
PISTOIA. Apprendo della mozione (vedi) presentata dal M5s pistoiese per realizzare un parcheggio non a pagamento al nuovo ospedale del campo di volo e mi permetto di tirare le orecchie ai pentastellati locali.
Parto dal presupposto ovvio che “è inaccettabile che una struttura con finalità pubblica come un ospedale non preveda nelle immediate vicinanze un numero sufficiente di parcheggi gratuiti, soprattutto considerando la dislocazione periferica dello stesso”.
La lunghissima e travagliata operazione che ha portato alla realizzazione del gommone San Iacopo in quella che doveva essere la cassa d’espansione naturale del torrente Ombrone (non dice niente il Manetti?) è ormai un’operazione chiusa, terminata con l’accettazione di un debito fuori bilancio causato dalle irregolarità relative alla viabilità di accesso (con stanziamento di 3 milioni di euro) alla nuova struttura.
Per la precisione durante i lavori erano stati cambiati i progetti approvati e finanziati, con il risultato che alla fine sono stati realizzate opere totalmente difformi, anche come importo, da quelle preventivate: anche su questo uno scandalo, seppur di provincia, ma perfettamente in linea con tutte le varie ruberie (sul modello Mafia Capitale) sparse per l’Italia, la città ha tenuto e continua a tenere il consueto basso profilo di stampo omertoso.
Senza riflettere criticamente sulle omissioni, senza attribuire responsabilità politiche o ammettere la presenza di malaffare e cialtroneria, e senza così aumentare l’attenzione necessaria a prevenire le situazioni che alla fine danneggiano la collettività. Per questo vanno già bene le giornate sulla legalità, o le cene, magari contro le mafie siciliane, in cui si invita tutti a parlare (autorità istituzionali, politici, burocrati vari, preti barricaderi …) e ci si saluta con una bella stretta di mano pronti per vedere l’articolo sugli organi di stampa.
Tornando al punto di partenza, la nuova sanità finanziaria toscana, decisa e attuata con il famoso project financing, è stata una scelta di (mal)governo voluta dal ceto dirigente toscano e pistoiese, portata avanti con il consenso degli elettori e dei loro rappresentanti. Qualche tempo fa a Bonelle ho udito il granduca/filosofo Enrico Rossi il rosso dire all’incirca che “i pistoiesi devono essere contenti di avere un parcheggio a pagamento e pagarlo”: ed è stato pure applaudito da tutto l’establishment piddino, amministratori e apparato al completo!

Non si può eludere il principio della responsabilità condivisa, implicita nel patto di cittadinanza della nostra (pseudo)democrazia: le conseguenze di scelte sbagliate devono essere pagate, fa parte del gioco. Un gioco in cui non è ammesso dire “non sapevo, non credevo” (stultum est dicere putabam): sarà sgradevole dirlo, ma è pur sempre la verità e sarebbe assurdo pensare di tornare indietro rispetto a scelte e operazioni ormai concluse.
In questi termini credo sia giusto che il parcheggio a pagamento rimanga come monumento all’incapacità assoluta della classe dirigente pistoiese e toscana e di chi ha dato, a questa classe dirigente, consenso e legittimità.
Si tratta di una classe dirigente che ha democraticamente fallito su varie questioni, o almeno sull’essenziale: si pensi solo al servizio idrico locale, a cui la trasmissione di La7 La Gabbia ha dato visibilità proprio per risaltare lo scandalo delle tariffe idriche più alte d’Italia (quelle di Publiacqua) a cui però non corrispondono investimenti e livelli di performance adeguati. Anzi, dal 2002, da quando cioè Publiacqua è nata, con una gara truccata, per cui ha già pagato una multa, e ha assunto la gestione del servizio, gli investimenti in fogne, perdite etc. sono diminuiti, le tariffe del contribuente aumentate e con esse i profitti aziendali!

