inceneritore. IL BETTI PROMUOVE IL “COMITATO DEL SÌ” E IL FANUCCHI CI SI APPOGGIA?


Con la costituzione del comitato a favore dell’impianto di incenerimento il quadro è completo e grande la confusione sotto il cielo. Mancano solo i comitati dei sindaci Calamai e Romiti, ma non sappiamo dire se saranno pro o contro. Al momento dormono profondamente. Betti intanto si diverte per il caos generale prossimo a una “guerra civile soft” e aspetta rilassato. La sua fuoriuscita dal ruolo di primo cittadino sarà riccamente premiata con qualche ricca poltrona. Scommettiamo?


Il Comitato “Sì all’inceneritore di Montale” vuole scherzare sulla salute della Piana? Sa spiegare quali sono i precursori delle polveri fini e ultrafini…?

Dono informati della denuncia della discarica di ceneri di Paolo Vagnozzi?

PIANA-MONTALE. Il dopo-ferragosto si elettrizza con la costituzione del “Comitato per il sì all’inceneritore” (loro lo chiamano termovalorizzatore per indorare la pillola, ma noi non abbocchiamo!) e spicca fra tutti il vispo Edoardo Fanucci, anche se adesso è meno biondo di qualche anno fa.

Una bella squadra di bettiani con autentici testimonial di facciata – cioè di scarsi contenuti –. Ne citiamo due a esempio: Lorenzo Romiti di Agliana, uno esperto di vernici, chiodi  e viti, ma anche di saponi; e Mascia Cecchi per Montale, la consigliera più antan della piana pistoiese.

Dal Comune di Montemurlo e Quarrata non si vedono alfieri: c’è il portiere Romiti che, di incenerimento e inquinamento, non ha mai capito nulla, come dimostrava negli anni 2014/2018 quando abbiamo assistito a diverse commissioni provinciali sull’ambiente. Lo possiamo dire anche per il 2026. Noi abbiamo seguito le cronache degli ultimi 15 anni sul “gioiellino e abbiamo ricevuto attestazione di “massimi esperti sull’inceneritore” dallo stesso Luca Benesperi, oggi traditore dell’aria pulita, nel marzo 2023. Il sindaco del rinnovamento di destra, quello delle promesse mandate a puttana, rispondendo a una presentazione del (suo) delegato all’ambiente (anche lui poi tradito alla grande) Fabrizio Nerozzi, al Lago 1° Maggio, ci definì proprio così…

Edoardo Franceschi nel 2023 raccontò della chiusura per manutenzioni programmate: c’era anche il carro-ponte pericolante. Betti lo dirà che la macchina è vecchia e cade a pezzi?

Cinque querele, una archiviazione della Pm Linda Gambassi e la proibizione di estrazione del decreto di archiviazione democraticamente imposta da Tom Col. Ma questa procura lavora per la legge o per il partito degli inceneritoristi di sinistra?

Chiaramente nemmeno da Montemurlo abbiamo qualche testimonial che sostiene il Pereira Simone Calamai, uno che si è svegliato solo oggi sull’emergenza inceneritore, dopo che ha saputo che i suoi concittadini subiranno altri cinquantanni di dispersioni a basso dosaggio di microinquinanti organici.

Tornando ai rappresentanti del Comitato del pro è bene dire – e non temiamo di essere smentiti – che Fanucci sia il “capoccia a prestito”, con Lorenzo Romiti, Mascia Cecchi (consigliera antan al comune di Montale), ma anche con la Sonia Petrillo o la Franca Palazzeschi.

Come potranno avere competenze per affacciarsi sulle questioni correlate all’intossicazione diffusa collegabile a un impianto insalubre di prima categoria (lo dice il Ministero) quale è un inceneritore, ovvero gli effetti epigenetici sulla popolazione?

L’epigenetica è una branca dell’epidemiologia (altro termine da googlare, per molti di loro) che studia l’inferenza dell’ambiente sulla modificazione del patrimonio genetico: anche gli scontrini fiscali, hanno effetti di alterazione del genoma, come spiegò il 15 febbraio 2025 il presidente dei medici di Pistoia al Consiglio comunale di Agliana. Parole al vento! Sull’inceneritore, impèrano l’ideologia e i vaìni, come ci ha spiegato Ferdinando Betti! Non la salute: perché tutto non si può avere.

La Mascia Cecchi è mai stata a parlare con il Dott. Montalti: ascolti il suo intervento del 15 Febbraio ad Agliana. Parlerà anche di epigenetica che non è trippa per gatti!
La consigliera Mascia Cecchi ha mai parlato con il dott. Montalti? Ascolti il suo intervento del 15 febbraio ad Agliana: è on line. Lui le parlerà anche di epigenetica e non di trippa per gatti!

