PISTOIA. I PLATANI, IL VERDE E L’AMMINISTRAZIONE

piante
Abbattimento

PISTOIA. A distanza di qualche giorno dalla rumorosa caduta del platano in via dei Macelli, ora che è tornata la calma, possiamo fare qualche considerazione.

Si è letto sui giornali [1] nell’immediato (dichiarazioni di Biagini, responsabile protezione civile Pistoia e di Tuci, assessore) che l’evento era impossibile da prevedere dato che gli alberi, controllati da poco, erano esternamente sani. Per monitorare lo stato di salute di un fusto al di là dell’aspetto esteriore dell’albero esistono strumentazioni apposite come, ad esempio, il resistografo, gli ultrasuoni, il tomografo e altre [2].

Il fatto che il tronco fosse marcio, quindi, poteva essere capito. Inoltre, in contraddizione con se stesso, il Comune un paio di giorni dopo [3] informa che il Servizio Fitosanitario della Regione era stato interpellato per sospetto contagio da “cancro colorato” già ad inizio ottobre e che il sopralluogo visivo effettuato subito dopo il crollo ha condannato altri cinque platani all’abbattimento. Ma non ci avevano appena detto che i platani erano apparentemente sani? Direi quindi che qui non si tratta di fatalità ma di negligenza.

Queste notizie confuse e contraddittorie dimostrano anche che l’Amministrazione non conosce bene i dossier e che gioca con la disinformazione: per esempio, il Servizio Fitosanitario è un laboratorio di analisi a cui si mandano campioni e il “cancro colorato” [4], pur portando lentamente la pianta alla morte, niente ha a che fare con i crolli. Evidentemente dopo l’evento in via dei Macelli si è cercato di correre ai ripari per mascherare ritardi e negligenze.

Fortunatamente anche qualcosa di buono sta succedendo. Dopo contatti con l’Ordine degli Agronomi e dei Forestali, c’è l’impegno dell’Amministrazione ad affrontare il problema del verde pubblico: redazione del famoso Regolamento; messa a punto di uno Sportello Informativo Territoriale (Sit) che includa il verde e, con tempistiche più incerte, l’assunzione di giardinieri e di un tecnico specializzato.

La Nazione web, 18 ottobre 2014
La Nazione web, 18 ottobre 2014

L’Amministrazione sta inoltre procedendo al conferimento di un incarico esterno, per un importo di 19000 Euro, per il censimento accurato delle piante di competenza comunale con, forse, una prima grossolana e parziale verifica dello stato di salute delle stesse. Verifica che però è chiaramente insufficiente nei modi e nei tempi.

Per la messa in sicurezza delle alberature della città occorre recuperare il ritardo accumulato con l’assenza di politiche specifiche negli ultimi anni, ed è necessario procedere subito a un amplissimo controllo strumentale (e non solo visivo). Una sola persona per soli 19000 euro di stanziamento non è un impegno assolutamente sufficiente per il controllo puntuale dei circa 1000015000 alberi di competenza del Comune.

Occorre una task force di esperti per una campagna di analisi approfondite e strumentali per redigere, se necessario, un piano di abbattimenti e di sostituzioni. E tutto questo è possibile solo con adeguate risorse messe a bilancio, purtroppo ben maggiori di poche migliaia di euro. Basti pensare che, ormai da settimane, metà del giardino di Piazza d’Armi è ancora chiusa al pubblico [5]!

Per concludere, non abbiamo problemi a riconoscere quanto di buono questa Amministrazione sta facendo. Ci piacerebbe però che si evitassero depistaggi e falsità quando le difficoltà sono evidenti e che ci fosse più determinazione per risolvere questa emergenza che, ricordiamolo, attiene alla sicurezza di tutti.

Giacomo Sguazzoni

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