UN JOUR DEMI NOIR: «ARTISTI DI STRADA, STATE ALLA LARGA DA SERRAVALLE!»

Una giornata uggiosa...
«Una giornata uggiosa…»

SERRAVALLE PISTOIESE. Il mio nome è David Mosconi e mi presento a voi, dietro segnalazione del sig. Roberto Bardelli, consigliere comunale Pdl di Serravalle Pistoiese e come artista di strada, come mi sono presentato lo scorso 30 agosto alla sig.ra Simona Q. (Vicesindaco di Serravalle Pistoiese) e di conseguenza all’ispettore di polizia municipale, sig.ra Rossana R., e all’agente scelto  Sara L.

Mi rivolgo a voi per raccontare i fatti accaduti, con la speranza che voi diate voce a questo episodio e che portiate alla luce i comportamenti  di un’amministratrice di un paese e di coloro che sono pagati per tutelare i cittadini, anche coloro che non sono iscritti nel loro ufficio anagrafe, come appunto nel mio caso, essendo la primissima volta che arrivavo nel territorio, ma pur sempre degno di rispetto.

Ed è per questo che lo scorso lunedì 1° settembre mi sono rivolto con un esposto alla Procura della Repubblica di Pistoia, affinché, mi auguro, sia fatta chiarezza e giustizia, se quanto da me esposto meriterà di attenzione come credo.

Per non dilungarmi troppo nel racconto, cercherò di sintetizzare i fatti, che comunque ho a disposizione anche con supporto video.

Come sopra annunciato, mi sono presentato nel paese di Serravalle Pistoiese lo scorso sabato 30 agosto, in occasione della festa paesana denominata Serravalle  2014. Notte di luna e di stelle (di cui il link: https://www.facebook.com/events/581573248618206/?ref=ts&fref=ts) dopo essere arrivato nella mattina in treno alla stazione di Serravalle Pistoiese e subito  essermi reso conto che non c’era nessun servizio che mi avrebbe portato fino al paese.

Arci (sinistra) e Comune (destra) in via GaribaldiCosì con tanta buona volontà ho preso la mia pesantissima valigia in legno di circa 60 Kg e piano piano dopo circa due ore sono arrivato a piedi nel centro storico del paese, proprio dalla parte del Castello Medievale, erano le 12:40.

Incontrando le prime persone, ho chiesto dove fosse un bar e così tre donne, mi hanno indicato di proseguire fino davanti al Municipio.

Appena sono giunto sul posto, poche decine di metri più avanti da dove mi trovavo, ho notato che il bar era un circolo sociale Arci, così stremato dalla salita e molto assetato, sono entrato per chiedere se potevano darmi da bere, aspettandomi forse che avrei dovuto fare una tessera, visto che era un circolo, ma nessuno si è pronunciato in tal senso e subito mi è stata servita da un signore un’acqua brillante.

Appena fatto il primo sorso ed aver ripreso fiato, ho chiesto allo stesso signore, dove mi sarei potuto mettere  a dipingere, dato che come gli ho spiegato sono un artista di strada, ed ho specificato che avrei dipinto e realizzato anche altri oggetti con materiali di riciclo in estemporanea.

Lo stesso mi ha risposto dicendomi che avrei dovuto domandare al Presidente del circolo lì presente, così lo hanno chiamato. Ci siamo presentati, ma senza dire nessun’altra parola mi ha interrotto presentandomi ad una signora all’interno del locale, dicendomi che era il Vicesindaco del paese di Serravalle Pistoiese, tale Simona Q.

Simona Querci
Simona Querci

Dopo essermi presentato con nome e cognome e aver detto di essere un artista di strada e che avrei voluto sistemarmi in qualche luogo per dipingere e creare altri oggetti con materiali di riciclo che ho fatto vedere alla sig.ra, lei si è rivolta a me con una domanda: “Ma lei ha la partita Iva?”.

Sono rimasto un attimo sbalordito, poi ho chiesto: “Ma perché devo avere la partita Iva per fare l’artista di strada in questo comune?”.

Perché non mi è capitato mai da nessun’altra parte che mi avessero fatto questa strana richiesta.

Così lei si è giustificata dicendomi che in precedenza a me si erano verificati altri casi in cui altre persone (sicuramente non artisti di strada) vendevano oggetti dicendo che erano fatti da loro, ma che in realtà lei non poteva esserne certa perché non li facevano in luogo e quindi secondo lei era un vero e proprio commercio.

