GIORGIO MATI RACCONTA L’ALZHEIMER NEL LIBRO DELLA MEMORIA E DELL’AMORE


In libreria “Quanto abbiamo vissuto”, l’opera autobiografica dello scrittore pistoiese che ripercorre la lunga esperienza accanto alla moglie Rita, trasformando il dolore della malattia in una testimonianza di vita, affetti e resilienza


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PISTOIA-QUARRATA. C’è chi scrive per raccontare una storia e chi, invece, affida alle parole il compito di custodire i ricordi quando la memoria rischia di svanire. È il caso del pistoiese (con origini quarratine) Giorgio Mati, autore del libro Quanto abbiamo vissuto. Racconti di vita e alzheimer, pubblicato nel 2026 da Mauro Pagliai Editore.

L’opera nasce da una vicenda profondamente personale e affronta il tema dell’Alzheimer attraverso lo sguardo di chi ha vissuto accanto alla malattia per molti anni. Al centro del racconto c’è infatti l’esperienza condivisa con la moglie Rita, colpita dalla patologia per oltre quindici anni, e il desiderio dell’autore di conservare e tramandare i ricordi di una vita trascorsa insieme. Rita è scomparsa il 21 dicembre 2024.

Come emerge dalla presentazione editoriale, il volume non si propone come un testo medico o scientifico, ma come una testimonianza umana capace di raccontare gli effetti della malattia sulle persone e sulle famiglie.

Giorgio Mati

Attraverso racconti, riflessioni e pagine dal forte impatto emotivo, Giorgio Mati prova a dare voce ai sentimenti, alle difficoltà quotidiane e all’amore che continua a resistere anche quando la memoria si affievolisce.

«Ho usato colori pieni per far rivivere quello che ho dentro», scrive l’autore nella presentazione del libro, spiegando come la scrittura sia diventata uno strumento per affrontare il dolore, ricordare e non arrendersi all’oblio imposto dalla malattia.  Scrive Antonio Pagliai: “Ho usato colori pieni per far rivivere quello che ho dentro. Li ho stesi sul canovaccio antico della memoria con piccoli punti luminosi. Con queste parole l’autore ci introduce a un’opera fatta, come dice lui stesso, di passione e abbandono dell’anima. È un libro che parla di Alzheimer, ma non dal punto di vista scientifico. Ci insegna piuttosto a leggerne i risvolti, ricordando quello che c’era prima di questa sciagura che si abbatte su una coppia e su una famiglia felice, e a esprimere ciò che si sta vivendo. Si impara a narrare il dolore non tradendo la felicità vissuta”.

Con le sue 320 pagine, Quanto abbiamo vissuto si presenta come un viaggio intenso tra ricordi, emozioni e frammenti di vita vissuta, offrendo ai lettori una riflessione autentica sul valore della memoria e sulla forza dei legami affettivi. Un libro che parla di Alzheimer, ma soprattutto di amore, dignità e umanità.