CONCLUSI I LAVORI SULL’ACQUALUNGA E SUL BOLLACCHIONE

Acqualunga prima
Acqualunga prima
Acqualunga dopo
Acqualunga dopo

PISTOIA. Sono iniziati martedì 19 gennaio e sono ormai prossimi alla conclusione, prevista per la fine di luglio, gli interventi di manutenzione straordinaria sulla rete di drenaggio dei fossi Acqualunga e Bollacchione, a Sant’Agostino, Nespolo e Chiazzano, zone spesso soggette ad allagamento anche per la ridotta capacità di smaltimento delle acque da parte del canale.

I lavori sono finalizzati alla riduzione del rischio di esondazione e al miglioramento della capacità di deflusso dei fossi Acqualunga e Bollacchione, al rinforzo dei tratti dissestati e alla demolizione di opere in muratura precarie che, ove necessarie, sono state ricostruite.

Il progetto, dalla spesa complessiva di 275 mila euro, è finanziato con fondi comunali per la somma di quasi 212 mila euro e con un contributo del Consorzio di bonifica Medio Valdarno per i restanti 63 mila euro.

Sopralluogo
Sopralluogo

Prosegue così, in linea con gli obiettivi indicati nel progetto di governo, l’impegno dell’amministrazione per la manutenzione del territorio, che costituisce un investimento prioritario ed indispensabile per Pistoia. Dall’inizio del mandato sono infatti già stati investiti oltre quattro milioni di euro per l’assetto idrogeologico.

I lavori, eseguiti dalla società cooperativa La Rocca di Castiglione di Garfagnana, hanno preso avvio con l’intervento sulle casse di espansione a servizio dell’area ex Pallavicini, ove sorge il centro commerciale Panorama, passando via via in tutte le altre aree bisognose di manutenzione straordinaria.

Vediamo in dettaglio gli interventi.

Casse d’espansione nei pressi del centro commerciale Panorama. La modifica degli argini e l’ampliamento della cassa di espansione destinata ad annullare gli effetti derivanti dall’impermeabilizzazione del suolo a seguito della costruzione dell’urbanizzazione nell’area ex Pallavicini, consentirà una raccolta di maggiore quantità di acqua, che viene adesso riversata a valle con gradualità mediante una cosiddetta “bocca tarata”, ovvero un tubo di diametro ristretto, in modo da non aggravare il rischio idraulico per i territori di valle.

Tratto del fosso Acqualunga in prossimità e lungo via Vecchia Pratese. Nei punti a cielo aperto, il fosso è stato ripulito dai depositi terrosi accumulatisi sul fondo negli ultimi anni; le fessure nei muri di sponda sono state chiuse mediante opportune stuccate; le fondamenta dei muri di sponda smossi alla base sono state rinforzate mediante sottofondazioni.

Scolmatore prima
Scolmatore prima
Scolmatore dopo
Scolmatore dopo

Tratto del fosso Acqualunga detto “scolmatore”. Nel tratto in cui l’alveo tombato passa sotto alla via Toscana, attraversandola, sono stati rimossi e conferiti a discarica più di 40metri cubi di depositi terrosi che da anni impedivano il deflusso delle acque, creando rigurgiti che, sicuramente, hanno influenzato negativamente il drenaggio delle acque da tutta la zona di Chiazzano. Quindi, subito a valle di questo ponte, oggi riportato alla massima efficienza idraulica, è stata ripulita anche la sezione a cielo aperto del fosso di valle, che è anche stato rinforzato con la costruzione di una palizzata in legname al piede della sponda destra.

Fosso della Buraccia che scorre lungo via Acqualunga. Il muro in calcestruzzo, in parte franato, a lato della strada, a valle di via Toscana, in prossimità del ponte stradale, è stato demolito e ricostruito utilizzando massi squadrati.

Tratto del fosso Bollacchione. Un tratto di sponda e la palizzata di tubi in acciaio, installata da privati a protezione sommaria della sponda destra, sono stati rimossi e sostituiti con una scogliera in blocchi di pietra squadrati, per due tratti pari a venti e diciotto metri.

Tratto del fosso Acqualunga a Chiazzano a monte di via Toscana. Il rivestimento precario di lastre in acciaio installato da privati, è stato rimosso e al suo posto è stata realizzata una scogliera in pietra che impedisce l’erosione della sponda esterna alla curva.

Fossi e tratti di tubo sotterranei lungo via Toscana. Le tubature che passano sotto via Toscana, nel tratto dalla via di Chiazzano all’esercizio commerciale “Arnold’s” (costruite durante la realizzazione della via Toscana affinché la costruzione della strada non ostacolassero i deflussi delle acque superficiali e quelle della rete di fossi già esistenti) sono state ripulite così come i depositi e i fossi a bordo strada.

Tratto del fosso Bollacchione vicino alla località di Castello Romiti. Sono stati demoliti due attraversamenti precari e già transennati dal Comune perché pericolanti, mentre il punto di sbocco del fosso affluente è stato ricostruito in pietra e dotato di valvola di non ritorno, migliorandone quindi l’efficienza idraulica

Fossi all’incrocio tra via di Chiazzano e via Toscana. È stato realizzato un collegamento tra il sistema di drenaggio delle aree comprese fra la via Pratese e la via Toscana, ad est della via di Chiazzano, allungando un tratto di tubazione esistente sotto la via di Chiazzano e collegandolo al fosso di guardia esistente a bordo strada, che, con l’occasione, è stato anche adeguato nella sua sezione. Il vecchio sistema di scarico, formato da un tratto di tubazione sotto i fabbricati, è stato ripulito.

Acqualunga via Pratese prima
Acqualunga via Pratese prima
Acqualunga via Pratese dopo
Acqualunga via Pratese dopo

Tratto di Acqualunga a sud di via Toscana. Un attraversamento stradale, parzialmente crollato che impediva il regolare deflusso del fosso Acqualunga, è stato demolito e ricostruito; su entrambe le sponde è stata sistemata una scogliera in pietra squadrata, in modo da garantire sicurezza e stabilità in caso di piene e del passaggio dei mezzi pesanti vicino alle sponde. Le fondamenta del muro di sostegno della via di Chiazzano, che in quel tratto svolge anche la funzione di sponda destra, sono state rinforzate mediante sottofondazione di una trave in calcestruzzo armato.

Tratto di Acqualunga immediatamente a monte della confluenza con il fosso Bollacchione. Il raccordo tra l’attraversamento stradale e la sponda sinistra, per un tratto di circa cinque metri, è stato demolito e sostituito con una scogliere in pietra squadrata. L’intervento è stato necessario in quanto tale raccordo risultava già da tempo distaccato dal parapetto del ponte e in procinto di crollare, con potenziale ostruzione dell’alveo.

Tratto del fosso “Acqualunga e Bollacchione” alla confluenza con il fosso della Buraccia. L’attraversamento pedonale sul fosso “Acqualunga e Bollacchione”, già transennato in quanto negli anni divenuto pericolante, è stato demolito perché, a causa della presenza in alveo delle spalle d’appoggio, provocava un sensibile restringimento della sezione del fosso, innescando un dannoso fenomeno di riflusso durante le piene. L’intervento ha previsto inoltre la rimodellatura della confluenza tra il fosso Acqualunga e l’affluente (il fosso della Buraccia) allo scopo di migliorare il deflusso delle acque, sopratutto in caso di piena.

[quilici – portavoce sindaco pistoia]

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