la battutaccia. UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA: 8 MARZO AGLIANESE CON SINDACO IGNOBILE

Ad Agrùmia festa della donna funestata dalla memoria della festa riservata – da Benesperi, Ciottoli e Aveta – a una donna ingiustamente perseguitata
in nome della legge


Ricordiamo anche le vittime e le cadute


LE FORTUNE DEI MENCI DIPENDONO

DALLE DISGRAZIE DEI PERSEGUITATI


Quanto rispetto dobbiamo portare a delle «autorità costituite» che non hanno alcun rispetto di noi cittadini che diamo loro il pane e spesso anche il companatico?

 

Certamente ora, poiché gli ignobili saranno esaltati e le persone perbene saranno bastonate secondo la regola del contrappasso della procura di Coletta, dopo quello che il popolo potrà liberamente lèggere qui, avremo l’intervento di una Chiara Contesini lancia in resta a difesa di un primo cittadino diffamato dalla narrazione della verità. Come usa hic et nunc.

Per chiarezza. Benesperi saluta le donne l’8 marzo di quest’anno con le mammolette in mano e tutti applaudono e comprano il biglietto. È un bravo primo cittadino e deve essere onorato (direbbe la Gip Martucci) in quanto «autorità costituita» e indiscutibile. E invece è solo uno “sfiato” del decrepito Biden.

A me però viene in mente altro. Io credo che questo bimbino falso epigastràlgico – per la Lega bimbominkia, per molti aglianesi cacaiola –, fasullo mentitore calinnìno che non è altro, con l’aiuto del suo sbirro di caserma Maurizio Ciottoli e con la zampetta della sua segretaria generale Paola Aveta, pronuba di Andrea Alessandro Nesti; io credo che Luca una donna la abbia mandata al patibolo senza tanti tremacòri; affidandola alle amorose cure del duo Leonardo De Gaudio-Luisa Serranti, efferati “notai criminali” di manzoniana memoria in una sorta di persecuzione disonorevole per dei magistrati seri, ma ormai di ordinaria, dilagante amministrazione per certi Pm di coloritura perugìn-tosco-romana.

I fatti parlano da soli

La rettitudine è cosa seria. La verità ancor di più. E aver sacrificato sull’altare di Moloch Lara Turelli solo per garantire un ex-Vpo mai-comandante dei vigili di Agliana in quanto caro a una procura che di costui non avrebbe dovuto interessarsi, vista l’evidente incompatibilità che rendeva inagibile terzietà, imparzialità e trasparenza, è una vergogna istituzionale digeribile solo in una città cieca e muffosa, inquinata come Pistoia.

Edoardo Bianchini
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