“STORIA E COSTUMANZE DELLE ANTICHE FESTE PATRONALI DI SAN JACOPO”

Iacopo Cassigoli
Iacopo Cassigoli

PISTOIA. Venerdì 22 luglio alle ore 21, presso il residence Artemura (Palazzo Desideri) in via Bozzi 6 a Pistoia, sarà presentata la riedizione del volume di Alberto Chiappelli “Storia e costumanze delle antiche feste patronali di San Iacopo in Pistoia”, curato da Iacopo Cassigoli ed edito da Settegiorni Editore.

Pubblicato per la prima volta nel 1920 il volume si inserisce appieno nel clima di revivalismo del Medioevo di origine ottocentesca legato a quell’invenzione dell’identità italiana che ha coinvolto molteplici momenti della vita civile, sociale, artistica, letteraria, religiosa e linguistica del Paese e nella quale ha giocato un ruolo decisivo l’uso strategico del passato come insieme di materiali su cui informare il presente: Medioevo “nostra infanzia”, come lo ha definito Le Goff, a giustificarne i periodici ritorni di interesse.

Iacopo Cassigoli, che ha curato la riedizione, approfondisce nel saggio quale fosse il clima culturale e storico-artistico pistoiese, in relazione a quello nazionale, in cui storia e costumanze vide la luce, contribuendone anche allo sviluppo ulteriore.

Il volume, insieme al successivo Pistoia (“Città e terre mistiche”), pubblicato da Chiappelli nel 1924, che sarà prossimamente riedito da Settegiorni Editore, sempre a cura di Iacopo Cassigoli, si stacca dalla produzione storiografica prevalente per offrire un quadro storico-sociologico del culto iacopeo. Delle feste in onore di San Iacopo si delinea il carattere popolare pubblico e l’evoluzione, da quelle primitive, di carattere esclusivamente religioso, a quelle successive, di carattere religioso e civile, fino alla più recente decadenza. Vengono prese in esame nei cinque capitoli rispettivamente la tradizione agiografica iacopea, la processione della vigilia di San Iacopo, i festeggiamenti sacri e profani del 25 luglio, la fiera di San Iacopo.

L’ultimo capitolo, quello delle considerazioni conclusive, esplicita ancora una volta la fierezza municipale che permea l’opera: «queste feste erano […] particolarmente care, perché, oltre ad appagare il sentimento religioso assai vivo nelle popolazioni dei tempi passati, avevano la virtù di ravvivare negli animi l’amore a Pistoia, in nome dei ricordi degli antichi fasti comunali, che si ricollegavano a queste solennità patronali»; ma non solo, anche una lucida visione dell’importanza dei mille localismi nell’invenzione dell’identità nazionale: nella costruzione dell’Italia unita «in un eccessivo impeto di entusiasmo patriottico, si giudicò e si volle che la unificazione delle costumanze divenisse quasi corollario della unificazione politica e precipua prerogativa della concordia degli animi delle varie popolazioni d’Italia. Tale concetto, né preciso, né giusto, né essenzialmente rispondente alle condizioni della futura vita politica e civile, ebbe un riflesso più o meno diretto, e più o meno notevole, sul mutare delle costumanze pubbliche popolari dei passati tempi».

Il volume sarà presentato da Iacopo Cassigoli e Silvia Mauro (autrice del libro “L’incanto malefico”, Settegiorni Editore, 2015).

Nel corso della serata saranno offerti assaggi di confetti (ditta Corsini di Pistoia), berlingozzi (panificio Giuntini di Quarrata) e vino Trebbiano (Casa vinicola Rubattorno di Quarrata), rievocando la famosa “colazione zuccherina” offerta in occasione delle feste del patrono della città.

La serata sarà allietata da intermezzi musicali a cura di Luciano Vannucci (pianola) e Valentina Marrassini (flauto).

In allegato volantino dell’evento

volantino 22 luglio Chiappelli

[benedetti – settegiorni editore]

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