A quel punto ho sottolineato che la mia attività era in estemporanea, che io avrei di certo dato dimostrazione che ciò che mettevo a disposizione del pubblico, era solo il frutto del mio ingegno, che non avevo assolutamente nulla dentro la mia valigia di preparato, se non i colori, i pennelli, e altri materiali di riciclo, come gomme di biciclette e tappi a corona di bibite e birre, con cui avrei realizzato cinture, bracciali e collanine.

Così, lei non avendo più un argomento per ostacolare la mia richiesta, mi ha detto che per sicurezza avrebbe dovuto interpellare il capo della Polizia Municipale e che quindi sarebbe stato meglio andare insieme nell’ufficio, così accompagnato da lei ci siamo recati nell’ufficio della polizia Municipale di Serravalle Pistoiese.

Dopo una presentazione ai funzionari di Ps presenti nell’ufficio, signore Rossana R. e Sara L. dove la stessa Simona Q. specificava che dopo avermi notato anche nella mattina mentre cercavo di raggiungere il paese lungo la faticosissima salita, certamente la mia era un’arte frutto del proprio ingegno. A quel punto i funzionari sopra citati e in particolare la Sig.ra Rossana R. mi domandava che tipo di arte io svolgessi, ed io molto educatamente ho rispiegato e mostrando anche con delle mie realizzazioni che portavo in dosso quello che mi sarei apprestato a fare.

Subito ho notato che non ci sarebbe stata molta collaborazione, perché la stessa ha iniziato a cercare delle normative comunali in merito alla mia richiesta, ma che comunque non mi sono state fornite perché poi le stesse hanno ammesso di non avere e che a quel punto, rimettendosi alle normative Regionali io non avrei potuto esporre nulla e quindi malgrado la mia fatica me ne sarei dovuto andare. La sig.ra Rossana R. si è rivolta a quel punto anche alla Vicesindaco Simona Q., la quale a quel punto si è espressa con le testuali parole: “In questo caso e a questo punto io come membro politico, non posso dare nessuna autorizzazione a rimanere, dato che il parere della Ps è negativo, ma possiamo interpellare il Comandante della Polizia Municipale e se lui si prenderà le responsabilità del caso, solo lui potrà farla rimanere”.

La ricevuta dell'esposto consegnato alla poliziaSentite quelle parole, mi sono reso perfettamente conto che non esisteva più la possibilità di dialogo, così ho tirato fuori dalla mia borsa il mio atto notorio, con cui io mi prendevo tutte le responsabilità e con cui quindi sollevavo tutti.

L’ispettore Rossana R. si è categoricamente rifiutata di accettare il mio atto rivolgendosi a me con le testuali parole: “Senta, noi qui non vogliamo le persone come lei, che con il suo atto notorio si nascondono per non pagare le tasse, perché la sua non è una attività occasionale, ma bensì una vera e propria organizzazione commerciale, studiata per eludere il fisco, senza pagare nulla”.

Per non dilungarmi oltre concludo dicendo che a quel punto ho cercato di dare tutte le spiegazioni alle loro offese, cercando invano di fargli capire che le loro illazioni erano veramente fuori luogo, così ho chiesto le loro generalità, lasciando un mio documento e annunciando che mi sarei rivolto alle autorità competenti.

Uscendo da lì la Vicesindaco ha cercato di distogliermi da quanto avevo già annunciato, così mi ha invitato nel solito circolo dove ci siamo conosciuti e mettendoci a sedere cercava invano delle giustificazioni.

Io molto gentilmente le ho subito fatto notare che se nel suo Comune c’è un’alta fede e rispetto della giustizia, ella si sarebbe dovuta subito preoccupare del fatto che proprio davanti al suo ufficio (Municipio) c’è un circolo Arci, dove non si fa nessuno scontrino e nemmeno le tessere alle nuove persone che vi sopraggiungono, proprio come me. Al che la sig.ra Simona Q. ha detto: “Perchè, questo è un circolo? Non lo sapevo!”.

Gli ho risposto che lei aveva sentito quello che avevano sentito le mie orecchie dentro l’ufficio della Ps del luogo e che, se chiamata a testimoniare, lei avrebbe avuto la possibilità di dire la verità oppure prendersi le proprie responsabilità: così si è alzata e se n’è andata salutandomi. Ho pagato il conto della mia nuova bevuta, nuovamente senza ricevere nessuno scontrino e me ne sono andato.

