*** LAVORI IN CORSO ***

Stiamo catalogando un fondo di libri francesi ricevuto in deposito illimitato e gratuito dall’Institut Français di Firenze. Si tratta di circa 1500 volumi sulla storia di Francia a partire dal periodo napoleonico e sulla storia del periodo della decolonizzazione.
Perché è stata scelta proprio la Biblioteca Forteguerriana per questo deposito? Per arricchire un patrimonio di francesistica già molto importante, soprattutto grazie ai fondi di Ferdinando Martini (http://www.forteguerriana.comune.pistoia.it/martini-ferdinando-2/) e di Alberto Montemagni (http://www.forteguerriana.comune.pistoia.it/montemagni-alberto/).
*** ANCORA DANTE ***
Aspettando le “conversazioni dantesche” e la presentazione di alcune opere dedicate alla “Commedia” dal pittore Aristodemo Capecchi, che si svolgeranno in biblioteca il prossimo 7 ottobre, abbiamo realizzato, oltre all’”assaggio” già presente nelle vetrine all’ingresso, una mostra in Sala Gatteschi. È esposta una selezione delle più significative edizioni della Commedia dantesca conservate in Biblioteca Forteguerriana, dalla editio princeps, stampata a Foligno nel 1472 da Giovanni Numeister ed Evangelista Angelini, ad alcune edizioni novecentesche, per finire con due curiosità: una Commedia “tascabile” ottocentesca ed un’altra trascritta su un solo foglio.
*** RISORSE ONLINE IN PILLOLE ***
Come promesso lo scorso mese, iniziamo da questo numero un approfondimento sulle risorse online che, realizzate in proprio o grazie a progetti di collaborazione con altri enti, la Forteguerriana mette a disposizione a partire dal proprio portale (http://www.forteguerriana.comune.pistoia.it/risorse-digitali/). Iniziamo dal sito dedicato ad Alfredo Melani (http://melani.comune.pistoia.it/).
Innanzitutto chi era Alfredo Melani: nacque il 23 genn. 1859 a Pistoia, dove frequentò prima il seminario, poi il ginnasio municipale, passando successivamente all’istituto tecnico. Nel 1874 si iscrisse all’Accademia di belle arti di Firenze, dove ricevette vari premi di architettura. I progetti di questi anni risentono di influenze gotiche, rinascimentali e manieriste. Nel 1879 il M. conseguì la licenza di professore di disegno architettonico e nel 1881 si trasferì a Milano, dedicandosi all’insegnamento della storia dell’arte e del disegno in vari istituti. All’Esposizione nazionale di belle arti di Milano del 1881 vinse un premio per il progetto di restauro del palazzo comunale di Pistoia. Negli anni Ottanta dell’Ottocento, pur continuando l’insegnamento, divenne collaboratore di importanti riviste d’arte e di letteratura: “Roma. Vita artistica”, “Il Bibliofilo”, “Arte e storia”, “La Construction moderne”, “Revue des arts décoratifs” ed altre. Aderì al modernismo e fu fortemente influenzato sia dall’eclettismo sia dal Liberty internazionale. Morì a Milano il 29 dicembre 1928.
Qualche informazione sul fondo Melani in Forteguerriana: il fondo, particolarmente utile agli studi sull’architettura e sulle arti decorative del XIX e XX secolo, giunge in Biblioteca Forteguerriana a più riprese, prima come dono, in vita, dello stesso Melani e successivamente, sempre a titolo di donazione, da parte della figlia Maria negli anni Sessanta del Novecento. Il fondo si caratterizza non tanto per la vastità del materiale, quanto per la specificità nel settore delle arti ed in particolare di quelle decorative. L’incidenza di Melani nel panorama degli studi d’arte nazionale ed estero, il ruolo guida da lui assunto nell’affermazione delle correnti Art Nouveau in Italia, le relazioni con importanti studiosi ed artisti, fanno dei materiali esclusivi e rari conservati nella Forteguerriana un punto di riferimento per la documentazione sull’arte europea dell’Otto-Novecento.
Infine qualche cenno al sito dedicato a Melani: presenta, oltre ad una breve esposizione del progetto, una scheda biografica, una bibliografia delle opere, la versione digitale dei testi principali di Melani e di alcuni saggi a lui dedicati, la riproduzione di alcune copertine di suoi volumi.
*** IN AGENDA: GLI EVENTI DI SETTEMBRE 2014 ***
12-14 settembre – Sala Gatteschi – Il Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini di Lucca organizza il convegno “Meyerbeer e il Grand Opéra francese” in occasione delle celebrazioni del compositore.
26 settembre – Sala Gatteschi – Il Centro Italiano di Studi di Storia e d’Arte di Pistoia organizza una giornata di studio in onore di Natale Rauty “Pistoia, tra età romana e Alto Medioevo”
*** UN’ANTICIPAZIONE SUGLI EVENTI DI OTTOBRE 2014 ***
7 ottobre, ore 17 – Sala Gatteschi – “Incontri con la ‘Commedia’ “ – Conversazioni dantesche in Forteguerriana, intervengono Aristodemo Capecchi, Maria Virginia Porta e Giancarlo Savino
*** SEGNALAZIONI DALLA DOCUMENTAZIONE LOCALE:
NOVITÀ NEL CATALOGO DELLA FORTEGUERRIANA ***
C’è stato un tempo che tutto era un giardino: memorie d’Appennino di Giuliano Toccafondi, Pistoia, Settegiorni, 2014
Preceduto da un’affettuosa prefazione di Francesco Guccini ed arricchito dai disegni di Bill Homes, il volume raccoglie i testi, in parte pubblicati ed in parte inediti, che Giuliano Toccafondi ha scritto a partire dal 1993. Si tratta di una sorta di geografia interiore fatta di luoghi e di persone che, passando dalla grande alla “piccola” storia, ci restituisce un affresco della “vita che fu” nella Valle delle Limentre, tra Bologna, Prato e Pistoia.

