
In una seconda edizione della medesima mozione dedicata alla triste vicenda del giovane studente egiziano Patrick Zacki, il Consiglio comunale respinge l’argomento, già trattato e approvato per un errore indotto dalla non corretta applicazione del Regolamento comunale. Il Sindaco mette una toppa, peggiore del buco
AGLIANA. Patrick Zacki è uno studente egiziano, divenuto tristemente famoso in Italia a seguito della persecuzione del regime dittatoriale del suo paese che lo ha imprigionato, per avere lui, espresso delle critiche al governo egiziano.
Il giovane studente in Bologna, da oggi diventerà ancora più celebre perché ad Agliana, ci sono ben due mozioni – perfettamente sovrapponibili – che sono state portate in Consiglio comunale e rese in contraddizione: la prima il 13 luglio (numero 7 Prot 12085) ottenendo l’approvazione, la seconda il 30 Novembre, con un rovesciamento d’esito, cioè il rigetto per la maggioritaria astensione “nel voto” (cosa diversa dalla astensione “dal voto” che si fa uscendo dall’aula consiliare), insomma la sua bocciatura. Un fatto unico ed esclusivo forse nell’intero paese.

Quale delle due è quella da attuarsi? E dunque, aggiungiamo noi, perché non è stata riproposta quella errata per il formale annullo, sancito però dal Consiglio comunale?
L’errore originario è stato, infatti, indotto da una erronea applicazione del Regolamento del Consiglio comunale da parte della Presidente Pacini e del Segretario generale Aveta, che però hanno tentato di minimizzare l’incidente, parlando di un generico e “imprecisato errore”, non riferibile alle astensioni “nel voto” dei consiglieri di maggioranza ma da una errata applicazione del Regolamento comunale.
Nessun problema – ha detto in un risoluto intervento il Sindaco Benesp(A)r(A) – proponendo una soluzione che a noi, che siamo delle mezze tacche giuridiche, ci è parsa una bella sciocchezza: “…basta annullarla e ritirarla, che problema c’è si fa anche con le determine di spesa, se errate per un disguido: si annullano!”.
Insomma, il Consiglio comunale verrebbe così censurato dal Sindaco, senza neppure una perplessità del Segretario Generale che è rimasto inerte.

Ci chiediamo: ma siamo proprio sicuri che si possa, così facilmente, annullare una mozione che è stata approvata in Consiglio comunale con un errore del Presidente, che però – non è questo un dettaglio – non è stato supportato dal Segretario Aveta, che l’aveva evidentemente toppata in cotanta pubblica sede?
La Segretaria generale Aveta, è intervenuta con un commento incomprensibile – questa volta certamente più preparata – ma non si è presentata in video, lasciando alla Presidente Pacini da “sbucciare la patata bollente”, insidiata dalla critiche dei vari consiglieri di opposizione, lanciati nello streaming.
Da rimarcare come il Segretario generale – che ha lasciato la sua postazione video alla Pacini, come indicava il nome sullo schermo – poteva anche intervenire con delle motivazioni dirette e univoche o le necessarie scuse per un errore che non sarà certamente imputabile alla Pacini che, non essendo una giurista, si giustifica dalla congiuntura di una scomoda conduzione del consiglio in remoto.
Questo regolamento del Consiglio, lo vogliamo imparare e applicare perbene visti i 60.000 euro all’anno di stipendio pagati dagli aglianesi?
E il nuovo “Oiv” Rossella Bonciolini, responsabile per la valutazione dei dirigenti, avrà registrato la contestazione dei consiglieri sulla ridicola doppietta, per procedere con una adeguata sanzione appropriata al caso o non saprà niente di tutta la frittata?
E dunque, chi controlla il controllore?
Alessandro Romiti





















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