ci fa senso. INCENERITORE NEL SILENZIO ANCHE DI CHI GRIDAVA

Legambiente Agliana. Ha fra le sue file anche il Segretario Comunale Pd Guido Del Fante
Legambiente Agliana

AGLIANA. Abbiamo già segnalato il pesante silenzio che avvolge l’impianto di incenerimento di Montale: vero il brocardo che “al peggio non c’è fine”, dato che i Sindaci proprietari del Cis, nonostante le dure affermazioni dell’Ordine dei Medici, sembrano proprio indifferenti, e che se ne “impipino”.

Non ci sorprendiamo. Come non ci sorprendiamo che Legambiente Agliana abbia ancora da prendere carta e penna data la sua sostanziale indifferenza alle notizie dello sforamento di questa estate: e dire che sono passati due mesi dall’articolo che ha dato l’avvio alla denuncia e alle indagini.

Il Presidente, Simone Bartolini, si è lamentato con noi dicendo che l’associazione ambientalista aglianese è ridotta ai minimi e si richiama appunto al celebre gruppo dei Genesys, perché come loro “sono rimasti in tre”: il Presidente, la Lucia (Salaris) e l’altra (di lei) metà Giampiero.

La parrocchia di San Piero era ambientalista
La parrocchia di San Piero era ambientalista

Bartolini, non dice se questa situazione odierna è la causa o l’effetto del durevole impenetrabile silenzio legambientista; dimentica però di specificare che quando c’è da fare delle esternazioni con le amministrazioni inceneritoriste ecco che l’associazione si rivitalizza e non manca affatto di presenziare alle pubbliche assemblee per il “bacio della pantofola” ai Sindaci.

Che tristezza! Non possiamo chiudere questa pagina di dolore – sì, perché come dicono quelli di Libera: chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola – senza richiamare alle sacre responsabilità pastorali anche i due sacerdoti che sembrano aver dimenticato completamente che le loro parrocchie (e le pecore delle quali dovrebbero sentire l’odore, Francesco dixit), oggi, hanno addosso anche certamente la spuzza di diossine, ripassata come un appretto.

Le opinioni di Papa Francesco
Le opinioni di Papa Francesco

Che belli i tempi in cui le parrocchie affliggevano i manifesti di protesta alle finestre in piazza Gramsci e i Comitati, si riunivano settimanalmente all’interno dei locali parrocchiali.

Prima don Tofani, poi don Benesperi hanno espulso i Comitati dalle sale parrocchiali e oggi nessun Padre Alex Zanotelli o Alessandro Santoro sembrano sostenere più la battaglia antinceneritorista: nemmeno nelle annuali marce di Giustizia e Pace da Quarrata a Agliana alle quali non sembrano, di fatto, nemmen più invitati.

Che il politically correct sia giunto anche nelle Parrocchie della Piana? O cos’altro?

One thought on “ci fa senso. INCENERITORE NEL SILENZIO ANCHE DI CHI GRIDAVA”

  1. suggerimento: la chiesa prende miliardi di euro ogni anno dallo Stato vassallo italiano, che riscuote per conto del Papa la tassa dell’8×1000(è una tassa perchè se uno non sceglie una grossa fetta dell’inoptato va alla Chiesa Cattolica). Ergo: la Chiesa non si mette contro le istituzioni dello Stato. quanto alle associazioni cosi dette ambientaliste sarebbe bello vedere i loro bilanci, se ne hanno e capire chi li finanzia…

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