«Ora – tuonò a Romiti – la farete finita, perché c’è in mezzo un magistrato che non scherza. Prima dell’estate vi faremo chiudere la testata». Questo due anni fa, alludendo a Claudio Curreli
A forza di tener le pecore in bocca non rischierà mica il carbonchio?
O Maurizio, fa’ un po’ a modo:
non mostrarti “ovino sodo”!

Quando il maiale dorme, sogna ghiande. Come a dire – secondo l’esperienza popolare che ha coniato l’espressione – che ciascuno proietta la propria intima realtà nei progetti, nelle aspirazioni, nei sogni (vedi).
Il corrispettivo toscano è il detto «il maiale non sogna che ghiande». In traduzione su altra linea: «ogni ovino non fa che sognare ovini», ogni Agnellone, per estensione, non fa che sognare pecore.
Che Maurizio Ciottoli sia un ovino – anche se non di razza merino – lo si vede e lo si dimostra dai vari discorsi che gli escono di bocca.
Minacciava noi di Linea Libera dicendo che «a Pasqua si contano gli agnelli», per farci intendere che l’inchiesta del sostituto Claudio Curreli sarebbe stata la fine per il nostro giornale, unico degno di tal nome, e per noi stessi.
«Ora – tuonò a Romiti – la farete finita, perché c’è in mezzo un magistrato che non scherza. Prima dell’estate vi faremo chiudere la testata». Questo due anni fa.
La testata, invece, l’ha battuta nel muro lui, l’Agnellone, passato da feroce lupo a mite agnellone dopo la scelta della via dell’inciucio con il Pd, passando da don Paolo Tofani e i 6 mila euro alla Caritas, al premio donna dell’anno alla Lucilla Di Renzo.
E la testata la hanno sbattuta nel muro anche le avvocate ingaggiate da lui e dal sindaco falso-ruminante, la Cristina Meoni e l’Elena Augustin.
Le quali, insieme alla Giunti figlia di Marco (l’avvocata slatinata, seppur arrogante, di Romolo Perrozzi, ragionier non-dottore, ma Ctu del tribunale di Pistoia), chiesero sia a Coletta che a Curreli, di sopprimere Linea Libera: ma sia Coletta che Curreli furono costretti a dire loro di no, e che Linea Libera non sarebbe stata chiusa.
A nostro svantaggio, tuttavia, c’è stato un fattore assai negativo: siamo stati condannati dal giudice Luca Gaspari forse solo perché noi siamo di sangue ignobile. Se infatti nelle nostre vene fosse stato pompato sangue Turco, probabilmente lo stesso Coletta – con un comportamento etologicamente archetipico – avrebbe detto alle tre walkirie dell’ordine degli avvocati pratesi, ma prima ancora al sostituto Curreli: «Glielo andate a dire voi, ora, a Erdoğan, che volete zittire due rompi che hanno lo stesso suo sangue?».
Purtroppo la giustizia (?) italiana funziona a corrente alternata. E Gaspari ha preferito il motto «Noi tireremo diritto»: condannare fa sempre bene, anche se per farlo manca qualsiasi ombra di prova.
Il sostituto Giuseppe Grieco si è scandalizzato perché riferivamo che il sindaco Benesperi è soprannominato cacaiola: ma se è così non può essere non così. Si è scandalizzato pure del fatto che appellavamo il Ciottoli Agnellone: ma che altro potevamo fare, se non riferire la realtà effettuale e fattuale?
Sentìtelo ora, l’Agnellone, in una registrazione di consiglio comunale, mentre “bela” il nome delle pecore del suo gregge, che solo sa sognare. Evidentemente Maurizio non solo è un ovino, ma non di rado è anche un ovino sodo.

E tenete presente, signori della procura e signori del tribunale, che il duetto aglianese Benesperi-Ciottoli, eterodiretto dalla segretaria generale che passerà a Massarosa nonostante gli incendi, con l’aiuto e il sostegno delle loro avvocate (ripeto: Meoni e Augustin) è un esempio vivente di falsa testimonianza e calunnia.
Non ci credete? Semplice: fàteci querela e vi daremo le prove. Anche se il giudice Gaspari le aveva già tutte, ma non ha voluto vederle. Ci sa dire perché?
E se Linea Libera avesse avuto il sangue Turco, il PM Coletta avrebbe mai permesso quella (a nostro parere) immondizia do processo politico portato in aula da un Grieco, e non da solo, inerte dinanzi ai veri problemi pistoiesi (inquinamenti, infortuni gravi sul lavoro, cloruri di vinile a Casale etc.), e da un Curreli che svolge due attività a nostro parere collidenti: moralizzatore degli immorali come chi scrive su Linea Libera e, a cottimo, favoreggiatore dei clandestini con la sua apertura al mondo e ai neri illegali, attraverso Terra Aperta.
Ma forse per il PM il sangue Turco ce l’hanno proprio loro: i suoi sostituti, mirabili difensori della Costituzione e delle leggi…
Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.online]




























