concerti. “IL NOVECENTO FRANCESCE” ALLA FONDAZIONE TRONCI

Il logo della fondazione
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PISTOIA. Mentre ancora non si spengono gli echi del grande successo del concerto per la Fondazione Tronci di giovedì scorso al Teatro Nazionale di Quarrata, riprende il 3 dicembre la rassegna di eventi organizzati con l’Associazione Culturidea in corso Gramsci 37.

Giovedì 3 dicembre protagonista della serata Culturidea sarà la musica francese del ’900 eseguita dal trio composto da Costantino Frullani (fagotto), Sandro Gori (oboe) ed Elena Corsini (clarinetto).

Nel sec XIX, anche in Francia si diffonde il concetto del Romanticismo che verrà espresso con la musica o altre manifestazioni artistico-culturali, ma in modo diverso. Il modo in cui questa musica è espressa è in un modo che verrà detto propriamente alla francese. Seguendo la definizione proprio transalpina, cioè una loro stessa terminologia, “più superfisiel” (superficiale).

Il temperamento francese è infatti più portato a non esagerare nelle cose e di queste, cogliere soltanto la parte più divertente o meglio, più mondana evitando che lo spirito “fanatico” o troppo “impegnato” oltrepassi i limiti del buon gusto, della misura e delle buone maniere.

Sandro Gori (oboe)
Sandro Gori (oboe)

In questo periodo troviamo a Parigi, una grande quantità di correnti musicali tutte derivanti l’una dall’altra in un continuo gioco di reciproche influenze; è la Francia della Belle Epoque (la Bella Epoca) in cui la gente, evitando volutamente i problemi di carattere sociale, si vuole godere la vita in uno sfavillio di luci, colori e musica che fanno da coreografia a questo particolare momento.

Ciò che si nota in tale contesto è una espressione musicale che viene poi definita di clima grigio-nordico. Questo clima grigio nordico si troverà quindi a dialogare con il cromatismo Lisztiano-Wagneriano che conduce a larghi passi fino alla musica di Claude Debussy.

Quello di Debussy si caratterizza poi come linguaggio alternativo alla magniloquenza della musica wagneriana, arrivando ad esaltare il culto della micro tonalità e allontanandosi dall’estetica operistica di Massner.

La musica del Novecento francese entra invece in contatto con la ricchezza dell’opera russa facendo altresì propri i diversi indirizzi estetico-materici della compagine extramusicale radicata sul tessuto etico sociale del periodo e caratterizzando la futura produzione della musica per film con l’esaltazione e la creazione di atmosfere.

Così toccherà a Sandro Gori, Costantino Frullani ed Elena Corsini far rivivere queste atmosfere e questa musica nota ed usata spesso anche per pubblicità e film al pubblico della Fondazione Tronci giovedì 3 dicembre alle 21 ricordando che è previsto un biglietto di 5 euro per ogni spettacolo.

 [culturidea]

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