Il mai-comandante dei vigili di Agliana protetto da tutti: democratici, conservatori, segretari comunali, preti, procura e prefetti. E intanto il popolo paga un vagone di gente che non fa il proprio dovere…

AGLIANA. Sono coraggiosamente andato a palazzo comunale per parlare con la presidentA del consiglio Milva Pacini, scortato personalmente dalla comandantA dei vigili Maria Pignatiello, impegnata ad assicurare la mia incolumità fisica da ulteriori agguati fatti dal tandem Sindaco/Agnellone, già protagonisti di un episodio criminoso commesso nell’androne del palazzo comunale il 28 agosto 2021.
Era lo scorso martedì 16 e, aprendo sostanzialmente la campagna elettorale, sono riuscito, grazie alla scorta della comandantA, a rimanere integro da aggressioni nell’incontrare Milva Pacini e chiederle vis-a-vis che cosa pensa di fare della sentenza del tribunale che attesta definitivamente la sussistenza del danno erariale causato da Andrea Alessandro Nesti all’amministrazione, ovvero alle tasche dei cittadini. Un atto già trasmesso al sindaco il 4 dicembre (protocollo 28800) e ignorato grazie alla politica dell’inciucio sistematico e del principio del cittadino-pantalone-pagante.
La Milva, s’è conformata: non è rimasto niente di quella persona che conoscemmo nel 2012, quando era una leghista della prima ora e ci piaceva pure! Infatti resta imperturbabile: la ricezione della sentenza del dott. Pasquale Cerrone non la riguarda (lei crede) e certamente non riguarda nemmeno l’amministrazione comunale e dunque il con(s)iglio che lei presiede.
Nella definitiva statuizione, il Tribunale assolve i giornalisti, Bianchini e Romiti, temerariamente querelati dal mai-cmandante e definisce l’esistenza di un danno erariale per aver, il comune, assegnato un incarico dirigenziale a un soggetto che l’ha usurpato per 15 anni, commettendo una quantità industriale di vessazioni e malegestioni per le quali poi, l’assessore Agnellone verrà spedito, la sera del 16 dicembre 2019, dalla giunta (con quattro giuristi) allo studio del Romiti per la stesura della decisiva lettera di messa in mora allo stesso Nesti, poi graziato, ringraziato e perfino ossequiato. Barvi davvero!

Ci sono cose evidenti che restano nell’oblio perché politicamente corrotte: ed ecco la sfacciata “nolontà” di chi governa il Comune nel rispetto del consociativismo schleiniano di Pedrito: Milva Pacini questo sta facendo. Sul sindaco Benesperi abbiamo già denunciato la sua inerzia sulla circostanza, mentre lei (con quel che resta della Lega per Salvini, che non sa nulla) con l’apparentamento ai furfariani, s’è perfettamente omologata ai diktat della triade Aveta/Pedrito/Agnellone e non muove foglia che “triade non voglia”.
La Milva Pacini dimostra così di non avere cognizione della responsabilità alla quale è chiamata come presidente del Consiglio: figura di garanzia, super-partes, che dovrebbe astenersi da censure o limitazioni nell’invio di atti che dovrebbero essere studiati e compresi dai consiglieri e non censurati dal bimbominkia apicale e da tutti i suoi obbedientissimi figli da compromesso.
La campagna elettorale è avviata e i cittadini elettori, saranno informati delle attività degli amministratori e anche della comandantA Pignatiello che nella funzione di scorta personale, ha ascoltato e saputo di una serie di ipotesi di reati avvenuti sotto alla sua competenza, qual è il caso del “voto di scambio” dell’assessore Agnellone e di altre fantastiche irregolarità che la dovrebbero impegnare a dare risposte alle segnalazioni ricevute.
Alessandro Romiti
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