WWF. MAI PIÙ UTILIZZO DI ANIMALI

In merito ai tragici fatti dell’ultima Giostra dell’Orso, appoggiamo totalmente la scelta del sindaco di sospendere la giostra del prossimo anno e di ripensare radicalmente le regole della stessa.
Innanzitutto le tradizioni – specie se non perfettamente coerenti dal punto di vista storico – sono fatte per essere aggiornate. La Giostra dell’Orso, come la intendiamo oggi, è stata pensata nel dopo guerra, per poi essere interrotta nel 1957 e ripresa definitivamente nel 1975 quando fu deciso di far correre i cavalli in Piazza del Duomo.
Si tratta di regole stilate non nel Medioevo (quando il percorso era rettilineo) bensì in epoca moderna e quindi a maggior ragione contestabili e rivedibili.
Il nostro comitato chiede con forza che non si utilizzino più i cavalli per una corsa agonistica. Non è più accettabile la mattanza degli ultimi anni, con purosangue costretti ad uno spazio angusto come quello di Piazza del Duomo, per la gioia di pochi appassionati.
La giostra deve essere totalmente ripensata, a favore di un carteggio storico che parta dalle porte cittadine, anche con utilizzo di cavalli, ma senza agonismo e al piccolo trotto, per raggiungere Piazza del Duomo, dove si potrebbero svolgere gare di arcieri o, se proprio vogliamo un po’ di agonismo, si potrebbero organizzare gare di calcio storico, sulla falsariga di quello fiorentino.
Per il resto però stop assoluto all’utilizzo agonistico ed anacronistico di animali.
Marco Beneforti, Wwf Pistoia
LEGAMBIENTE. ELIMINARE IL FATTORE COMPETIZIONE
In merito agli eventi accaduti alla Giostra dell’Orso, il nostro Circolo ribadisce la necessità di eliminare l’elemento della competizione dalla manifestazione ed è disponibile ad aderire a qualsiasi iniziativa che possa evitare il ripetersi di fatti del genere insieme alle associazioni animaliste e ambientaliste, compreso l’esposto alla magistratura.
Il Presidente
Antonio Sessa
FDI-AN. MANTENERLA PER IL TURISMO
Dai quotidiani apprendiamo la decisione del Sindaco di sospendere il prossimo anno la Giostra dell’Orso pistoiese.
Inutile ricordargli che decisioni del genere che coinvolgono tutta la cittadinanza e non solo il consiglio comunale devono essere prese nel massimo rispetto delle tradizioni e del comune sentire cittadino.
Perché due cavalli sono stati abbattuti, allora si deve cancellare una tradizione della città? Forse il Sindaco non c’era, ma gli spalti erano pieni di gente, erano stipati e lo erano anche il giorno delle prove.
La vera riflessione che invece deve porsi è se tutte le misure di sicurezza sono state adottate, se i nostri fantini erano nelle condizioni migliori per la prestazione sportiva, se davvero non è stato azzardato far correre quei poveri cavalli quando già sapevamo che sarebbe stato rischioso, visto il mal tempo dei giorni precedenti.
L’amministrazione invece di pensare ad abolire le poche iniziative della città che portano lustro e ricchezza alla stessa, dovrebbe invece incentivarle evitando ovviamente che eventi del genere (morte dei cavalli e ferimento dei fantini) non si ripetano.
Se prima Pistoia era una città viva che attirava turismo ora sta diventando la morte civile. Perché eliminare quel poco che ci rimane? Perché distruggere a tutti i costi quella poca ricchezza culturale ed economica che abbiamo?
È ora che tutte le forze politiche si siedano ad un tavolino, senza che siano prese decisioni dall’alto e aprano un confronto. Ma ricordiamoci bene che da questa discussione non possono essere esclusi i cittadini e nel caso particolare i rappresentanti dei rioni.
Francesco Cipriani, Lorenzo Galligani, Simone Magnanelli
Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale



















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