Nel caso del parcheggio a pagamento del campo di volo bisogna tener conto che la Ge.Sat., che gestisce i servizi non sanitari, o chi per lei, ha stipulato dei precisi contratti con la parte pubblica, e pensare di modificare le carte in tavola con un nuovo parcheggio alternativo a quello del regolare gestore, oltre a essere una cosa poco seria (pacta sunt servanda) esporrebbe il comune a contenziosi e ricorsi che finirebbero per peggiorare il bilancio globale. Senza dire che una marcia indietro così repentina sulla sosta ospedaliera potrebbe far pensare all’ammissione di un danno erariale e all’esigenza di far quindi intervenire la Corte dei Conti o Cantone.
Se proprio si volesse fare una battagli utile si potrebbe indirizzare le energie all’installazione di coperture fotovoltaiche sul parcheggio San Iacopo: si avrebbe così un monumento del malgoverno in grado di ridurre la bolletta elettrica dell’ecomostro e far tornare i conti, magari trovando il modo di redistribuire il risparmio sulle auto in sosta.
In ogni caso i fronti su cui proporre soluzioni sono infiniti: ce lo ha ricordato Sergio Giusti in Cna dice no alla chiusura di Pistoia Futura, quando ha ammesso in maniera inequivocabile, su uno dei tanti fallimenti (anche) della politica, che “Sicuramente è stata persa un’occasione a causa dell’incapacità di tutti gli attori di fare sintesi e di realizzare un progetto condiviso che guardasse al futuro sviluppo economico”.
Vedi anche: Ma quanto gli costa il nuovo ospedale ai pistoiesi?






















![ridicoli. [EU]GENIO GIANI VUOLE MANTENERE L’INCENERITORE: MA NON ERA UNA “MACCHINA VECCHIA, LETALE E DA CAMBIARE”? ridicoli. [EU]GENIO GIANI VUOLE MANTENERE L’INCENERITORE: MA NON ERA UNA “MACCHINA VECCHIA, LETALE E DA CAMBIARE”?](https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/09/giani-230x184.jpg)




Nella mia città natia, Bergamo, hanno fatto anche di peggio: ospedale nuovo e megagalattico tutto in vetro…peccato che non c’era una lastra a norma….hanno dovuto cambiare tutti i pannelli di vetro….
Ps. ma che fine ha fatto il parco che doveva/dovrebbe sorgere intorno all’ospedale S.Jacopo?
L’articolo manca di logica, se si concorda che “è inaccettabile che una struttura con finalità pubblica come un ospedale non preveda nelle immediate vicinanze un numero sufficiente di parcheggi gratuiti, soprattutto considerando la dislocazione periferica dello stesso”.
Non si può concludere con “les jeux sont faits”: giusto che il parcheggio a pagamento rimanga così, come monumento all’incapacità assoluta della classe dirigente pistoiese e toscana e di chi ha dato, a questa classe dirigente, consenso e legittimità”.
Un monumento del genere, se non ci si mette una pezza, continuerà a costare negli anni ai cittadini soldi ed a ingrassare chi sta dietro il project financing… o come diavolo si chiama.
Alessandro, così dicendo mi pare tu stia solo facendo un sacco di demagogia: se tu ti trovassi al governo infatti, come sindaco, saresti praticamente impossibilitato a pensare realisticamente a qualcosa del genere. Il comune si trova in un contratto omnicomprensivo in base al quale la parte pubblica già paga 19 milioni annui: anche per il parcheggio. Davanti ad un Tar o ad una Corte dei Conti si giustifica male un ulteriore parcheggio mentre il maxi-contrattone, in cui c’è pure il comune, prevede che già ora il pubblico paghi annualmente per il servizio parcheggio. Ripeto, si tratta di un’operazione globale, dove tutto sta dentro: mettere una pezza su di un aspetto, come tu dici, non è percorribile proprio perché equivarrebbe a far saltare l’operazione, che è blindata. Un’operazione che reputo, senza mancanza di logica, totalmente sbagliata. Ma non imposta coi carri armati: voluta, perseguita e ottenuta democraticamente.
