misericordie. GUERRA PRATO-OSTE E CONTRADDIZIONI DI CORSINOVI

Alberto Corsinovi, Presidente regionale delle Misericordie
Alberto Corsinovi, Presidente delle Misericordie della Toscana

PRATO-OSTE. La settimana avviata sarà, molto probabilmente, quella della soluzione finale per la Mise di Oste.

Proprio per la carriera militare dello stoico commissario Massimiliano Iacolare, dobbiamo parlare di guerra di posizione? Grottesche sono le dichiarazioni  di pace e amore dei colonnelli Bartoletti e Iacolare (le squadre in campo, sono organizzate e gestite secondo princìpi rigorosi, leggetevi lo Statuto e sentirete quanta retorica…) che appaiono palesemente costretti a dare apparente prova di vicendevole comprensione, fratellanza e dunque solidarietà: con uno scontro in atto  soggetto al pronunciamento del Tribunale, e non certamente della divina Misericordia.

Rivediamo ora le dichiarazioni del Presidente regionale Corsinovi. Stupendo quando predica che “Questo è l’anno della Misericordia, quella Misericordia che noi ci vantiamo di fare all’esterno, ieri non l’abbiamo neanche fatta all’interno (nella vicenda di Oste. In realtà non la fece neppure con la vicenda Misericordia di Agliana, tutto fuorché tale, e litigiosa fino all’inverosimile – n.d.r.)”.

Corsinovi, del resto, ha esternato altre dichiarazioni che, alla luce delle nostra esperienza, suonano davvero un po’ beffarde: è infatti vero che all’interno della Misericordia c’è una sorta di giurisdizione interna (il collegio dei probiviri e il consiglio nazionale dei saggi – n.d.r.), ma è certo che non furono attivati da Prato, che ha costretto Oste a una azione di tutela del patrimonio consolidato dalla cittadinanza.

Il Tirreno, 20 agoto 2016 - Misericordia
Il Tirreno, 20 agoto 2016 – Misericordia

Alcuni anziani residenti ci raccomandano di fare questo appello alle altre Mise del territorio: “Andate e scrivete, anche, che la nostra vicenda sia di monito per gli altri Governatori: non siamo stati i primi, né gli ultimi a perdere il controllo della struttura. Che i Governatori siano previdenti per parte loro!”.

Corsinovi ha protestato perché per “… un movimento che dovrebbe trarre i suoi princìpi dal Vangelo, ricorrere agli avvocati e alla legge è veramente fuori luogo … il problema è il rispetto delle persone e soprattutto delle regole, ogni Confraternita (quella di Prato – n.d.r.) ha la sua autonomia e se le regole ci sono, queste vanno rispettate”. Ma il Presidente regionale, così tanto pio e misericordioso, ha mai mosso un dito quando il soviet della Mise di Agliana ha perso “banco e chicchi” in tre cause che la hanno dissanguata dando una pessima immagine dei propri dirigenti. O è diffamazione anche questa…?

Insomma un chiaro esempio di contraddizione: Corsinovi ha dimenticato la dignità dei volontari e dei cittadini della frazione di Oste? Possiamo supporre che il commissariamento sia la medicina giusta per favorire la distensione…? Oste potrà ritrovare il sorriso dopo che il Governatore Bartoletti e i suoi fedelissimi saranno esautorati?

Gliela poniamo noi una domanda al Presidente Corsinovi, presentatosi, dopo il fallito golpe del Commissario, a cercare di mediare nella lite: viste le conferme di Lorenzini sugli accordi taciuti (la compravendita della porzione della Farmacia di Oste), dov’è finita la saggezza istituzionale delle Misericordie che dovrebbe essere ispirata proprio al (pedissequo) “…dovere di svolgere compiti importanti… nella società in cui sono chiamate ad operare per antica vocazione, lungo le due strade maestre indicate dal Vangelo: la Fede e la Carità”?

Trasparenza e Correttezza sono o non sono contemplate dal Vangelo?

[Alessandro Romiti]

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