Mosconi su facebook
Mosconi su facebook

Erano circa le 19:30 ed insieme a Luca Iannini, gestore della gelateria del paese che mi ha accompagnato fino all’inizio dell’area pedonale, dove avrei atteso il taxi che avevo appena chiamato, attraversando così tutto il centro del paese, dove erano stati allestiti banchi alimentari e bevande, mi sono reso conto che non avevano nessun rispetto delle normative igieniche sanitarie; così incontrando di nuovo l’agente scelto della Polizia Municipale Sara L. le ho fatto presente quanto da me riscontrato in merito alla somministrazione di alimenti e bevande, ma la stessa mi rispondeva invitandomi a contattare le autorità competenti.

Appena rientrato nella mia abitazione, ho rintracciato il numero telefonico del comando dei Carabinieri di Pistoia e successivamente il numero di cellulare del Comandante della Polizia Municipale di Serravalle Pistoiese, al quale ho segnalato quanto già detto alla sua collega; lo stesso, tale Sig. Claudio N. (che avrebbero dovuto rintracciare nel pomeriggio) mi ha ringraziato dicendo che avrebbe verificato, chiedendomi se avessi già lasciato le mie generalità. Così ci siamo salutati.

Successivamente, la stessa sera, guardando su facebook l’evento pubblicato, ho notato che la creatrice di esso risulta essere una certa Cinzia P. , la quale dal suo profilo facebook pubblica nelle sue informazioni di lavorare presso: Alice Cooperativa Sociale Onlus e che la stessa durante la serata della “Notte Bianca” (come potrete verificare voi stessi) avrebbe gestito un laboratorio creativo per i  bambini.

Lascio a voi e ai cittadini se riusciranno a leggere il mio racconto, la libertà di interpretazione. Io per non avere più dubbi mi sono già rivolto alla Procura della Repubblica.

Fiducioso di una Vs. considerazione, colgo l’occasione per porgere i miei distinti saluti

David Mosconi
https://www.facebook.com/david.mosconi

[*] – Lettore

19 thoughts on “UN JOUR DEMI NOIR: «ARTISTI DI STRADA, STATE ALLA LARGA DA SERRAVALLE!»

  1. Uso questo account del PCL Pistoia per dire la mia a livello personale sulla vicenda.
    Sono uno fra i tanti soci e frequentatori del Circolo ARCI di Serravalle che hanno dato il loro modesto contributo per la buona riuscita di quella “Notte di luna e di stelle”. Mi sembra che l’obiettivo sia stato ampiamente raggiunto.
    Mi sento di dire, sinceramente, che un plauso particolare vada indirizzato agli Organizzatori, alcuni dei quali sono stati menzionati nella protesta del signor David Mosconi, per la loro totale disponibilità e la loro competenza nella preparazione di questo evento.

    Non posso peraltro entrare nel merito, essendone all’oscuro, delle normative comunali, fiscali ed igienico sanitarie riguardanti questo tipo di manifestazione. Ma senza assolutamente voler fare polemiche, che oltretutto sarebbero ingenerose, e prescindendo da tutto questo, da semplice collaboratore e allo stesso tempo fruitore di quanto di bello e di buono è stato fatto, mi appare totalmente assurdo, frustrante e mortificante, vedere “sputtanata” una festa per meri motivi burocratici.
    Ci pensino gli interessati dei vari Uffici Pubblici competenti chiamati in causa, a dare direttive semplici, chiare, uniformi e in linea con le altre diposizioni che nei Comuni limitrofi vengono applicate nei confronti di “artisiti” o delle semplici bancarelle occasionali.

    1. In risposta al Sig. Mario Capecchi che mette la parola Artisti tra le virgolette, voglio rispondere con altrettanta diplomazia.
      Non entro in merito al Suo contributo che “volontariamente” ha messo a disposizione per la buona riuscita della Vs. festa paesana, che come dice Lei ha riscontrato una buona riuscita. Non lo metto in dubbio.
      Metto in dubbio invece i metodi usati per il successo, come Lei afferma.
      A tal proposito, visto che Lei non solo era presente, ma bensì un componente operativo, la terrò presente come testimone di quanto da me affermato, in merito alle normative igenico sanitarie che secondo il mio modesto avviso ed anche di altri testimoni erano pressochè inesistenti.

