du’ battutacce. MA SEMPRE DEGNE DI SINDACI IN CARICA E DI ASPIRANTI TALI…

Come sono buffi i compagni. Prima rovinano tutto, poi un giorno si alzano e scoprono che tutto può cambiare e che cambierà. Ma la condizione è una sola: togliersi dai piedi la loro presuntuosa ignoranza con la quale giocano (protetti dalla procura) a rovinare la vita della gente


Dalla Vespa fatevi pungere, così, magari, rimanete svegli, gente di Agrùmia!


DI MEGLIO LA PIANURA

NON RIESCE A PARTORIRE?


Eleanna Ciampolini e Guido Del Fante on the Vesp

 

Ad Agliana Guido Del Fante si augura che non ritornino più i fascisti e scrive (sbagliando ortografia) «si che cambierà…».

Buon per lui che ci crede, ma male, al tempo stesso, perché non riesce neppure a copiare direttamente da Battiato.

Vedete? Il livello dei laureati, oggi, anche nella sinistrissima università di Siena, è questo.

Del resto la cultura senese è in caduta verticale, come i direttori del comunistissimo Monte dei Paschi, buono a foraggiare a gratis il signor Debenedetti che prende a prestito e non restituisce.

Si metta l’animo in pace – e magari un anello al naso oltre che all’orecchio. Il paese di Agrùmia è destinato al fascio: o rosso o nero che differenza fa? Basta vedere il trattamento del mai-comandante Andrea Alessandro Nesti, equamente protetto da sinistra, poi destra (Benesperi e Ciottoli) e, infine, procura della repubblica con Curreli nelle vesti dell’antesignano.


E dopo tocca a un genio incompreso…


Il Romitino di Quarrata (Tanacca, suo nobil soprannome per dire nullità) sindaco – povera Città dell’Immobile – è di già, perché la maggior parte degli elettori un po’ corti di comprendonio lo ha votato). Lui ci dice, facendosi riprendere, sempre da Tvl, come Gesù in mezzo ai pargoli che gli reggono il microfono, che i bambini di Quarrata danno esempio di saper fare comunità. Le prove sono esposte alla Casa del Popolo.

E Tanacca ce lo assicura con la logica non di Aristotele, ma di un apriporta con ampia esperienza di incollaggio gommapiuma per divani.

Afferma, infatti, che «…andando a scuola i bambini comprendono l’importanza di stare insieme, di volersi bene e di fare comunità». Mazza, oh, direbbe Albertone nazionale!

Il sindaco Gabriele Romiti, appellabile Tanàcca

È per questo, forse, che il Romitino e la sua giunta (compreso il Mazzanti, sindaco di[s]fatto) sono la negazione dello stare insieme, del volersi bene e, soprattutto, del fare comunità, visto che tutti loro, a scuola, è assai se ci sono andati fino alla terza media – e probabilmente solo a calci in culo e per forza.

Insieme questi amminEstratori sanno stare solo al Parco Verde e fra loro; volersi bene non di rado lo fanno per tirarselo vicendevolmente nello zipèppe fra compagni ed ex-compagni, a seconda di come gli torna comodo; fare comunità sanno farlo ma solo con i raccomandati a cui certi dipendenti (come il geometra Franco Fabbri, ma anche molti altri) hanno venduto e/o regalato favori che, stando a quanto ha dichiarato il camiciere Patrizio Mearelli, hanno fatto più danno che bene. Tanto che oggi il Montalbano, ha detto il Mea, «se non lo risaniamo, ci viene addosso». E non sarebbe male che li ricoprisse una volta per tutte.

Ora, compagnucci di parrocchia, dopo aver recitato l’atto di dolore, potete andare direttamente in procura, da Curreli, Grieco, Coletta e tutti gli altri in fila. A riferire che Linea Libera offende il vostro indecoroso decoro morale.

Uno che vi dà ragione a prescindere lo trovate sùbito…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.online]


Fascisti neri o fascisti rossi

van tutti bene e pur saltafossi…