E ora per sapere qualcosa dovremo aspettare i consueti tempi biblici della “giustizia” italiana? L’incarico affidato al dottor Stefano Pierotti della medicina legale di Careggi
La decisione del dottor Grieco

Contrariamente a quanto succede di norma in procura a Pistoia, dove Pm e sostituti partono in tromba per iniziare procedimenti che non di rado finiscono non si sa dove, mi limito solo a presentare un paio di fatti di stamattina e di oggi pomeriggio. Fatti che seguono la morte della signora anziana di cui i lettori hanno già seguito le tristissime vicende.
Stamattina la signora è stata vestita e sistemata nella cassa. Poi, in fretta e furia, arriva il decreto con cui il sostituto Giuseppe Grieco decide di sottoporla ad autopsia.
Così la protagonista di questa sconfortante storia è stata tolta dalla cassa e messa su uno dei famosi tavoli di acciaio inox che vediamo nei telefilm americani.
Uno dei figli l’ha dovuta vedere in quello stato ed è rimasto sconvolto per come i corpi dei morti non rappresentino, per la gente dell’Asl, niente altro che un oggetto rotto e non più funzionante. Queste le sue sensazioni che mi sono state riferite.
La signora era stata sistemata nella cassa con le gambe rattrappite per via delle patologie di cui ha sofferto in questi ultimi sei mesi e per il conseguente rigor mortis.
E poiché io non sono un giornalista montanelliano – come pretendevano che io fossi sia il dottor Grieco che il dottor Curreli durante il maxiprocesso politico impancato a difesa di cittadini di serie A contro Linea Libera –, ma un povero cronista d’altri tempi: in nome dell’articolo 21 della Costituzione, conscio di essere un vero giornalista (ancorché scomodo), mi esibisco, qui, in una nota di critica per un’espressione del sostituto Grieco che, pur potendo sfuggire alla percezione comune, non mi è piaciuta neppure un po’.
L’espressione del dottor Grieco degna di attenzione e di interpretazione filologica, è la seguente: nel corso della degenza della predetta presso le strutture sanitarie con particolare riferimento alle RSA.
Scritta in questi termini, all’occhio del lettore esperto non sfugge che l’attenzione del perito dovrà mantenersi particolarmente attenta sul pianeta delle RSA.
Le strutture sanitarie – appena sfiorante en passant – perdono, nel dettato, una bella parte della loro effervescenza.
Perciò si torna sempre – a mio parere – al punto di partenza: l’assunto che «lupo non mangia lupo» e che, casomai qualcuno fosse degno di qualche provvedimento, è preferibile che sia un alcunché di esterno alle indiscutibili e infallibili «autorità costituite». Nella fattispecie gli ospedali di Pescia e di Pistoia.
Se qualcuno ha qualcosa da dire (dicono a Striscia la notizia), noi siamo qui…
Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.online]
Rivedi anche: la fossa fuia. un paese allo sbando in cui il potere è semplicemente dittatura di chi lo esercita a sua immagine e somiglianza






















![ridicoli. [EU]GENIO GIANI VUOLE MANTENERE L’INCENERITORE: MA NON ERA UNA “MACCHINA VECCHIA, LETALE E DA CAMBIARE”? ridicoli. [EU]GENIO GIANI VUOLE MANTENERE L’INCENERITORE: MA NON ERA UNA “MACCHINA VECCHIA, LETALE E DA CAMBIARE”?](https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/09/giani-230x184.jpg)




