In una lettera aperta, il consigliere comunale richiama l’importanza della programmazione pluriennale e chiede all’amministrazione quale sarà la prima scelta concreta per rendere l’offerta turistica stabile, riconoscibile e non legata ai soli eventi stagionali

PISTOIA. Una lettera aperta indirizzata all’assessora al Turismo, Olimpia Banci, riaccende il dibattito sulla strategia turistica di Pistoia. A firmarla è il consigliere comunale Dario Baldassarri, che riconosce la correttezza dell’obiettivo indicato dall’assessora – rendere la città un’offerta stabile e riconoscibile, non dipendente da un singolo appuntamento annuale – ma invita a guardare con lucidità al percorso che ha portato ai risultati più recenti.
Baldassarri ricorda come il buon andamento di luglio 2026, con oltre 2.100 pernottamenti aggiuntivi e una permanenza media salita da 2,87 a 3,24 notti, sia legato soprattutto a Eurogym, evento assegnato a Pistoia nel 2024 grazie al lavoro della precedente amministrazione. Un percorso, sottolinea, iniziato con l’assessore Sabella e proseguito con la giunta Tomasi fino al passaggio di consegne con Anna Maria Celesti. Lo stesso sindaco Capecchi, durante la presentazione dell’evento, ha riconosciuto pubblicamente quel lavoro.
Per Baldassarri, la lezione è chiara: “Quando si semina con anni di anticipo, poi si raccoglie. Il turismo non si governa a stagione in corso.” Un concetto che trova conferma nei numeri: dagli 68.027 arrivi e 158.949 presenze del 2018 si è passati ai 89.087 arrivi e 225.151 presenze del 2025, dati pubblicati dal Comune. Un trend frutto di promozione, relazioni con i tour operator e costruzione di un ambito turistico che prima non esisteva.
Nonostante i progressi, Baldassarri evidenzia come la stagionalità resti il nodo irrisolto. Il turismo che sostiene le attività economiche, afferma, è quello dei “martedì di novembre”, degli alberghi che lavorano anche a marzo, dei visitatori che restano due notti perché trovano qualcosa da fare anche il giorno successivo. Un turismo che non si costruisce con un cartellone di eventi, ma con il patrimonio culturale, il vivaismo, l’enogastronomia, i musei aperti quando servono.
Da qui la domanda centrale rivolta all’assessora: da dove intende cominciare? Quale sarà la prima scelta concreta per i 360 giorni che non sono Eurogym, e con quali tempi?
La lettera richiama anche le richieste delle categorie economiche: Confcommercio ha proposto una regia unica che coordini turismo, commercio, cultura e promozione; gli albergatori hanno sottolineato che Pistoia non può essere promossa solo come alternativa economica a Firenze, ma deve puntare su contenuti e identità.
Baldassarri avanza infine una proposta: un tavolo permanente tra Comune e categorie, convocato a data fissa e non solo quando vengono diffusi i dati della stagione. Un luogo stabile di confronto che si dice pronto a sostenere in Consiglio comunale, indipendentemente da chi lo presenterà.
La conclusione è un invito alla responsabilità: “Pistoia non si misura nel fine settimana dell’evento. Si misura il martedì di novembre. Ed è lì che questa città aspetta una risposta.”


























