“SULLA TARIC LA GIUNTA PALANDRI NON HA SCUSE: I DISAGI E GLI AUMENTI SONO FRUTTO DELLE LORO SCELTE”

Il Partito Democratico di Poggio a Caiano risponde alla nota di FdI: “In quasi quattro anni di governo, la maggioranza non ha saputo gestire il passaggio alla tariffa puntuale né proporre soluzioni. Continuare a parlare delle ‘colpe di quelli di prima’ non è più credibile”. “Basta scaricare responsabilità sul passato”

La nota di Fdi Carmignano

POGGIO A CAIANO. Non sappiamo cosa abbia spinto Fratelli d’Italia di Carmignano a diffondere una nota nella quale, affrontando il complesso tema dei rifiuti, ha colto l’occasione per sferrare l’ennesimo attacco ai sindaci PD che hanno amministrato Poggio a Caiano fino al 2023.
A muoverli, forse, è la logica del “tutto fa brodo”, oppure l’idea che, a forza di ripeterle, anche le cose non vere finiscano per essere credute. E allora avanti con il tormentone secondo cui il sindaco Palandri non avrebbe colpe e, se qualcosa non funziona, la responsabilità sarebbe sempre degli amministratori PD che lo hanno preceduto.
Però non funziona così.
In tre anni e mezzo di mandato, una giunta che non sia composta da “amministratori per caso” ha tutto il tempo, il modo e soprattutto il dovere di modificare gli indirizzi che ritiene contrari agli interessi dei propri cittadini.
La scusa secondo cui i problemi sono sempre colpa di quelli di prima non regge più, su nessun argomento. Ancora meno quando si parla di rifiuti, del sistema TARIC e dei meccanismi che lo regolano.
Perché, se è vero che la giunta Puggelli aveva approvato l’atto di indirizzo per il passaggio alla tariffa puntuale, è altrettanto vero che il sistema tariffario è il modello operativo entrato in vigore il 1° gennaio 2025 — un anno e mezzo dopo l’insediamento del sindaco Palandri — con tutto ciò che lo caratterizza, dall’introduzione delle campane per la raccolta del vetro in poi, è stato definito dalla nuova amministrazione di centrodestra. In buona sostanza: l’aumento delle tariffe e tutti i disagi operativi del nuovo modello sono tutti da imputare alla mancanza della Giunta Palandri che non ha saputo gestire il passaggio alla nuova tariffa.
Se lo avesse ritenuto non idoneo agli interessi dei cittadini di Poggio a Caiano, il Comune avrebbe avuto tutto il tempo e la possibilità di intervenire e, se necessario, di evitare il passaggio alla TARIC. Il Comune di Calenzano, tanto per fare un esempio, lo ha fatto.
La sensazione, invece, è che proprio su questo tema la giunta Palandri non sappia cosa dire.
In quasi quattro anni di governo, quante volte il sindaco Palandri, o i suoi rappresentanti, hanno fatto sentire la propria voce nelle assemblee di Alia o di ATO, portando un’analisi dei problemi o avanzando proposte concrete per risolverli? È molto più facile provare a nascondere una totale mancanza di idee dietro il consumato ritornello delle “colpe di quelli di prima”.
Ma amministrare significa assumersi responsabilità, fare scelte e proporre soluzioni. Non cercare continuamente qualcuno a cui attribuire le proprie difficoltà.
Troppo poco per chi voleva “cambiare davvero”.
Troppo poco per quello che meriterebbero i cittadini di Poggio a Caiano.

Partito Democratico Poggio a Caiano