massimo bianchi. LOPPA, RIMETTITI PRESTO E CONTINUA CON TUTTA LA TUA ENERGIA!

Un saluto all’attore più amato da chi apprezza l’umorismo surreale ma anche lo scavo nella realtà locale poco gradita alla città…


Massimo Bianchi, Loppa

Loppa è un’istituzione a Pistoia. Questo omone forzuto che ha fatto divertire tutti i pistoiesi (di solito di memoria corta) e anche molti ragazzi fragili istituzionalizzati prima all’Aias e poi all’Apr, almeno fino al momento in cui, “tradito” dal Bardelli Don Manone, fu messo alla porta a poco tempo dalla pensione (una storia che si vuole dimenticare insieme a tutte le altre cose da non dire per buongusto dei cittadini perbene); questo omone forzuto, dicevo, ha attraversato e attraversa un momento delicato per la sua salute.

Pistoia si è mobilitata per stargli vicino e gli ha fatto sentire il suo affetto. E lui ringrazia tutti i suoi amici, non senza un certo dispiacere perché, proprio prima dei suoi problemi, aveva ricevuto la proposta importante di interpretare la controversa figura del Pacciani in una fiction.

La sua locomotiva si è fermata alla stazione, ma vogliamo sperare che riprenda il movimento e il viaggio al più presto. Lui, dalla sua convalescenza, ringrazia tutti coloro che gli hanno manifestato affetto.

Lo salutiamo come amici di Loppa da sempre (realizzò anche qualche puntata di La ronda per Quarrata/news), ma anche come persone a lui grate per l’assistenza che, al tempo in cui la Misericordia mise il suo cerotto sulla ferita di Don Manone, Massimo Bianchi seppe prestare a mia madre: la sollevava con le sue braccia possenti quando, a terra, non riusciva a rialzarsi e nessuno di noi era capace di tirarla su.

Ti siamo vicini anche noi di Linea Libera, Loppa. E voglio essere – come sono – un Andreotti: lo siamo, forse, anche con più sincerità di qualche pistoiese benedetto …

e.b.