Quest’anno il patto di amicizia tra le due comunità compie vent’anni. Il sindaco Simone Calamai incontrerà la sindaca Stefania Russo in occasione della festa patronale del Comune del foggiano

MONTEMURLO. Il 2026 segna il ventennale del patto di amicizia tra le comunità di Montemurlo e di Bovino ed anche quest’anno il sindaco Simone Calamai parteciperà ai festeggiamenti in onore della Madonna di Valleverde, patrona della cittadina foggiana, gemellata con il Comune sotto la Rocca.
Dopo i festeggiamenti, che si sono svolti ad inizio giugno a Montemurlo, ora anche Bovino vuole celebrare i due decenni di amicizia e lo farà nell’ambito della tradizionale Cavalcata della Madonna di Valleverde, che ricorre il 29 agosto, è “il giorno più sacro” per i bovinesi, dedicato alla protettrice del paese. Il sindaco del Comune di Montemurlo, insieme al vice sindaco Alberto Vignoli e all’assessore Antonella Baiano parteciperà in forma ufficiale, con tanto di gonfalone comunale al seguito, alle celebrazioni della Cavalcata storica.
Il corteo partirà alle ore 9 dal Santuario di Valleverde, dopo il rito della benedizione dei cavalieri e dell’offerta dell’olio. Alle ore 10 inizierà il corteo per le principali vie della cittadina pugliese con quadri in costume d’epoca che rievocano i momenti più importanti della storia bovinese dal Medioevo al Novecento, a seguire si svolgerà la cavalcata storica e alle ore 12 la premiazione dei cavalieri.
La “Cavalcata storica” si ripete fedelmente ogni anno dal 1266, data che celebra l’apparizione della Vergine di Valleverde nel bosco di Mengaga, dove venne costruito l’omonimo santuario. La festa patronale si concluderà con la celebrazione della messa nella basilica principale di Bovino. Sono moltissimi i cittadini di Montemurlo, soprattutto quelli residenti a Oste, che provengono dalla cittadina pugliese e che d’estate approfittano della grande festa patronale per ritornare nel proprio paese d’origine.
«Questo patto non è un semplice atto amministrativo, ma un legame reale che vive nei cuori delle persone ed ha radici profonde nella storia del nostro territorio- conclude Calamai- Bovino per noi è ormai una seconda casa e ci sentiamo sempre accolti come in una grande famiglia».
[masi – comune di montemurlo]


























