
PISTOIA. Si ha la sensazione che l’eternit a Pistoia sia pericoloso dappertutto, a ragione, tranne che allo stadio Marcello Melani, ove il tetto – lo si può vedere benissimo da qualsiasi parte ci si ponga – si sta lentamente sbriciolando.
Possibile, ci chiediamo, che ogni giorno che passa non se ne chieda conto a chi di dovere? Possibile che siano trascorsi anni da quando il Comune ha fatto presente che tra i lavori urgenti allo stadio ci sono anche il disfacimento del tetto e la ricostruzione dello stesso?
Perché i mass media pistoiesi ne parlano poco, pochissimo? Ci occupiamo spesso di un dribbling, ancora più spesso di una polemica del dopo partita, ma mai delle cose serie. Chissà che cosa abbiamo respirato in questi decenni, noi che siamo andati abitualmente allo stadio, ma soprattutto coloro che abitano la zona delle Casermette e quartieri limitrofi.
È proprio di questi anni uno studio che addirittura paventa il rischio che le fibre e le particelle di piccole dimensioni di amianto liberate dall’eternit possano rimanere sospese in aria per lungo tempo ed essere trasportate dal vento e dall’acqua per grandi distanze prima di depositarsi, con inevitabili conseguenze dannose per la salute.
In questo periodo, si è tornati a parlare dei lavori allo stadio: vogliamo darci una mossa? O aspettiamo i primi decessi e le prime cause? È da tempo che l’Asl 3 fa presente che quel tetto è pericoloso, è da tempo che l’amministrazione comunale lo sa e lo dice, è da tempo che aspettiamo che qualcuno faccia qualcosa per la salute della cittadinanza.
Furono spesi soldi per i tornelli, che servirono (?) qualche mese, e poi sono stati lasciati lì, a morire di trascuratezza. Furono spesi tanti soldi, che andarono ad arricchire le tasche di qualcuno. Intanto la primavera tarda ad arrivare: almeno per quel tetto.
NOLI ME TANGERE
Il problema di Pistoia è che le autorità preposte si muovono per le automobiline del Berti; o perché qualcuno dice parentopoli e non piace a qualcuno; o perché altri parlano di un tosaerba quanto a contravvenzioni con autovelox e t-red (peraltro riconosciuti illeciti); o altri ancora dicono “una faccia come quella del Comune”…
Per il resto la gente può anche morire. Si vedrà. O non si vedrà. Con la Breda non si è visto? E chi doveva fare, che ha fatto?
Dobbiamo solo credere, obbedire, combattere e – soprattutto – tacere?
l.f.





















![ridicoli. [EU]GENIO GIANI VUOLE MANTENERE L’INCENERITORE: MA NON ERA UNA “MACCHINA VECCHIA, LETALE E DA CAMBIARE”? ridicoli. [EU]GENIO GIANI VUOLE MANTENERE L’INCENERITORE: MA NON ERA UNA “MACCHINA VECCHIA, LETALE E DA CAMBIARE”?](https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/09/giani-230x184.jpg)





