PITEGLIO. Provo a sintetizzare il mio pensiero circa le unioni fra coppie omosessuali.
Penso che sia una prova di civiltà il riconoscere lo stesso sistema di diritti e doveri che sono riconosciuti alle coppie eterosessuali alle persone che, indipendentemente dalla loro identità sessuale, decidono di intraprendere un percorso di vita comune.
Credo che sia auspicabile una regolamentazione nazionale in tal senso e mi pare che questa convinzione stia maturando in vasti strati della società. Una parte del centro destra, fino a qui vincolato ad una visione tradizionalista della famiglia, mostra segnali evidenti di apertura. Per non parlare di Papa Francesco che ha chiaramente manifestato un auspicio in tal senso.
Il mio comune ad oggi non ha ricevuto nessuna richiesta di trascrizione ma qualora dovessero presentarsene prenderei in seria considerazione l’istituzione del registro delle Unioni Civili.
Altra cosa è la trascrizione nel registro degli atti di matrimonio che, oltre a non avere dignità giuridica, rappresenta ad oggi un atto illegittimo, di cui capisco la natura provocatoria, ma che mi pare prematuro visto il quadro normativo vigente.
Luca Marmo
Sindaco di Piteglio


























