«A.A.A. CERCASI CONTRIBUTO DI IDEE O… UNA CALCOLATRICE»

Una calcolatrice per Mungai...?
Una calcolatrice per Mungai…?

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Il gruppo consiliare Serravalle Futura scrive:

Dopo un paio di anni dall’insediamento della Giunta Mungai è piacevole fare qualche riflessione, prendendo spunto anche dal documento diffuso dalla Segreteria di Rifondazione Comunista di Serravalle Pistoiese in risposta alle osservazioni del Consigliere Elena Bardelli.

È necessario ringraziarli per il tempo che ci risparmieranno, non sarà necessario ascoltare lunghi dibattiti tra economisti sulle cause della crisi economica del nostro tempo. Da buon custodi delle verità, in un paio di righe, ci hanno già spiegato tutto: “la crisi economica viene da lontano, provocata dalle assurde politiche monetarie, tendenti a ridurre il deficit statale e a mantenere l’euro forte senza stampare nuova moneta queste regole imposte dalla Bce hanno provocato difficoltà all’accesso al credito e la ricerca dell’ aumento del gettito fiscale tramite nuove tasse, la inevitabile contrazione dei consumi, la chiusura di numerose aziende e il conseguente aumento della povertà”. Una supercazzola degna del miglior Tognazzi: si parte dalle politiche monetarie, per giungere all’aumento della povertà passando per deficit statale, stampa di moneta, regole Bce, accesso al credito, gettito fiscale, nuove tasse, contrazione dei consumi, chiusura aziende, senza un minimo di nesso tra gli argomenti. Bravi!

Ma non completamente soddisfatti si lanciano oltre: “Il comune può fare ben poco, in materia fiscale, deve applicare le direttive nazionali. Se non cambia la politica Europea l’attuale stato di cose è destinato a perdurare nel tempo. A livello locale, Bardelli, saprà benissimo, che nel territorio Serravallino non esistono grandi insediamenti produttivi che impiegano manodopera locale da tutelare, ma solo piccole aziende. Se ci sono difficoltà per l’ eccessiva tassazione della Tares, naturalmente vanno corrette, ma anche se questa o altre tasse fossero per assurdo, ridotte alla metà, a fini occupazionali finché non cambia la politica monetaria Europea, non influirebbe un gran che.”

Potremmo iniziare, sostenendo al contrario dei simpatici amici di Rifondazione Comunista, che il Comune può fare molto per l’economia locale e, perciò, proviamo a suggerire qualche idea.

1. Le norma approvate dal Parlamento prevedono un minimo e un massimo per le aliquote dell’addizionale comunale. Il comune di Serravalle Pistoiese ha deciso di applicare ai propri residenti l’aliquota massima. Bravi Assessore Fedi e Sindaco Mungai!

2. Nel passaggio tra ICI e IMU il prudente Assessore al Bilancio Fedi ha previsto un aumento delle entrate comunali da € 2.000.000 ad € 3.000.000. In termini matematici, qualcuno potrebbe pure sostenere che vi è stato un aumento del 50% delle imposte per i proprietari degli immobili. In realtà non è corretto, perché assieme all’aumento delle aliquote l’amministrazione ha previsto una detrazione per abitazione principale pari ad euro 300,00. Considerando la tipologia di abitazioni presenti sul territorio, si può affermare che la maggior parte delle abitazioni è esclusa dal pagamento dell’imposta.

Appurato ciò è semplice comprendere che l’imposta grava quasi interamente sulle altre tipologie di fabbricati ossia negozi, botteghe, bar ristoranti laboratori artigiani, piccoli e grandi fabbricati ad uso artigianale e industriale, ovvero le sedi di quelle piccole aziende snobbate da Rifondazione Comunista, che essendo abituata a pensare in grande, dall’alto dei propri numeri, sembra preoccuparsi solo della manodopera dei grandi insediamenti produttivi, senza comprendere che anche le piccole aziende “mantengono” tante famiglie.

3. Tares. È una pagina triste dell’Amministrazione Comunale di Serravalle Pistoiese. Gli uffici comunali, a distanza di un mese dalla nostra richiesta, non sono stati ancora in grado di fornire il costo complessivo del servizio di smaltimento rifiuti addebitato al Comune da Pistoiambiente e i ricavi complessivi riconosciuti al Comune. I privati e le aziende, si ritrovano con le tariffe più alte della provincia nonostante “ospitino” nel loro territorio una discarica distributrice di migliaia di euro ovvero 796.000 € nel 2013.

Ma forse dovremmo prendere esempio dal prudente assessore al Bilancio, che, in una delle prime sedute del Consiglio Comunale, quando l’opposizione invitava la Giunta a seguire l’esempio degli altri comuni della provincia che hanno tagliato le indennità ed rimborsi del 00%, l’assessore Fedi si elevò a strenuo difensore dell’ integrità della paghetta, sostenendo che l’impegno era molto oneroso dal punto di vista fisico e mentale per le dimensioni del Comune e quindi quelle somme erano il giusto compenso per il lavoro profuso.

Rammentando ciò, vorrei con l’occasione ricordare al prudente Assessore al Bilancio del Comune che:

4 È compito della cosa pubblica aiutare le aziende superstiti a salvare quei posti di lavoro rimasti e che il sistema giusto non è certo quello di caricare sulle aziende un contributo mensile sotto forma di Imu o Tares paragonabile ad un affitto o ad una rata del mutuo, soldi che vanno dritti nelle casse comunali;

5 Ogni volta che effettua una addizione tra i numeri della colonna “entrate” del bilancio comunale, dovrebbe riflettere che tali somme non vengono stampate dai poligrafici dello Stato, ma prelevate dalle tasche dei residenti prendendo come scusa l’ammuffita giustificazione che “sono diminuiti i trasferimenti dello stato”. E quindi mi permetto di suggerire al prudente Assessore che all’interno di un bilancio, oltre ad operare sul fronte delle entrate è possibile effettuare anche qualche taglio alle uscite. Se proprio non vuole applicare i tagli alle sacre indennità dei nostri politici ci dia almeno prova di applicazione di qualche sforzo cercando di risparmiare in variopinti contributi di parte ecc.

6 Potrebbe ripensare alle varie stradine e rotonde, di cui non abbiamo mai avuto comunicazioni di urgente necessità quando, per la salute pubblica di tutti c’è ancora la questione dell’amianto della palestra, frequentata ogni giorno dai nostri ragazzi che sembra preoccupare poco la massima autorità sanitaria locale.

7 Investire suo due Asili non a norma antisismica;

8 Dire quanto costerà sistemare l’asilo inaugurato da poco con la muffa;

9 Effettuando gara pubblica per far installare un impianto fotovoltaico sulla palestra di Casalguidi in cambio di un tetto nuovo e sicuro “ Non continuate a comportavi come se i problemi non esistessero.

10 Siamo curiosi di vedere cosa accadrà quando la gente si renderà conto davvero delle false promesse elettorali e che la loro risposta sarà ovviamente quella di rimandarli a casina loro.

11 A tal proposito invitiamo tutti i cittadini a inviarci le loro proposte e suggerimenti in merito ai tagli ecc. Appena ci sarà consegnata la stanza in comune saremo a vostra disposizione per ricevere suggerimenti e proposte, segnalazioni o quanto altro per cercare di migliorare insieme questa difficile situazione… che ne dici di mettere anche i nomi e i nr di telefono?

Gruppo Consiliare Serravalle Futura

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