QUARRATA. CASA DELLA SALUTE, TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2015 L’ACQUISTO?

Il dottor Roberto Abati
Il dottor Roberto Abati

QUARRATA. In base ai dati ufficiali dell’Asl 3 di Pistoia – ovvero il programma triennale dei lavori 2015-2017 e l’elenco annuale 2015 delle opere pubbliche approvato con la delibera del direttore generale dell’Asl 3 il 15 ottobre scorso (comprensivo degli studi di fattibilità e dei progetti preliminari relativi agli interventi da realizzare nei prossimi anni) – per la “Casa della Salute” di Quarrata è previsto l’acquisto di un edificio apposito.

Il documento di progetto riferito all’anno 2015 non parla infatti di recupero dell’esistente, in altre parole del Caselli.

L’Asl 3 nel bilancio preventivo economico del 2015 ha previsto per tale scopo la somma di 2 milioni 300 mila euro. Il progetto è alla fase preliminare, ha una priorità 2. Il tutto dovrebbe essere eseguito tra gennaio e febbraio prossimo.

Insieme alla demolizione degli edifici dell’Area del Ceppo per l’attuazione delle previsioni del Prg (per tale intervento sono previsti 5 milioni di euro) l’intervento quarratino è quello tra i più ingenti previsti per il prossimo anno.

Nella delibera si parla di inserimento del programma triennale come parte integrante del bilancio preventivo economico per l’anno 2015 “previa valutazione della sostenibilità finanziaria degli interventi indicati nei documenti programmatori”. Nell’elenco non si fa riferimento alla copertura finanziaria ma è noto che dovrà avvenire in parte attraverso la “valorizzazione” dell’immobile di via Larga – nodo questo ancora da sciogliere nonostante la decisione assunta dal consiglio comunale di Quarrata e la richiesta della commissione regionale di approfondimenti.

Sulla intricata e controversa questione della “Casa della Salute” abbiamo ricevuto una “ricostruzione dei fatti” da parte del Comitato Salviamoilcaselli:

L’ospedale Caselli transennato
L’ospedale Caselli transennato

“Naturalmente – scrive Lorenzo Rossomandi – sono ipotesi che vorremmo confrontare con l’amministrazione come richiesto dalla Petizione firmata da 3577 quarratini. Ipotesi che stanno però prendendo campo visto che la Regione sta verificando lo stato delle cose e proprio nei prossimi giorni interrogherà il direttore generale dell’Asl3 proprio sulla questione Caselli. Si tratterebbe di un reiterato tentativo di ricatto dell’Asl nei confronti di Quarrata e dei quarratini.

La Casa della Salute è stata costruita in tutti i comuni della provincia di Pistoia, senza che nessun tipo di “scambio” sia stato richiesto. Come del resto è normale che sia. Per il nostro comune invece le cose stanno andando in maniera diversa. Perché? Le ipotesi possono essere molteplici ma tutte vanno ricondotte all’inevitabile mancanza di denaro degli enti.

Ed allora sembrerebbe logico rispondere che se questo deve essere il boccone amaro dobbiamo ingoiarlo. Ma non dobbiamo essere superficiali nelle analisi, come invece sta facendo la nostra amministrazione. I soldi c’erano e sono stati “sperperati” nella costruzione dell’ospedale San Jacopo, dove il comune di Pistoia ha imposto un prezzo di 4 milioni di euro per il terreno che in realtà doveva servire da casa di espansione per l’acqua che allaga ormai tutti gli anni la nostra città. Quindi doppio danno. Poi ci si domanda, perché non ristrutturare il Caselli?

Facciata del Caselli
Facciata del Caselli

La risposta la si potrebbe trovare nel fatto che il Caselli è stato iscritto nei cespiti dell’Asl a valore zero, pertanto un suo cambiamento di destinazione d’uso libererebbe dei fondi che altrimenti non sarebbero utilizzabili (grazie a Monti e la sua spending review). Quindi non sarebbe necessario venderlo ma solo cambiare la destinazione per avere disponibili i soldi. Ma quanti? Quanti ne vogliono. L’edificio è storico, è di circa 3000 mq e ha delle pertinenze importanti e quindi valutabile più di quanto occorrerebbe all’Asl per realizzarlo in altro luogo.

Quindi non verrebbe venduto perché altrimenti la stima non sarebbe più reale e verrebbe così a cadere la foglia di fico che copre questa operazione. Lo vedremo quindi distruggersi poco a poco. Per questa ragione l’ipotesi potrebbe essere che il cambio della destinazione d’uso serva solo per avere tanti soldi disponibili per realizzare tutte le opere che l’Asl aveva in progetto nel 2012 e che ha dovuto bloccare. Tra cui la ristrutturazione, tra le altre cose, della villa Ancuri Pucci di Massa e Cozzile. Ed allora tra spendere una cifra disponibile di 480 mila euro di cui 425 già stanziati dalla Regione e fare “solo” la casa della salute a Quarrata e cambiare la destinazione d’uso al Caselli e fare anche altri lavori in altri comuni si è scelto la seconda strada, con buona pace dei quarratini”.

“Numerosi cittadini – ha aggiunto Gianni Nocera – hanno potuto appurare che, nonostante la promessa d’impegno dimostrata da parte del Consiglio Comunale, ad oggi nessuna comunicazione è stata fatta dalla nostra amministrazione comunale. A che punto siamo? Cosa è stato fatto con l’Asl? Quali sono a questo punto le proposte sia da una che dall’altra parte? Noi del comitato ‪#‎salviamoilcaselli comunque non dimentichiamo”.

Scarica http://www.usl3.toscana.it/atti/Deliberazione%20n.550%20del%2015.10.2014_141021022417.pdf

One thought on “QUARRATA. CASA DELLA SALUTE, TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2015 L’ACQUISTO?”

  1. Dunque, oggi sarà sentito in Regione dalla “Commissione di inchiesta finalizzata alla verifica delle operazioni immobiliari delle aziende sanitarie toscane”, il direttore dell’Asl 3 dott. abati, in merito alla questione del Caselli. Dovrà spiegare perché non sono stati utilizzati 425 mila euro stanziati dalla Regione per realizzare la Casa della salute nello storico immobile di via Larga. Deve spiegare perché stanno optando per una spesa più alta per l’acquisto e la realizzazione del servizio, dopo che al Caselli sono state fatte delle spese di ristrutturazioni e messa a norma negli ultimi cinque anni, sperperando così denaro pubblico.
    La Regione sta facendo le domande giuste e aspetta le risposte.
    Noi quarratini facciamo solo una domanda alla nostra amministrazione: perchè il nostro comune sta solamente facendo da “zerbino” all’ASL?

    Lorenzo Rossomandi (da facebook)

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