È MORTO MARCO FANTOZZI, STORICO TIFOSO DELLA PISTOIESE E VOLTO DELL’IMPEGNO SOCIALE


Il cordoglio del Centro Coordinamento Clubs Arancioni e di Pistoia Rossa per la scomparsa di una figura conosciuta e stimata. Dalla Curva Nord alle battaglie civili, passando per il podismo, lascia il ricordo di una persona autentica e profondamente umana


Marco Fantozzi in una vecchia immagine durante una maratona

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PISTOIA. La città piange la scomparsa di Marco Fantozzi, storico tifoso della Pistoiese, apprezzato podista e protagonista di numerose esperienze di impegno sociale e civile sul territorio. A ricordarlo per primi sono stati gli amici del Centro Coordinamento Clubs Arancioni, che hanno sottolineato il suo legame indissolubile con i colori della Pistoiese. Presenza costante in Curva Nord, Marco non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra, seguendola con passione e fedeltà. Per anni aveva sottoscritto sia l’abbonamento agli arancioni sia la tessera del CCCA, diventando uno dei volti più conosciuti e stimati della tifoseria.

Ma la sua figura andava ben oltre il calcio. Conosciuto nel mondo del podismo, dove era particolarmente apprezzato, Marco Fantozzi era anche una persona che ha sempre cercato di trasformare le proprie convinzioni in impegno concreto.
A tratteggiarne il profilo umano è anche il ricordo diffuso da Pistoia Rossa, che lo descrive come una persona spontanea, autentica, incapace di costruzioni artificiali. “Ha donato nel tempo, a noi e a Pistoia tutta, la bellezza della sua spontaneità”, scrivono gli amici e compagni di percorso, ricordando come abbia affrontato le sfide della vita con determinazione, riuscendo spesso a vincerle.
Nel corso degli anni il suo cammino si è intrecciato con numerose realtà associative e movimenti cittadini. Il suo impegno lo ha portato all’interno del sindacato Cub, nelle mobilitazioni sociali e nelle iniziative a sostegno dei diritti dei cittadini. Ha partecipato attivamente al progetto SlebEst, alle battaglie per la gestione pubblica di acqua e rifiuti, al Comitato Palestina Pistoia, oltre alle attività di accoglienza e supporto ai migranti.
Più recentemente aveva affiancato Pistoia Rossa durante l’ultima campagna elettorale, continuando a dare il proprio contributo con la convinzione che anche i piccoli gesti possano contribuire a migliorare la società e la vita della comunità.
Chi lo ha conosciuto ricorda anche le sue passioni personali. Amava Marilyn Monroe e il rock, “quello vero”, come scrivono con affetto gli amici che oggi ne piangono la scomparsa.
I tanti messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore restituiscono l’immagine di una persona capace di lasciare un segno in ambienti diversi: nello sport, nell’associazionismo, nelle battaglie sociali e nella vita quotidiana. Un uomo che ha saputo costruire relazioni sincere e partecipare attivamente alla vita della città.
Il Centro Coordinamento Clubs Arancioni ha rivolto le proprie condoglianze al figlio Stefano, al fratello Alessandro e alle sorelle. A loro si unisce l’abbraccio di quanti hanno condiviso con Marco un tratto di strada, sugli spalti di uno stadio, lungo un percorso di corsa o nelle piazze delle battaglie civili.
Di lui, come ricordano gli amici di Pistoia Rossa, resta un’eredità fatta di semplicità, coerenza e profonda umanità. Valori silenziosi ma preziosi, che continueranno a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto.