conguagli publiacqua. «BASTA FARCI PRENDERE IN GIRO!»

Acqua bene comune
Acqua bene comune

PISTOIA. Più passa il tempo e più siamo certi di essere presi in giro da queste mega aziende che hanno in mano i servizi necessari per vivere.

Chiediamo ad Ait (Autorità Idrica Toscana), ente istituito dalla Regione allo scopo di controllare le aziende idriche, che cosa faccia invece di controllare il socio privato di Publiacqua.

Molti cittadini hanno già pagato tutto il 2015 per un servizio inesistente, con la richiesta di arretrati dal 2009, senza essere stati informati dove andranno a finire i loro soldi, e con una lettera generica che li informa vagamente dell’esistenza di un progetto, ma senza dire dove, come, quanto costa, quanto è stato speso finora e quando entrerà in funzione (vedi).

Questo pretendere arretrati per servizi non dati, con l’arroganza da padroni dell’acqua, è proprio di quel gestore che, con decreti fatti confezionare a proprio vantaggio, restituisce le somme dovute per la depurazione a meno della metà degli aventi diritto.

Lo stesso gestore che prende i soldi non attingendo a quelli intascati in passato illegittimamente, ma rifacendosi su chi ha il servizio, aumentandogli la tariffa e chiedendogli di pagare anche il pregresso. Questo giochetto estremamente redditizio fa sì che la gestione di un diritto diventi un vantaggio economico assai remunerativo per il gestore privato, con l’assenso e la collusione del pubblico.

Acqua a peso d'oro
Acqua a peso d’oro

Ora, dopo che hanno già intascato, ci vengono a dire che faranno una scrupolosa revisione con il cervellone (vedi), e danno i database a associazioni dei consumatori come Adiconsum Federconsumatori, Adoc, senza dare nulla all’organo predisposto, e partecipato da associazioni e cittadini, cioè il Comitato di Controllo Regionale che si è insediato quest’anno per la seconda volta (farsa anche questa!) senza poter lavorare (perché ogni volta fanno mancare il numero legale), e ipotizzando un concordato: dimostrazione che anche se sono in torto qualche soldo intascheranno comunque.

Acquabenecomune non ci sta! In una provincia depurata solo per il 58% pretendere migliaia di euro dai cittadini senza che essi sappiano dove vanno a finire non è più accettabile; per troppe volte le promesse sono finite nel vento. Invochiamo il rispetto delle regole!

Quindi diciamo no al pagamento della ex. legge 13, perché non è stata minimamente rispettata la direttiva del decreto ministeriale numero 30 del 2009 che annulla la richiesta del gestore.

Acquabenecomune Pistoia e Valdinievole

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