  2. Non ho nessuna intenzione, nè tantomeno la voglia, di polemizzare con il signor David Mosconi sul reciproco uso delle virgolette.

    Sono incuriosito però dal fatto che potrei essere da lui chiamato in causa come testimone di presunte carenze “in merito alle normative igenico sanitarie”. Avrò così modo di farmi una cultura in merito.

    Ma soprattutto perchè avrò modo di conoscere e apprezzare anche gli “altri testimoni” così attenti e informati su quelle normative. Voglio sperare che lo siano per puro senso civico e non per interessi particolari.

  3. Le uniche virgolette andrebbero messe alla parola “politici”. Gentile Mosconi ,in realtà mi metto dalla parte dei sindaci, vice ecc, loro si che sono artisti, nel non fare dicendo di fare, nel parlare smentendo poi qualsiasi cosa abbiano mai detto, nel raccontare minchiate facendole passare da verità’ … E si stupisce se la vicesindaco non sapeva di essere all’interno di un circolo???? Era ovvio che aveva fatto una magia, trasformando il circolo ARCI in un non circolo ARCI!!! Io se ero in lei avrei pure lasciato l’obolo!!!!!!

  4. Ecco qua una video registrazione della conversazione avuta con la Prof. Vicesindaco Simona Q. Appena usciti dall’ufficio della Polizia Municipale di Serravalle Pistoiese, mi ha invitato nell’unico bar del paese che era un circolo e come potrete sentire voi stessi, la Vicesindaco Simona Q. nega di esserne a conoscenza, quando dalle informazioni ricevute il suo attuale “compagno” (Prof. Marzio Dolfi) è un membro del consiglio del medesimo circolo e lei stessa, socia. Buona visione.
    http://youtu.be/Feory3ABu9g?list=UUGBl-5P23nQrubXVyDx6Q_Q

  5. Buonasera a tutti!
    Da oggi su questa communyti, c’è una nuova pagina che io ho creato https://www.facebook.com/pages/Serravalle-Pistoiese-Torre-Longobarda/842848052400931?ref=hl

    Dedicata a questo Paese e siccome la Vice Sindaco di Serravalle Pistoiese, tale Prof.sa Simona Q. e il suo “compagno” Consigliere del Circolo ARCI di Serravalle Paese, tale Prof. Marzio Dolfi, che una in qualità di addetta alla cultura del Comune e l’altro come laureato e “impegnato” socialmente, AVREBBERO LORO DOVUTO CREARE DA TEMPO come (LUOGHI PUBBLICI) e non come (ORGANIZZAZIONI).

    Quindi visto che ovviamente NON sono tra le mie amicizie, qualcuno abbia la gentilezza di fargliela vedere Grazie!

  6. Salve! Mi è stato raccontato un fatto, e sono stato invitato a informarmene leggendo questo articolo. Per una piccola e tranquilla comunità come quella di Serravalle Paese pensavo di dover leggere di FATTI relativamente importanti. Invece ho letto una specie di novella tra lo strappalacrime e il divertente, almeno questo è stato per me. Vado a spiegare il perché, seguendo il raccontino.
    Il nostro “artista” va in un posto che non conosce con un “pesantissimo” bagaglio con dentro 60 kg di pennelli, gomme di biciclette e tappi di birra (dico: 60kg di quella roba lì!) senza sapere come arrivarci….un pianificatore, gli consiglio di non andare all’annuale festa del CAI al rifugio Lago Nero all’Abetone. Vero che a quell’ora non ci sono collegameni diretti col cucuzzolo del paesino, ma ogni 30 minuti passa un autobus del COPIT chel’avrebbe portato all’Arco, assai vicino al suddetto cucuzzolo. Entra in paese “stremato e molto assetato”, così assetato che non ha degnato di uno sguardo le due fontane pubbliche incontrate prima di arrivare al circolo, dove, tanta era riarsa la sua gola, ha preso un’acqua brillante, notoriamente dolce. Al circolo, devastato dalla sete, ha subito notato che non gli è stata chiesta la tessera. Fuori dal circolo ci sono, ben evidenti, 2 cartelli che recitano “L’INGRESSO A QUESTO CIRCOLO E’ RISERVATO AI SOLI SOCI ARCI”. Allora perché è entrato, evitando le menzionate fontane? Penso non gli sia stata chiesta la tessera perché qui abbiamo ancora fiducia nel prossimo, anche se, evidentemene, mal riposta. L’artista chiede al banconiere dove può dipingere, ogni artista e bravo pianificatore chiede sempre e solo ai banconieri dove deve andare! Alla semplice domanda “ha la partita IVA” il nostro rimane sbalordito: evidentemente la Simona Q. (di cui il nostro omette il cognome, salvo pubblicare la foto con nome e cognome, che spirito artisco, delicato e sensibile!) che sembra così avvenente deve essere un Cerbero! La Simona, nel chiaro intento di ostacolarlo, evitando però di mangiarlo, si rivolge all’organo competente, la Polizia Municipale, col risultato che l nostro artista si ritrova al centro di un complotto, sicuramente pianificato da molto tempo. Dopo chiacchiere più o meno amichevoli, l’artista fa un rapido controllo delle condizioni igienico-sanitarie, dopodiché, fatta la giusta pubblicità alla gelateria Iannini, (dove si può entrare senza tessera)e aver disapprovato che si facesse qualcosa per far divertire i bambini, chiama un taxi per andarsene (non era meglio chiamarlo per fare la terribile salita?)
    Bene, traggo le mie conclusioni. Il tipo, anzi l’artista, tanto ormai tale parola è dequalificata, è arrivato a Serravalle col chiaro intento di seminar zizzania nella tranquilla realtà serravallina, giocando a fare la Guardia di Finanza e l’Ispettore dell’ASL, e organizzato pure per fare un video ma siccome il tipo ammette di essere andato in quel paese per la prima volta, che interesse aveva? O forse c’è qualcun altro dietro? Ahimé, poi ci si meraviglia che al mondo ci sian tante guerre!!!

