richiedenti asilo. SOLOMON RINGRAZIA TUTTI

Il Vescovo Fausto incontra una delegazione di richiedenti asilo eritrei

PISTOIA. I ringraziamenti sono stati portati dal giovane profugo eritreo, direttamente a casa di chi scrive che ha potuto constatare la condizione di segregazione e crudele repressione nella quale si trova costretto l’intero paese eritreo, recandovisi in un mai dimenticato viaggio del 2015.

Solomon, ringrazia prima di tutti la Caritas pistoiese e, quando gli dico che lo accompagneremo in visita dal Vescovo Fausto, sorride con imbarazzo e sincero entusiasmo: prendiamo tempo e lo rassicuriamo.

Il Vescovo ci ha ricevuto già una volta e siamo certi che ci concederà un breve incontro  per un dialogo, da farsi necessariamente con un traduttore.

Solomon è ancora ospite del Centro di accoglienza di Caritas, dove si è “rimesso in carne” (eufemismo per dire che non è più ridotto all’osso) ed è ospitato anche per la notte in una formula di assistenza straordinaria.

Solomon ringrazia tramite questo schermo la Caritas e la città

Lì, attende la definizione per la sua nuova relocation e cerca di prendere confidenza con la città, ciò grazie alla assistenza di qualche “compagno di sventura” con il quale si confida.

Lentamente, sembra riprendere fiducia in sé, superando il lutto della morte della sorella minore caduta sul fondo del Mediterraneo, superando la solitudine che lo ha oppresso nei primi mesi di arrivo e lo stato di prostrazione psicologica.

Vogliamo con questa breve narrazione ribadire le marcate differenze che sussistono tra i profughi “richiedenti asilo” (destinatari del sistema di protezione Sprar) e i migranti commerciali, ai quali presto si aggiungeranno anche i migranti economici, non potendo più dimenticarci della profezia di Don Alex Zanotelli che ha ben stimato una straordinaria quota di potenziali migranti che è destinata a viaggiare sul numero dei 200 milioni nei trenta anni futuri.

Questo problema quantitativo non potrà non avere la sua preminenza e sembra essere chiaro anche a Papa Francesco, ma non molto a molti dei suoi subordinati che aprono le braccia e le frontiere a chiunque si affacci: ci proponiamo noi di rinnovargli la più opportuna considerazione, parlando di un contingente di arrivi certamente non tollerabile, perchè pari a circa un terzo degli attuali residenti dell’intera unione europea.

[Alessandro Romiti]

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