QUARRATA. [a.b.] Dopo otto sedute da parte della commissione di gara (svoltesi tra ottobre e novembre) è stato aggiudicato in modo definitivo il primo lotto del progetto per la sostenibilità urbana: mobilità ciclabile finalizzata al potenziamento della fruibilità turistica”.
Il primo lotto funzionale riguarda il tratto “da via Nuova in località Caserana attraverso la Querciola fino a via Venezia all’incrocio con via Fiorentina” per un importo presunto pari a euro 506.821,71. Ad aggiudicarselo è stata la ditta Edil Due srl di Genova con un ribasso del 27,26 per cento per un importo complessivo di € 411.240,73 (comprensivi di € 24.910,98 per oneri di sicurezza ed € 131.283,51 per spese di personale) oltre ad € 41.124,07 per Iva al 10% per un totale complessivo di € 452.364,80.
La determina del funzionario prevede che l’aggiudicazione definitiva del lotto n. 1 potrà essere revocata con una successiva determinazione nel caso in cui dalla conclusione del procedimento di verifica dei requisiti di cui all’art. 38 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. emergessero false dichiarazioni. Con la determina il Comune ha provveduto ad assumere il correlato impegno di spesa nei confronti della ditta Edil Due srl di Genova per un importo di € 452.364,80 con imputazione per € 193.064,00 al capitolo 6809” “Realizzazione Pista Ciclo pedonale” fondo 3333/2011 gestione residui passivi e per € 259.300,80 al capitolo 6809/19 “Realizzazione Pista Ciclo pedonale – (Finanz. Mutuo) fondo 2340/2011 gestione residui passivi del bilancio 2014.

Fin qui nulla di strano. Ma ci è bastata una semplice ricerca su internet per scoprire che i due titolari legali della ditta genovese Daniele e Stefano Raschellà sono stati arrestati nel novembre scorso nell’ambito di una maxi-inchiesta a base di sesso, escort e cene di lusso in cambio di appalti relativi alla gestione dei rifiuti. Entrambi sarebbero tuttora in carcere poiché il tribunale del riesame ha respinto le richieste di attenuazione della misura di custodia cautelare in quanto persisterebbe il rischio di inquinamento probatorio oltre al pericolo di fuga..
Insieme ad altri quattro imprenditori i fratelli Raschellà sono stati arrestati nell’ambito dell’indagine per corruzione e turbativa d’asta e tutti sono accusati a vario titolo di “associazione per delinquere, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, omessa denuncia da parte di un incaricato di un pubblico servizio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e abuso d’ufficio”.
Gli episodi di corruzione come emerso dalle attività investigative dei Carabinieri del Noe – Coordinati dalla Procura – sarebbero stati messi in atto dagli imprenditori in favore di alcuni dirigenti Amiu, in cambio di favori e concessioni di appalti e lavori. I benefit riguardavano beni, serate in locali di lusso ed offerta di squillo d’alto bordo.

Il coinvolgimento dei due titolari della Edil Due srl (a cui il Comune di Quarrata sta affidando i lavori del primo lotto delle piste ciclabili) in particolare sarebbe legato ai lavori per la manutenzione della discarica di Scarpino. L’Edil Due srl aveva ottenuto l’appalto relativo alla manutenzione ordinaria di opere edili e impiantistiche di pertinenza con un ribasso anomalo del 58,581 % senza che due dirigenti dell’azienda Amiu avessero eseguito alcun controllo effettivo sulla congruità del ribasso.
Sempre relativamente alla discarica di Scarpino i due dirigenti “per consentire a Edildue di recuperare parte dell’anomalo ribasso con cui aveva vinto la gara” avrebbero stipulato con la società dei Raschellà “un contratto di noleggio a caldo di un escavatore, di un autocarro 4 assi e di una pala gommata, per l’importo complessivo di 149.200 euro, nonostante non si trattasse di lavori complementari resisi necessari a seguito di circostanza impreviste, bensì di lavori già ricompresi nell’oggetto del contratto principale e i mezzi oggetto del noleggio a caldo fossero già utilizzati per l’esecuzione dell’appalto.
Da un Comune come Quarrata attento ai temi della legalità ci aspettiamo almeno che vengano eseguiti gli opportuni controlli dei requisiti.
- http://asp.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1ME001.sto?StwEvent=102&DB_NAME=n201246&IdMePubblica=6395&Archivio=
- http://www.primocanale.it/notizie/scandalo-amiu-escort-e-mazzette-si-indaga-anche-sui-lavori-delle-alluvioni-148687.html
- http://www.quotidiano.net/genova-sesso-rifiuti-1.398358
- http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/11/14/news/lo_scandalo_dell_amiu_sesso_in_cambio_di_appalti_supermanager_in_carcere-100515239/
- http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/11/13/ARg3wrYC-lavori_intercettazioni_scarpino.shtml
- http://mentiinformatiche.com/2014/11/tangenti-e-incontri-sexy-per-10-milioni-di-appalti.html
























Ogni volta che leggo queste cose mi meraviglio anche se è diventata una prassi di questa politica e sistema. Non riesco mai a capire se hanno il prosciutto negli occhi oppure sono corrotti nell’animo. Poi vengono fuori gli scandali come quello di Roma e ci s’ indigna. Ma di cosa ci indignamo se questa gente ce la mettiamo noi? Non vogliamo proprio capire che tutto il sistema è marcio e alcuni sono solo il volto “pulito” di questo sistema.
Davide Rizzo (da fb)
Ma la ditta aggiudicataria – l’Edil Due S.r.l. di Genova – non è coinvolta nella maxinchiesta degli appalti a Genova? E i suoi due titolari non sono in carcere con l’accusa di far parte del sistema di corruzione ligure?
Rosita Gentile (da fb)
Esiste una cosa peggiore di #mafiacapitale: la mafiosità del “normale”… Quella che si insinua tra le regole, se ne fa scudo e rimane lì, al riparo da tutto. Quella mafiosità che veste i panni di chi non sceglie, perché scegliere può creare problemi, esporre a critiche. Quella mafiosità che corrode il valore più alto che esiste: la giustizia sociale. Poco importa se qualcono soffrirà del nostro fare compiacente, accomodante, addirittura brillante. Poco importa se
chiuderemo un occhio sulle piccole cose della vita, avremo sempre l’altro aperto pronto ad avvisarci che dovremo prendere il prossimo vicolo buio per continuare ad essere protetti dall’ombra… #mafianormale, è questo che mi spaventa, ma non abbastanza da farmi abbassare la testa o da convincermi che è meglio adeguarsi. Mi spaventa, ma perde ogni giorno contro una cosa: la mia faccia davanti allo specchio, al mattino…
(Rossano Ciottoli da fb)
Attendiamo una seria risposta di cio’ che faranno adesso con la acclamata Pista Ciclabile, visto che chi ha vinto la gara di appalto e inquisito dal Gip di Genova. Giunta e Sindaco di Quarrata se ci siete parlate, pero’ almeno una volta dite la VERITA’…….ormai di bugie siamo sommersi.
Luciano Bencini (da fb)