  7. Signor Maypo lei ha ragione. Questo turista avrebbe potuto prendere l’autobus e bere alla fontana pubblica, resta la questione dello scontrino fiscale e della tessera, che a differenza delle prime due opzioni non sono soggettive, come scelte, ma dovute come regola di legalità, soprattutto per chi ha nei conronti della lotta all’evasione fiscale un faro guida.

  8. Credevo di trovare discussioni e chiacchiere normali, invece ho trovato faziosità e patetica malafede, quindi preferisco risparmiare il mio tempo.
    Con il rispetto che meritate, saluto,
    maypo

  9. Il mio nome è Mario Capecchi.
    Sulla festa paesana “Notte di luna e di stelle”, e soprattutto sulle pesanti critiche del signor David Mosconi relative e collaterali a quell’evento, ho avuto occasione di esplicitare le mie valutazioni attraverso l’account del Partito Comunista dei Lavoratori di Pistoia (di cui sono il coordinatore provinciale).
    Intendo qui (ri)affermare che quelle mie considerazioni sono state fatte a titolo strettamente personale (come già chiaramente dichiarato in un mio intervento) in qualità e nelle vesti di Socio e frequentatore del Circolo ARCI di Serrravalle.
    Per cui vorrei rendere chiaro che tutto quanto è derivato e deriverà da un eventuale protrarsi di questa farsesca diatriba, non dovrà e non potrà in nessun caso chiamare in causa il PCL, cioè il Partito politico del quale sono onorato e orgoglioso di essere un militante.

    Fatta questa doverosa e imprescidibile premessa, osservo che l’intera faccenda ha assunto, oggettivamente, i caratteri di un vero e proprio scontro politico avente come bersaglio due soggetti: la giunta comunale serravallina a guida PD, e, non so quanto indirettamente, il Circolo ARCI di Serravalle.

    Ebbene, ritengo alquanto subdoli e squallidi questi vigliacchi metodi di lotta, magari portati per interposta persona e/o strumentalizzando particolari situazioni artatamente create “ad hoc”.
    Questo a prescindere dal soggetto vittima e bersaglio.

    Come militante comunista ritengo e valuto il PD e tutti i soggetti che gli ruotano scodinzolando d’intorno (associativi, sindacali e movimentisti) come “nemici” politici dei lavoratori. E in questo senso non perdo occasione per combatterli denunciando le loro compromissioni con il “potere” economico e istituzionale.
    Ma lo faccio a viso aperto, usando le armi della battaglia politica e non usando mezzucci di bassa lega.
    Infine: perchè usare pseudonimi nel postare commenti? Tutti noi abbiamo un nome e cognome, perchè non usarlo? Paura? Omerta? “Quaquaraquarismo”?

