LA GIUNTA DEI “SE” E DEI “NO”

I Consiglieri M5S Lafranceschina e Bartoli
I Consiglieri M5S Lafranceschina e Bartoli

AGLIANA. Il gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle Agliana scrive:

Se foste stati presenti al Consiglio Comunale di Agliana del 17 dicembre 2014, avreste potuto notare uno dei più articolati usi del “se della storia del consiglio comunale.

Infatti, la giunta Mangoni, oltre a non approvare il 99% delle mozioni presentate dall’opposizione… (tranne che “concedere alla popolazione” il diritto di informazione sui flussi in ingresso dei rifiuti trattati dall’inceneritore, mozione a firma Volterrani) ha poi, alla fine, presentato la propria mozione riportante nell’oggetto “dismissione dell’impianto di incenerimento” documento che, secondo le premesse del titolo riportato nell’oggetto, avrebbe dovuto “dismettere l’impianto di incenerimento”: senza non sottolineare che tale documento – anche da un punto di vista estetico e di forma, risulta unicamente un “collage” in brutta copia di tutte le mozioni presentate dall’opposizione, e precedentemente bocciate dalla maggioranza stessa – manifesta tutte le proprie intenzioni, velandole con tanti se e tante ipotesi, ma tutto è fuor che una mozione che manifesta la volontà di chiudere l’impianto per come annunciato nel titolo.

Entrando nello specifico di tale documento, questo mostrava una ripetizione estenuante, oseremmo dire quasi maniacale, della congiunzione “se”, confermando il nobile fine, ma condizionato, ipotetico e subordinato ad uno o più eventi!

LA MOZIONE (PD) DEL “SE”:

Chiuderemo l’impianto…

  • Se costruiranno l’inceneritore di Case Passerini (tecnicamente impensabile costruire tale impianto perché il Pd sta spingendo per la costruzione dell’ampliamento dell’aeroporto e questo sarebbe ubicato “nel corridoio” di atterraggio/decollo” dell’aerostazione, perciò, con la sua attività, sarebbe fonte di pericolo per le turbine degli aeromobili)
  • Se e quando riusciremo a finire di pagare il mutuo pendente sull’impianto
  • Se le indagini epidemiologiche daranno risultati preoccupanti (come se non fosse già noto che l’inceneritore fa male)
  • Se la Regione Toscana ed Ato accetteranno le richieste per aggiornare e/o modificare la pianificazione in essere (ed intanto si sottoscrive una convenzione che, con molteplici clausole vessatorie verso i Comuni, prorogano l’attività per altri 20 anni, con scadenza 2035)
  • se la Provincia di Firenze arriverà almeno al 70 % della differenziata entro il 2018, considerando che oggi sono praticamente a zero e che l’articolo 35 dello “Sblocca Italia” di Renzi Matteo individua anche nell’inceneritore di Agliana un’infrastruttura di interesse nazionale
I Sindaci Betti, Mazzanti e Mangoni
I Sindaci Betti, Mazzanti e Mangoni

Senza non sottolineare ulteriori inesattezze nel dichiarare che l’inceneritore ha una capacità massima di smaltimento di 150 tonn/giorno, quando invece è già predisposto per bruciarne 225 tonn/giorno, ed attualmente sta lavorando sottoregime.

Molto rassicurante, è prendere atto che la nostra giunta si impegna a chiudere l’inceneritore nel 2023, quando il loro mandato sarà scaduto nel 2019, promettendo e garantendo azioni che sicuramente non potranno mantenere. Avremmo preferito ai tanti se una sola risposta: una data, quella entro cui si sarebbero impegnati a chiudere l’impianto!

Probabilmente siamo noi che sbagliamo a chiedere certezze, del resto la giunta è derivazione della stessa parte politica che ci governa!

E Renzi è un campione nell’uso di verbi all’infinito ed al futuro, ma mai di quelli al presente o imminente futuro prossimo, che indichino certezze: ne sono esempio il “decreto del fare”, promesse del tipo “inaspriremo le pene per i corrotti” o “andremo in Europa a sbattere i pugni” ecc., tante parole pochi fatti.

Il concetto rimane sempre lo stesso: per il Pd, locale e non, la salute dei nostri cittadini viene sempre dopo. Dopo tanti “se”, dopo tanti interessi, commistioni e mai prima di tutto.

A questo punto, ne siamo certi.

MoVimento 5 Stelle Agliana

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