Prima del Dotto Montalti, il Dott. Egisto Bagnoni ci spiegò che l'Ordine le aveva provate tutte e che aveva anche fatto segnslazioni alla Procura della Repubblica per un 4,3% in più di linfomi nel territorio della piana. A proposito, ma dell'indagine epidemiologica che ne è stato dopo 13 anni?
Prima del dottor Montalti (nella foto) anche il dottor Egisto Bagnoni ci spiegò che l’ordine le aveva provate tutte e che aveva anche fatto segnalazioni alla procura per un 4% in più di linfomi nel territorio. Ma l’indagine epidemiologica è stata dimenticata dopo 13 anni

Sempre questi baldanzosi di Italia Viva (ma che ci azzecca un partito, decisamente fuori luogo per un argomento di cotanta scienza e dignità dis-socializzante, perché divisivo): questi signori hanno mai visto il filmato del Gruppo 77 capitanato da Bruno Tempestini che, negli anni 80, riprende il più marziano territorio dell’area in prossimità all’impianto? Le ceneri dissepolte, vennero (inoltre) denunciate con apposito esposto/denuncia dal compianto Paolo Vagnozzi; e questo giornale avversato dalla procura di Pistoia ne curò la pubblicazione con più servizi e anche il decreto di archiviazione a firma di Renzo Dell’Anno, il pubblico ministero dei “bassi profili sull’impianto”, poi rimasti per tradizione anche  nella clamorosa archiviazione dell’ultima ancella dell’eterno riposo, la sostituta Linda Gambassi, inerte per 7 anni 7 nel settore indagini (ovviamente à prise de cul).

Ridicolo il comunicato stampa nel periodo cifrato “ … dare voce ai tanti cittadini che non sono preda delle ideologie e che ritengono giusto e doveroso rappresentare un’idea diversa rispetto a chi demonizza il termovalorizzatore come la causa di ogni male passato, presente e futuro”.

Ma prima di fare affermazioni spregiudicate, tutti questi geni hanno mai parlato con l’ordine dei medici di Pistoia? Vogliono forse affermare che l’ordine pistoiese e i due medici generici di territorio, Ferdinando Santini e il compianto dottor Guido Pastacaldi sono stati due “demonizzatori” e chiaramente caduti in “preda alle ideologie”?

Costretti a convivere con questo ciclope e a respirare i suoi miasmi?

I Pro Inc(eneritore) sono in realtà i veri personaggetti ideologizzati e lo dimostra, appunto, la bandiera di Italia Viva che vorrebbero assumere a simbolo di garanzia per sdoganare il più complesso impianto d’Italia, ma si potrebbe dire d’Europa, accusando gli oppositori di essere afflitti da cecità ideologica permanente.

Semplicemente ridicoli, a nostro giudizio, dopo vent’anni di letteratura sui danni di Montale, parlano come improvvisati artificieri pronti al disinnesco di una bomba ecologica pericolosissima, della quale non conoscono i trascorsi e, per conseguenza, i possibili problemi futuri: vogliono giocare con la salute delle prossime generazioni? Quindici anni di peccati intrecciati dalle inerzie delle «autorità costituite» sull’impianto (Usl/Arpat/Comune/Provincia/Procura della repubblica) non si riepilogano in poche settimane di ciance.

Perché Pro Inc(eneritore) non dimostrano la loro competenza e si aprono al confronto? Noi di Linea Libera vogliamo sollecitare un incontro pubblico tra i due comitati “Sì – vs – No” con spazio per interventi dei cittadini.

Siamo sicuri che il “democratico e partecipativo” sindaco Betti metterà a disposizione gratuitamente la sala consiliare considerando l’alto interesse pubblico. Mentre noi promettiamo di rimanere in platea ad ascoltare con il secchio dei popcorn in mano, insieme al direttore…

A.R.
[alessandroromiti@linealibera.info
]


TRE VOLTE BUONI

SIGNIFICA BISCHERI

 

Vogliamo magistrati davvero terzi, imparziali e indipendenti, perché il rispetto è una cosa seria e deve partire, per primo, da chi intende darci lezioni di legalità senza esserne degno

 

Il problema di legalità-stampa clandestina che Claudio Curreli ci addebita con la violenza malafedosa dell’uso del potere deviato, ce l’ha non il nostro quotidiano, che non è né clandestino, né rivoluzionario, né destabilizzante, né diffamatore, come i difensori della Costituzione e del No contro Nordio vorrebbero far credere ai gonzi.

Quel problema ce l’hanno tutto e solo loro, i Signori, senza contraddittorio, del Terzo Piano. Sceriffi di una giustizia farisaico-letteral-tirannica, che azzera i diritti dell’articolo 21 della Costituzione ed esalta il fai-da-te (anche dell’invenzione di reati inesistenti come lo stalking giornalistico) indirizzato a favorire la parte politica dei cosiddetti “volenterosi benpensanti”.

Ben lungi dall’essere dei Ranucci, liberi di sparare a vista su tutti come Sigfrido/Sigfritto, confermiamo hic et nunc tutto quello che abbiamo sempre detto e scritto. Perché lo abbiamo detto e scritto solo dopo avere affrontato l’esame analitico di documenti e testimonianze: tutti elementi praticamente ignoti ai magistrati della “procura pistojese delle nebbie”.

Per garantire la legalità, loro generalmente non fanno indagini, come scrivo spesso, volentieri e a ragion veduta: si fermano al copia-incolla della cazzate scritte da o fatte scrivere ai loro protetti unti-del-Signore.

Noi non vogliamo magistrati democratici che non intercettano le sorelle dei loro amici, o che nascondono interi fascicoli per fare comunque arrestare uomini senza colpe, o che ne combinano d’ogni sorta e colore.

Vogliamo persone che sappiano rispettare e onorare la disciplina e l’onore richiesti dall’art. 54 della Costituzione.

E.B.