  10. @ maypo
    Se chiedere il rispetto della legalità, su fatti oggettivi, viene ritenuto un gesto di faziosità mi donando cosa si può interpretare su opinioni soggettive, purtroppo il totalitarismo comunista continua a intorbidire cervelli anche dopo la sua conclamata fine, con condanna da parte della storia
    Ciao Marzio

  11. @ Mario Capecchi
    Uso il nickname per il timore di ritorsioni di stampo fascista. Comunque, con il rispetto dovuto a lei ed ai quattro coraggiosi pensionati iscritti al PCL, gentilmente ci vuole raccontare in quale modo lei nella sua vita ha prodotto quella ricchezza che tanto generosamente vuole redistribuire?

  12. Leggo adesso tutti i commenti e francamente, io, ne sono divertito!
    Specialmente da colui che si firma maypo, ma da dove è uscito? da un libro dei fumetti?
    Guarda che c’è già Xboxe la Play Station, quindi cambia pure il tuo linguaggio, altrimenti rischi di essere definito un matusalemme!
    Si vede che non ti intendi nemmeno di sport, oltre a non conoscere i nuovi metodi di comunicazione, perchè altrimenti avresti dovuto sapere, che dopo una fatica l’organismo va in calo di zuccheri, ecco perchè hanno inventato delle bevande che sostituiscono gli integratori alimentari, cosa che non ho osato a chiedere al vostro barista, perchè sinceramente che non avrebbe saputo di cosa stavamo parlando.
    Ma a parte questo, tu vieni a dire a me che avrei dovuto leggere il cartello del Circolo, quando la Prof. Simona Q. presumo la tua Vice Sindaco, ha dichiarato (e c’è il video) che non sapeva che quello era un circolo! ma fammi il piacere!
    Per quanto riguarda la mancata conoscenza degli orari e le linee che collegano la vs. stazione ferroviaria al paese, non ne ero a conoscenza semplicemente perchè al contrario di quello che invece fai tu, io non pianifico! per questo la mia si chiama un’attività occasionale! Ma capisco che non ne puoi conoscere il significato, tanto sei preso dalla grammatica per rispondere al mio racconto. Chissà quanto hai dovuto studiarci! o forse sei stato aiutato da qualche Prof.?
    Replico anche sul fatto della pesantezza del mio bagaglio, in quanto non è il peso dei pennelli, delle gomme e dei tappi, che sono custoditi all’interno, ma dall’ignoranza delle persone stolte che stanno al di fuori che la fa pesare così tanto e dato che io sono l’unico conduttore di questo bagaglio di certo non sono io il soggetto della questione.
    Conlcudo col fatto del taxy, che non ho chiamato per raggiungere il paese! Te lo spiego subito:
    Tu sei come quelli che noi Aretini conosciamo come i “matti da gello”, che andando a rubare le ciliege decisero per fare poca fatica e impiegare meno tempo di tagliare l’albero, così si incamminarono verso casa, ma a metà della strada uno disse ( e quello di sicuro potevi essere tu), ragazzi, ma giriamo l’albero altrimenti le ciliege si ammaccano tutte!
    Sei una grande, veramente un’ottimo “pianificatore”, che se non avessi qualche santo in paradiso sicuramente moriresti di fame.

    Ah, dimenticavo! Io non ho giocato a fare il Finanziere o l’ispettore dell’ ASL, ho fatto per davvero! 😉

    Buona nottata

    David Mosconi

  13. Il signor David Mosconi si dichiara francamente divertito nel leggere “tutti i commenti”. Almeno In questa occasione sono d’accordo con lui, specialmente in riferimento a quelli del misterioso bobwolf.

    Che strano personaggio questo bobwolf.
    È restio a fornire una qualunque informazione sulla sua identità (ed ha spiegato anche il perchè), ma invita gli altri a raccontare la propria vita. Chissà da dove e da cosa gli deriva questa sua pretesa di rappresentare, oltre ai suoi, anche gli interessi e le curiosità di altre persone.

