«VIENI A CENA CHE TE LE SUONO»

Il Funaro [foto Francesca Pagliai]
Il Funaro [foto Francesca Pagliai]
PISTOIA. In attesa dell’ultimo spettacolo di Peter Brook e Marie-Hélène Estienne, il 20 e 21 novembre, nell’unica tappa italiana dopo il debutto a Perugia, questa settimana al Funaro Vieni a cena che te le suono e Leggiamo poi si vedrà. Cancellato il Modulo di dicembre della Scuola sulla poetica dei Sensi di Enrique Vargas e il Teatro de los Sentidos, aperte le iscrizioni per quello di gennaio.

Domani, giovedì 13 novembre, alle 20.30, al Funaro di Pistoia, primo appuntamento della Stagione con Vieni a cena che te le suono, progetto musical-culinario ideato da Francesca Giaconi, che per la sua  III° edizione inaugura una collaborazione “stabile” col Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze (iniziata con Carmen, racconto di un allestimento leggendario, la scorsa stagione e in replica il 13 marzo 2015).

Ogni secondo giovedì del mese, fino ad aprile, il programma prevede cena e concerto (€ 25, € 20 per chi non assiste al concerto) nell’accogliente Caffetteria del Centro Culturale (che si ricorda è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 21 ed è sede di molte altre attività, anche per bambini e che dal giovedì al sabato propone cene su prenotazione, fedeli anche alla tradizione culinaria toscana).

Domani il menù prevede: tagliatelle ai funghi porcini, pollo fritto, verdure di stagione e dolce della casa. In scena, invece, il gruppo L’acqua calda, che nasce dieci anni fa come gruppo familiare e in seguito si apre ad altri componenti. Il repertorio si concentra inizialmente sulla musica popolare, di tradizione orale o scritta, per poi crescere, insieme con le capacità esecutive del gruppo. L’organico di base prevede violoncello, viola, chitarre, flauti, percussioni, trombone. Non mancano strumenti originali, a percussione, disegnati e costruiti dai membri del gruppo. Giovedì, protagonisti della serata saranno: Gabriele Inglese (flauti e chitarre), Giovanni Inglese (violoncello), Oscar Inglese (viola e chitarre), Carlo Martinelli (percussioni), Massimiliano Barbini, al trombone e che eseguirà anche alcune letture. Verranno eseguiti brani di autori italiani del XVII secolo, musica tradizionale irlandese e brani di compositori del XX secolo fra cui György Sándor Ligeti, Erik Satie e Astor Piazzolla.

In attesa del grande evento di giovedì 20 e venerdì 21 novembre, con The Valley of Astonishment, di Peter Brook e Marie-Hélène Estienne, nella seconda e ultima tappa, per l’Italia, in questa stagione (dopo il debutto al Teatro Stabile dell’Umbria), questa settimana, venerdì 14 novembre, alle 19, un altro appuntamento fisso al Funaro (ogni terzo venerdì del mese): Leggiamo poi si vedrà cura di Massimiliano Barbini. Come suggerisce il titolo, il format si compone di una lettura di un’opera significativa e popolare (o al contrario significativa ma non adeguatamente diffusa), a cui segue la proiezione della sua trasposizione cinematografica. Ecco il programma: dalle 19 l’aperitivo, realizzato in collaborazione con Slow Food, alle 20 letture da Amore a prima vista e altre poesie, di Wislawa Szymborska, con un frammento da Milan Kundera e alle 20.30 Film rosso (1994) di Krzystof Kieslowski. Ingresso € 10.

E per concludere un informazione di servizio per gli appassionati del lavoro di Enrique Vargas e il Teatro de los Sentidos: il Modulo tematico dedicato al Suono, della Scuola sulla poetica dei Sensi, previsto dal 5 al 7 dicembre, è stato cancellato per motivi organizzativi. Il successivo Modulo, per cui sono aperte le iscrizioni, è quello dedicato  agli Odori, dal 30 gennaio al 1° febbraio, con Francesca Giaconi e Giovanna Pezzullo (artista che cura la parte olfattiva degli spettacoli del Teatro de los Sentidos). La quota di iscrizione è scontata per coloro che si iscriveranno entro il 30 novembre e per i tesserati del Funaro.

[sirianni – funaro pt]

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