamo, perché l’alluvione avviene senza inondazione all’esterno: non si deve verificare l’esondazione del vicino fosso di campagna (la zona è quella di Carabattole, con i mega impianti di invaso di acque che dovrebbero entrare in funzione, ma non funzionano ancora!) e che li vedono esposti a un’acqua-in-casa sistematica. L’acqua non entra dalle porte;  si infiltra dalle pareti stesse.

I tecnici del consorzio sono stati categorici: il fenomeno è dovuto alla presenza di una falda superficiale che accoglie l’acqua del fosso e la porta all’interno delle mura, che presentano delle infiltrazioni storiche “scavate” dai numerosi episodi di allagamento.

La signora Andrea attende il terzo figlio e vive con angoscia questa situazione. Si è rivolta al sindaco Benesperi, ma il primate ha passato la patata bollente all’agronomo vicesindaco (ma l’assessore ai LL.PP. Maurizio Ciottoli è incompetente? È incapace di parlare di opere pubbliche come queste?

Un caso particolare che vede quattro cittadini – ma non solo loro: anche il vicinato comunque esposto alle infiltrazioni derivate dalla falda/falla – impossibilitati ad avere una normale vita familiare, costretti a rifugiarsi al primo piano, in attesa della conclusione dell’ondata tipo la canzone di Riccardo Marasco sull’alluvione di Firenze del 1966. Non ci dovrebbe essere una concertazione tra i due assessori per mettere in moto la rugginosa macchina regionale e permettere a Eugenio Giani e al suo paggetto Bernard Dika di garantire il diritto alla felicità di questa famiglia di sfortunati?

Solo un sindaco coerente come il Benesperi, guidato da un assessore al personale squadrista come il Ciottoli, poteva tradire e accoltellare alla schiena chi lo aveva aiutato a (così diceva il giudice “sghembo” Paolo Fontana) «salire al potere»: la ex comandante dei vigili Lara Turelli e Linea Libera. E schierarsi – tomo tomo, cacchio cacchio (Totò) – dalla parte di Andrea Alessandro Nesti, molto caro a sinistra e segretarie (/tutte) comunali di Agliana. Da qui la preghiera alla Madonna della Fiducia, visto che ha fatto accordi pure con l’avversaria anpigiana Ambra Torresi…

Spiace sapere che l’amministrazione non sappia che dire o, comunque, che rimandi al governo, perché non può agire asserendo che la copertura del servizio è assicurata dal Consorzio Medio Valdarno, che però rimanda a provvedimenti determinativi dell’amministrazione comunale. È il solito scarica-barile; siamo  di fronte a un altro “gioco dell’oca” orchestrato dal segretario generale Aveta in tandem con la giunta, come ha fatto anche con il consigliere misto Nerozzi?

Stupisce che l’assessore-vicesindaco Baroncelli non abbia ancora attivato un canale diretto con il consorzio di bonifica per (almeno) risolvere il primo dei problemi: definire le responsabilità e le competenze per un intervento che non potrà che essere pubblico, toccando il rischio idrogeologico del territorio.

Dopo avere speso qualche milione di euro per gli invasi di sicurezza di Carabattole, sembra che sia necessario un altro invaso a Nord, nel Comune di Pistoia. Grave è che nessuno abbia rilevato le doglianze dei cittadini. Segnalazioni risalenti a ben tre anni fa. Intanto gli Esposito restano abbandonati alla sorte del meteo, sempre più imprevedibile per i frequenti imprevedibili rovesci.

Continua

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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