    Pur non ricambiando quel suo farisaico rispetto nei miei confronti, nessun problema da parte mia. Ma visto che il pavido bobwolf ritiene, fidandosene, di avere fonti di informazioni attendibili o comunque sufficienti tanto da poter valutare il gruppo di iscritti al PCL, individuandone addirittura il numero dei “coraggiosi” componenti e la composizione sociale, penso che non avrà difficoltà a trovare notizie sulla mia persona, stante il fatto che conosce il mio nome e cognome e la mia dichiarata appartenenza politica.
    Se veramente bobwolf è così interessato alla cosa, gli consiglio però di cambiare il suo personale “motore di ricerca” cercandone uno più aggiornato e attendibile (per esempio sul WEB), semmai usandolo con maggior discernimento di quello finora palesato; troverà certamente sufficienti informazioni.
    Magari in incognito, perché la prudenza non è mai troppa.

  14. @ mario capecchi
    il fatto di voler usare un nickname è una mia scelta… per quanto ne so anche il suo potrebbe essere un nickname (tutto minuscolo non è un nome ed un cognome).
    sono andato, come mi ha suggerito, a guardare chi è lei. Ha un buon curriculum vitae con anche una candidatura a sindaco nel 2012… Io non posso vantare una carriera simile alla sua; sono un signor nessuno. Se digito il mio nome su google non appare nulla che mi riguarda. Potrei essere il suo vicino di casa, il benzinaio oppure il lavavetro al semaforo. Se mi fossi chiamato Giovanni LaPira o Elio Berlinguer cosa sarebbe cambiato??? un cognome famoso caratterizza anche la persona che lo porta??? La provenienza da una famiglia od un altra fa la differenza??? il mio nascondermi è dovuto al fatto che la mia faccia non deve servire da testimonial a nessuno, neppure a me… ho solamente esternato dei pensieri e dei concetti che l’uomo della strada ha sempre con sé.
    Parlando e discutendo con persone come me, ci troviamo sempre a ripetere i medesimi concetti: il lavoro che non c’è, le tasse che ci opprimono, gli sprechi, le ruberie, l’immobilità e l’incompetenza dei politici che ci governano. questi personaggi, molte volte per non fare di tutta l’erba un fascio, sono uomini senza bastone ed usano la loro posizione per erigersi sopra il popolo elettore; sfruttando conoscenze ed accordi di varia natura e contando sul fatto della non informazione dei cittadini fanno i loro interessi sia economici che di prestigio personale… con questo modo di fare impoveriscono il tessuto sociale con metodologie quasi mafiose. Progetti fondamentali ed utili per la collettività che non vanno in porto perchè non c’è abbastanza margine e cattedrali nel deserto che nascono come funghi…
    l mio nome non ha importanza, non perché ho timore di rivelarmi o non mi senta importante nel mio piccolo, ma perchè in verità ho molti nomi…

  15. @ bobwolf
    @ Redazione

    Le nostre divergenze personali credo che non interessino a nessuno. Propongo di finirla qui.

    Semmai sarebbe interessante aprire un dibattitto, un confronto pubblico, che coinvolga anche altre persone, sulle problematiche che hai evidenziato nel tuo ultimo intervento.
    Andando però alla radice del problema. Cercando cioè per prima cosa di capire e poi dare una spiegazione di come sia possibile che tutte le nefandezze di cui tutti siamo testimoni e vittime ogni giorno compiute dal sistema politico istituzionale nella sua totalità, possano perpetuarsi nella pressochè totale indifferenza anche di quei soggetti sociali che le subiscono maggiormente.
    E non limitarsi a questa analisi che, svincolata da proposte concrete di cambiamento, rimarrebbe fine a se stessa, un comodo alibi retorico che, più o meno coscientemente e a prescindere dalla volontà del singolo, lascerebbe tutto inalterato.

    So bene che “Linee future” è politicamente collocato su posizioni molto distanti, se non addirittura opposte, dalle mie e soprattutto del Partito in cui milito. Ma visto che a Pistoia è l’unico disposto a dare spazio ad ogni posizione politica (gliene do atto), sarebbe una buona cosa se la Redazione promovesse e stimolasse una sorta di agorà virtuale.

    Da comunista quale sono non potrò certamente considerarlo come panacea, come sostituto di una inesistente seria discussione sulla attuale situazione Politica (quella con la P maiuscola, da non confondersi con l’interessato bla bla bla inconcludente e fuorviante da cui siamo sommersi dai media compiacenti e collusi) e sulle prospettive di un suo reale e sempre più necessario cambiamento.
    Ma visto il livello paurosamente basso di coscienza e conoscenza del proprio stato sociale da parte delle grandi masse, ritengo che ogni strumento di riflessione possa costituire un piccolo passo verso una maggior comprensione delle loro vere priorità.

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