Tre storie che mostrano il livello di totale degrado morale e civile della degna tana di Vanni Fucci: la rovina del Garden Ferretti; il disfacimento della sanità pubblica; il disprezzo della procura che non vuole (ormai è fin troppo chiaro) intervenire sulle vere emergenze socio-sanitarie e di ordine pubblico ignorandole a danno dei cittadini italiani di Vicofaro
Qui non si tratta di avere il “di più”:
è che non si ottiene neppure il proprio!
L’OPERA DEL TRIBUNALE DI PISTOIA
NON GARANTISCE I DIRITTI DEI CITTADINI

Buongiorno a Pistoia/Sarcofago City e buongiorno a tutti i pistoiesi che, in generale, procedono sempre a testa bassa; appecorati e schiacciati giù dallo strapotere, male usato, delle famose «autorità costituite».
Oggi in calendario, su questo quotidiano davvero libero e perciò perseguitato dall’intera procura e dal presidente del tribunale Maurizio Barbarisi, potrete vedere – in onore del vero giornalismo montanelliano, che non è quello su cui ci vogliono dare lezioni due improvvidi-impreparati sostituti, Claudio Curreli e Giuseppe Grieco – ancora tre mirabili esempi di giustizia locale. Mala giustizia? Assolutamente no. Pessima giustizia.
Stamattina la scaletta prevede tre traballanti gradini:
- una videolettera della Luciana Ferretti indirizzata alla giudice delle esecuzioni immobiliari Maria Nicoletta Curci, moglie o ex-moglie, come alcuni sussurrano, del sostituto Claudio Curreli (con cui divide lo stesso tribunale da una vita, pur non avendone alcun diritto);
- una lettera di un figlio che è costretto a guardare, impotente, la lenta morte della madre, sequestràtagli dall’Usl e confinata a fungere da pacco-Amazon fra Rsa e ospedali inefficienti di Sarcofago City-Pescia;
- la conferenza stampa, perlopiù inutile, tenutasi ieri sera alle 18:30 – a parlare il comitato dei cittadini senza diritti di Vicofaro –, con cui ci è stata spiegata la colpevole (se non dolosa) inefficienza-inerzia della procura di Tommaso Coletta, l’uomo delle «prossimità sociali» che non influiscono (anzi rafforzano, dice lui) i principi di terzietà e imparzialità nell’esercito della salvaguardia della legalità.

Iniziate con l’ascoltare attentamente cosa dice Luciana Ferretti, ex Garden ridotto in pezzi e svenduto, rivolgendosi alla sua esecutrice, giudice Nicoletta Maria Curci.
Credo che, oltre ad essere un’eccezionale testimonianza della miopia giudiziaria locale, questo documento possa essere considerato un emblema del fallimento dell’amministrazione che, con una faccia su cui rimbalzano non mattoni, ma addirittura cantoni di cemento armato, da anni e anni mantiene due suoi membri (Claudio Curreli e Nicoletta Maria Curci) nello stesso tribunale: in cui né il presidente Barbarisi né il sussiegoso Coletta vogliono vedere l’incompatibilità della loro presenza. Più facile guardar le cispe agli occhi di Linea Libera!
Il tutto, ovviamente, a danno dei pistoiesi che vivono beati e a testa bassa: timorosi anche di chiedere i propri diritti spudoratamente violati da parte di chi, al contrario, dovrebbe garantirli. E se non dico il vero, provate a convincermi, giusti della giustizia, invece di continuare a spararmi addosso solo perché mostro insopportabili verità.
Ascoltate attentamente la Luciana Ferretti e arrossite tutti quanti, tutori della legge che tratta Linea Libera come stampa clandestina ignorando la clandestinità dei 150-200 ospiti irregolari di Vicofaro!
Videolettera a Nicoletta Maria Curci
Si ricorda che il 14 luglio 1789 in Francia, proprio per situazioni analoghe a quelle sin qui descritte, sostenute, con sprezzante arroganza, dal potere di nobiltà e clero, ci fu un famoso assalto alla carovana… Amen!
Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.online]






















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