Chiamati in causa con una “tirata d’orecchie” dal buon Lorenzo Cristofani con il suo pensiero espresso nell’articolo circa la nostra mozione, non ci sottraiamo nel rispondere, anzi.
Innanzitutto bisognerebbe comprendere di cosa vogliamo in realtà parlare: inizialmente si accenna alla nostra mozione relativa al parcheggio gratuito al S.Jacopo, per poi affrontare argomenti quali il project financing, Enrico Rossi, e la trasmissione “La Gabbia” su La7 (dove la vicesindaco Belliti non ha rimediato in effetti una gran bella figura): ma in tutto questo noi cosa c’entriamo? Proseguendo la lettura dell’articolo, solo in ultimo viene ripreso il discorso sulla nostra mozione, facendo presente quanto sia inutile o potenzialmente dannosa una battaglia per un parcheggio gratuito nelle prossimità della struttura ospedaliera S.Jacopo, ipotizzando addirittura un possibile danno erariale causato da eventuale azione legale di Gesat contro il Comune. Si parla chiaramente di “pensare di modificare le carte”, ma a quale modifica si fa riferimento? L’accordo di programma con Gesat prevede la costruzione e la gestione del parcheggio a pagamento in area pertinente al S.Jacopo ma non impedisce, per quanto ci è dato sapere, che il Comune in aree di sua proprietà e nell’interesse generale possa prevedere un ulteriore parcheggio gratuito, soprattutto se richiesto a gran voce dai cittadini. Segnale evidente è il comportamento di sostare in aree non previste a parcheggio ma usate allo scopo pur di evitare la gabella del parcheggio a pagamento. Teniamo a sottolineare anche il non poco trascurabile aspetto che l’ospedale è in una zona molto periferica, con un unico accesso di viabilità e servito da una sola navetta-bus dalla stazione F.S.
E’ senz’altro condivisibile il pensiero e l’atteggiamento critico nei confronti delle azioni fallimentari della politica locale o regionale di Rossi e seguaci (Pd) nel gestire appalti, controlli e quant’altro ma, torniamo a dire, noi “pentastellati” con tutto questo cosa c’entriamo? Progetto degli ospedali toscani, accordo di programma ecc… sono passaggi fatti dal 2004 ai primi del 2013, il M5S è nato nel 2009, a Pistoia è presente da fine 2011 e come forza politica eletta solo dal maggio 2012 a giochi ormai quasi conclusi sulla partita S.Jacopo. Ciò nonostante, non ci risulta che i 5 stelle abbiano sofferto di immobilismo: già dal nostro ingresso in Comune , per conoscenza, abbiamo depositato esposti in Procura sull’attività di cantiere dell’ospedale, sulla viabilità, sulle carenze strutturali, sul rispetto delle norme di sicurezza e sulla privacy, su possibili danni erariali e sulla discarica a cielo aperto presente da decenni a meno di 100 metri dalla struttura.
Perchè non parliamo anche di questo? Il danno è stato fatto da altri ma questo non vuol dire che non si possa provare a rimediare con una “toppa” dimostrando, almeno noi, sensibilità verso i cittadini.
Ovviamente qualsiasi critica e ogni suggerimento sono ben accetti. Cordiali saluti.
Ulteriore testimonianza, purtroppo analoga a quella pistoiese, di cialtroneria di tecnici-burocrati ospedalieri e comunali, complici degli amministratori e della politica, relativamente alla nuova struttura sanitaria di Lucca: http://www.la7.it/laria-che-tira/video/lospedale-da-160-milioni-senza-strada-08-05-2015-154329
Nel video il sindaco di Lucca ribadisce che i parcheggi nuovi (gratuiti) non saranno in competizione diretta con quello ospedaliero (a pagamento): ciò a ulteriore conferma che non ha tecnicamente senso ipotizzare parcheggi gratuiti alternativi a quelli dei nuovi ospedali. I 4 comuni il servizio di parcheggio lo hanno già attivato e dato in concessione alla Ge.Sat …