Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento: coinvolgimento di scuole, associazioni e cittadini per promuovere dialogo, diritti umani e nonviolenza
MONTALE. Il Consiglio comunale di Montale ha recentemente approvato all’unanimità la delibera n. 46/2026 che istituisce la Consulta Comunale per la Pace e ne definisce il regolamento. La seduta, aperta dal presidente Tiziano Pierucci con la presenza del segretario comunale Giannicola Simari, ha visto inizialmente 15 consiglieri presenti e 2 assenti; nel corso della discussione sul punto 3, i consiglieri Sandro Nincheri e Cecilia Innocenti (gruppo Montale Rinasce) hanno lasciato l’aula, portando il numero dei presenti a 13, tutti votanti. La delibera dà attuazione alla mozione approvata il 13 marzo 2026, che prevedeva la creazione di un organismo permanente dedicato alla promozione della cultura della pace, dei diritti umani e della cooperazione internazionale. Il regolamento era stato esaminato nella competente commissione consiliare il 20 maggio 2026.
La discussione in aula
Il presidente Pierucci ha illustrato l’iter e i contenuti principali del regolamento, soffermandosi sugli articoli dedicati alla composizione, al funzionamento e agli obiettivi della Consulta. Ha espresso rammarico per l’assenza del gruppo Montale Rinasce, promotore originario dell’iniziativa. Nel dibattito è intervenuto il consigliere Alessandro Galardini, che ha sottolineato l’importanza dell’articolo 3, dedicato alla composizione ampia e partecipata dell’organismo, fondato sul dialogo tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini. Il punto è stato approvato ad unanimità da Noi per Montale e Montale Concreta.
Cosa prevede il regolamento: struttura, funzioni e obiettivi della Consulta
Il regolamento, composto da 13 articoli, definisce in modo dettagliato natura, funzioni e modalità operative della nuova Consulta.
Finalità e principi (artt. 1-2)
La Consulta è un organismo consultivo del Consiglio comunale, ispirato ai principi dell’art. 11 della Costituzione. Opera senza fini di lucro e ha il compito di: promuovere la cultura della pace, della nonviolenza e dei diritti umani; favorire iniziative educative e culturali rivolte a scuole e cittadinanza; sostenere attività contro violenza, razzismo e discriminazioni; promuovere momenti pubblici di riflessione, incontri, convegni e manifestazioni; collaborare con le scuole per percorsi di educazione civica e cittadinanza globale; avanzare proposte all’Amministrazione su politiche coerenti con i principi della pace. Tra le attività possibili: celebrazioni della Giornata Internazionale della Pace, incontri con esperti, progetti di gemellaggio, campagne di sensibilizzazione.
Composizione dell’Assemblea (art. 3)
L’Assemblea elegge un Presidente e un Vicepresidente ed è composta da rappresentanti di: Amministrazione comunale (1), Gruppi consiliari (fino a 3), Istituti scolastici (fino a 3), Comitato Genitori (1), Associazioni culturali, sociali e di volontariato (fino a 10), individuate tramite manifestazione di interesse Il Sindaco o un suo delegato è invitato permanente. La partecipazione è volontaria e gratuita.
Funzionamento e durata (artt. 4-6)
L’Assemblea resta in carica fino alla scadenza del Consiglio comunale. Si riunisce almeno due volte l’anno o su richiesta del Presidente o della maggioranza dei membri. Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta. Il Presidente può invitare personalità esperte nei temi della pace e dei diritti umani. La sede della Consulta è il Centro Aggregativo e Polivalente “G. Nerucci” in via Rodari.
Comitato Esecutivo (art. 5)
Per rendere più operativa la Consulta è previsto un Comitato Esecutivo composto da 3 a 5 membri, con compiti di: costituire gruppi di lavoro tematici; collaborare con Consiglio e Amministrazione nella realizzazione delle iniziative; progettare attività e formulare pareri tramite votazioni a maggioranza.
Convocazioni, decisioni e relazioni (artt. 7-11)
Le proposte devono essere presentate per iscritto al Presidente. Le convocazioni avvengono tramite email o WhatsApp. Le decisioni sono valide con la maggioranza dei presenti. È possibile redigere verbali delle sedute. La Consulta presenta una relazione annuale al Consiglio comunale.
Modifiche e entrata in vigore (artt. 12-13)
Il regolamento può essere modificato dal Consiglio su proposta della Giunta, della Consulta o dei consiglieri. Entra in vigore dopo il periodo ordinario di pubblicazione della delibera.
La delibera: contenuti e tempi
Il Consiglio ha deliberato: l’istituzione della Consulta Comunale per la Pace; l’approvazione del regolamento; l’entrata in vigore dopo la pubblicazione; il mandato agli uffici per gli atti conseguenti; le indicazioni sui ricorsi (60 giorni per il TAR, 120 per il Presidente della Repubblica).
























