MASTRINI (UNCEM): «SALVATE L’ABETONE DALLA FUSIONE!»

Comune di Abetone-Cutigliano
Comune di Abetone-Cutigliano

ABETONE. I Sindaci toscani salvino Abetone. “Quello che stanno vivendo gli abetonesi è ingiusto, antidemocratico e in palese violazione della Costituzione Italiana”.

Così Matteo Mastrini di Uncem Toscana prende posizione sulla fusione di Abetone con Cutigliano: “La nascita di un Comitato per Abetone è un fatto straordinario; il fatto che i cittadini si tassino per consentire al proprio Comune di sopravvivere dovrebbe far riflettere.

“Per questo presenterò un ordine del giorno al prossimo Consiglio di Uncem, cui partecipano i Sindaci dei Comuni montani”.

La Legge Regionale 1/2016 ha predisposto la fusione di Abetone e Cutigliano: “Sì, ma il Referendum popolare ha visto la popolazione di Abetone esprimersi in maniera contraria alla fusione. L’art. 5 della Costituzione Italiana favorisce il decentramento e le autonomie locali.

“Per questo chiediamo alla Regione Toscana di rivedere la Legge Regionale 1/2016 nel rispetto della volontà popolare ed in ossequio ai principi costituzionali”.

Infine Matteo Mastrini scrive al Sindaco di Abetone: “Ascolta la tua gente, vogliamo aiutarti a evitare che Abetone scompaia: la democrazia nasce dal basso, non dai vertici”.

[comunicato mastrini]

Matteo Mastrini Sindaco di Tresana
Matteo Mastrini, Sindaco di Tresana

Egregio Sindaco,
mi permetto di sottoporre alla Sua cortese attenzione la richiesta dei cittadini di Abetone di essere rappresentati in sede di Consiglio Regionale Toscano per sospendere o differire l’efficacia della L.R. gennaio 2016.

Il Comitato Abetone vuole vivere in virtù del risultato referendario consultivo del 29 e 30 novembre 2015 e dell’approvazione con delibera consiliare n. 3 del 4. 2. 2016 lamenta che non se ne tengano nella dovuta considerazione le istanze.

I cittadini abetonesi sono legittimamente interessati ai destini dell’Ente che li rappresenta e ritengono che il portafoglio comunale debba essere strumento indispensabile per tutelarne i diritti.

Rappresentare la popolazione è un onere, ma soprattutto un onore ed auspico che voglia accogliere non solo le istanze dei cittadini, ma anche il supporto degli amministratori che sarebbero disponibili a sostenere un percorso diverso da quello intrapreso.

La democrazia necessita l’accoglimento delle istanze che arrivano dal basso e non dai vertici: non siamo che rappresentanti delle esigenze popolari, dimenticarsene sarebbe ingiusto e pericoloso.

Mi ritenga a completa disposizione per garantire al Comune di Abetone un futuro luminoso.

I più cordiali saluti

Matteo Mastrini
Uncem Toscana

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