Il romanzo “Dammi la mia vita” sarà presentato mercoledì 23 novembre alle 19 alla Capannina di Bottegone

QUARRATA. Da poche settimane è in commercio Dammi la mia vita, la nuova opera letteraria del quarratino Paolo Meoni, pubblicato da Colorpix Edizioni.
Dopo il romanzo breve Il campanello e la raccolta di racconti goliardici Storie di un distributore di benzina (con Daniele Camilletti) nel giro di due anni da quando ha iniziato a scrivere, Meoni (classe 1957) prosegue la sua avventura di scrittore cimentandosi in un vero e proprio romanzo (104 pagine) che sarà presentato mercoledì 23 novembre alle ore 19 presso La Capannina di Bottegone (strada statale fiorentina 626. Alla presenza dell’autore interverrà Nadia Meli.
“Ho 65 anni e da tre — spiega Meoni — sono in pensione. Una volta smesso il lavoro ho scoperto di avere una certa predisposizione alla scrittura; ho iniziato perché un amico scrittore mi ha incitato a iscrivermi a un piccolo concorso letterario organizzato dalla Pro Loco Torrenieri (racconto breve dal titolo Vapore): mi sono classificato al primo posto”.
“Preso dall’entusiasmo — continua — ho scritto un romanzo breve (Il campanello) che ho pubblicato insieme al mio primo racconto. In seguito ho scritto e pubblicato una raccolta di racconti goliardici (veri) dal titolo Storie di un distributore di benzina; gli utili di questo libretto andranno tutti in beneficenza. La mia ultima opera è un secondo romanzo e come gli altri è stato autofinanziato”.

Sensibile esploratore dell’animo umano nei suoi molteplici risvolti, Paolo Meoni nei suoi testi riesce a trasmettere al lettore la tranquilla e piacevole felicità delle piccole cose.
“Paolo —scrive il senese Angiolo Naldi nella prefazione dell’ultimo libro — racconta dei luoghi dove vive, piccole realtà dell“entroterra toscano che sembrano restare ai margini non soltanto della Storia, ma anche della quotidianità.
Lui riesce a far diventare, con una maestria che sembra derivare da una ben più sviluppata esperienza letteraria, quei piccoli paeselli attorno a Pistoia o poco oltre, luoghi meritevoli di potenti riflettori da teatro, che illuminano la scena, per farci conoscere frammenti di umanità non diversi da quelli di centri più importanti.
Usa con sapienza la tecnica di calarsi da queste piccole e poco conosciute entità geografiche all’interno dell’animo umano, col risultato di coglierne le debolezze, le criticità, le sofferenze, ma anche la bontà, le generosità, la solidarietà.
La lettura risulta gradevole, divertente, con ritmi narrativi che si accrescono con il procedere della lettura; e si può apprezzare l’intelligente e attenta ricerca rivolta ai vari personaggi, a rivelarne la peculiare essenza umana”.
La trama del libro:
I Nencioni, una famiglia come tante, con i suoi conflitti e le sue peculiarità. Mario il capofamiglia, un tipo deciso e risoluto; Paola la moglie mite e sempre conciliante; Francesca la figlia femmina affettuosa e protettiva verso il fratello minore; e poi c’è lui, Pietro. Pietro è il figlio maschio che babbo Nencioni ha sempre desiderato per dare seguito al nome della sua famiglia e concretizzare i suoi sogni e le sue ambizioni. Ma Pietro è davvero convinto di voler ricoprire il ruolo che gli è stato imposto dal padre già prima della sua nascita?
Attraverso storie di personaggi che si intrecciano, il romanzo segue la crescita del dolce e remissivo Pietro, esplorando i suoi rapporti affettivi e conflittuali con i vari membri della famiglia, con gli amici e con tutte le persone che incontra nel corso della sua vita e che contribuiscono a formare il suo carattere, ma soprattutto a trovare il suo giusto posto nel mondo per stare bene.
Una ricerca difficile e complicata che molti, se non tutti, affrontiamo nelle nostre vite e che quindi crea la giusta empatia tra il lettore e i personaggi del romanzo, i cui sentimenti, a volte anche contrastanti, sono ben raccontati dall’autore.
Per i libri è possibile contattare Paolo Meoni direttamente sul profilo Facebook oppure scrivendo una email a vecchiomeo@gmail.com.
Andrea Balli
























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