mutanti muti. MA L’ON. GORI COSA PENSA DELL’INCENERITORE? CE L’HA UN SUO PENSIERO?


Nessuno a Quarrata sa dire qualcosa dell’impianto di incenerimento di Montale, anche se le quote della società partecipata, sono quasi per la metà di proprietà del Comune del Romitino incollato alla fascia tricolore. E la geometra ex del sindaco Benesperi? Omaggia della sua presenza Vannino Vannucci, ma tace su problemi come questo?


La Mazzetti di Forza Italia ha già parlato. Ma la Gori dei Fratelli di Giorgina? A Quarrata va solo da Vannino Vannucci di cui, peraltro, lo studio tecnico di suo padre è, come si dice, «Fornitore della Real Casa»?

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PIANA. La “prima volta” sull’inceneritore del deputato Irene Gori fu il 15 febbraio del 2025, allorquando  – in modo un poco azzardato – accapò nella sala consiliare di Agliana per assistere ai lavori del consiglio comunale aperto al pubblico e molto partecipato.

Allora l’Irene era una semplice consigliera comunale di opposizione, ma che ricordiamo allineata e coperta. Non dimentichiamoci del plauso alla cittadinanza onoraria al prete antimafia don Ciotti, offerta dal Comune del Romiti con il suo plauso.

Durante l’intervento non mancammo di richiamarla alla sua funzione politica di responsabilità e deliberazione sul Comune di Quarrata: era una consigliera di opposizione, non una inchinata al Pd, e per questo doveva esprimersi.

Era bene, le fu spiegato, che facesse attenzione alle dinamiche dell’impianto, anche se il suo Comune è disposto su un territorio sopravvento e quindi il particolato fino e le diossine non ricadono sui quarratini nemmeno in minima parte.

Oggi che un’altra politica di area del centro-dx, Erica Mazzetti, ha detto “sì” all’impianto, ovvero al suo raddoppio nel sito di via Guido Rossa, viene da chiedersi che cosa dica l’onorevole quarratina. Come mai non parla e, conunque, non rammenta l’impianto?

Forse la dialettica sul tema è soffocata da altre e preminenti narrazioni con – sembra – l’ex-fidanzato, il non-avvocato sindaco voltagabbana Benesperi, già anti-inceneritorista (non solo sull’impianto, ma su tutte le argomentazioni disponibili ad Agliana) che potrebbe già averle indicato il “dovere del silenzio”?

Elena Innocenti propose un impianto TMB per il syngas. Ma non era un’idea condivisa dal suo partito…

La deputata quarratina, surrogata alla Camera, ha una sua opinione sull’impianto di incenerimento? Lo sa che si tratta di un argomento preminente per la pubblica opinione?

È favorevole al raddoppio come il Sindaco Betti e la collega Erica Mazzetti? Preferisce una soluzione di mantenimento con revamping alla Eugenio Giani/Dika, o ritiene più interessante la soluzione proposta dalla specialista (con vocazione vivaistica) Elena Innocenti che, nel consiglio dello scorso settembre, fece uscire dal cappello il coniglio di un impianto TMB (biocombustore), già presente in Ato e che comunque è collegato alla presenza di un più ampio sistema di raccolta differenziata spinta?

In realtà la proposta è stata una bufala presentata come approvata dal Partito FdI, ma nient’affatto condivisa dal partito, come ci spiegano da Pistoia. Si tratta di una boutade a quattro mani con la Solange Cecchi, a fine serata, per incantare gli ingenui.

Ora la Gori prenda il computer e provveda a fare il suo mestiere, che la surroga scade presto e l’azione politica va coltivata per essere riconfermati…

A.R.
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