La Pistoia di Edoardo Tarugi (1865-1957), a cura di Alberto Cipriani e Giuliano Gori, Pistoia, Gli ori, 2014.
Il volume presenta, con l’aiuto di belle illustrazioni e con un testo ricco di informazioni di storia architettonica, urbanistica e di costume, il cosiddetto Stradario di Pistoia contenuto nel Fondo Tarugi della Biblioteca Forteguerriana. Si trattava di una paziente elencazione delle strade urbane, disposte in ordine alfabetico e corredate da note storiche e disegni che il Tarugi realizzò negli anni a cavallo tra le due guerre. Lo studio di Cipriani e Gori riproduce i disegni, ne indica le fonti ed evidenzia i cambiamenti intervenuti, riproponendo una guida alla città racchiusa entro la terza cerchia muraria, ma anche una traccia del lavoro di Tarugi e della sua cultura storiografica.
La Cresta dell’Omo: storia, archeologia, antica viabilità, incisioni rupestri nell’Appennino toscano e in Alta Val di Lima di Alessandro Bernardini, Pietro Giannini, Giancarlo Sani, Cutigliano, Gruppo di studi Alta Val di Lima, 2014.
Il libro, che nasce dallo studio di antiche fonti bibliografiche e d’archivio e da oltre quattro anni di ricerca sul campo, indaga le incisioni rupestri scoperte nel 2012 nel territorio di Cutigliano. Si tratta di una serie di incisioni sparse su più siti, comprese nell’area fra il monte Cuccola ed il Poggio di San Vito, fino all’antica strada di collegamento con Lizzano ed al letto del torrente Lima. Gli autori della pubblicazione, che sono gli stessi studiosi che hanno effettuato la scoperta, ci restituiscono una panoramica degli aspetti storici, religiosi, naturalistici e archeologici legati alle incisioni, e ne tentano una prima interpretazione iconografica e cronologica.
*** ALLA SCOPERTA DEI TESORI DELLA FORTEGUERRIANA ***
Manoscritti antichi, incunaboli, preziose opere illustrate, rarità bibliografiche, autografi, disegni e stampe: sono molti i tesori che la Biblioteca Forteguerriana conserva e che qui propone attingendo di volta in volta dal suo ricchissimo patrimonio:
Clemens V, papa, Constitutiones. Fine del secolo XIV, inizi del XV, membranaceo. Iniziale istoriata. Note manoscritte del Sozomeno con interventi di altre mani. Appartenente alla libreria di Sozomeno. Contiene il testo delle Costituzioni Clementine, a cui seguono una silloge di testi giuridici. Testo a due colonne, con iniziali a colori e la prima pagina adornata da una miniatura a figure e arabeschi. Insieme ai Decretali di Gregorio IX, costituisce la testimonianza degli studi giuridici del Sozomeno.




















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